Federico casarin: arrivare alla finale contro l olimpi a certifica un grande cammino

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Federico casarin: arrivare alla finale contro l olimpi a certifica un grande cammino

La finale contro Milano accende i riflettori sulla crescita della Reyer Venezia, con il presidente Federico Casarin che descrive un percorso costruito con continuità, programmazione e radici solide. Il traguardo raggiunto non viene presentato come un colpo di scena, ma come la conseguenza di un lavoro iniziato anni fa e rafforzato stagione dopo stagione.

federico casarin: reyer venezia e la finale contro milano

Interpellato da Fabrizio Fabbri sul Corriere dello Sport, il presidente dell’Umana Reyer Venezia Federico Casarin ha sottolineato il significato dell’approdo alla finale: arrivare a questo punto contro un avversario come l’Olimpia, abituato a competere ogni stagione con l’obiettivo della vittoria, rappresenta un grande cammino già riconosciuto dai risultati.

Casarin ha poi richiamato un principio valido fin dall’inizio della sua esperienza: la necessità di consolidare il percorso e continuare a programmare per crescere. Un passaggio chiave riguarda il tempo in cui la squadra militava in B2, quando, da subito, la priorità era ricostruire e puntellare l’entusiasmo che si era affievolito.

La trasformazione, secondo le parole del presidente, è visibile nel contesto cittadino: oggi si osserva come bambine e bambini vestano con orgoglio le maglie della Reyer femminile e maschile.

reyer venezia: stagione importante per il sistema del club

La lettura della stagione non si limita alla prima squadra maschile. Casarin ha evidenziato il valore dell’“altra metà del cielo”, descrivendo una produzione di risultati definita favolosa. Il presidente ha indicato che con i maschi si guarda anche all’ultimo passaggio conoscendo con chiarezza il grande valore degli avversari, ricordando che l’obiettivo raggiunto viene considerato come un meritato percorso.

quarti e semifinale: tortona e virtus bologna nel racconto del presidente

Il cammino verso la finale viene ricostruito attraverso due tappe: prima una serie dei quarti giudicata durissima contro Tortona, risolta a gara 5. Successivamente la semifinale con la Virtus Bologna, momento decisivo legato al tiro da tre di Cole.

La dinamica raccontata richiama un episodio specifico: il tiro da 3, dopo essere sbattuto sul tabellone, entra. Con l’esperienza da ex giocatore, Casarin ha fatto riferimento anche a un elemento di fortuna: un’analogia con un canestro simile realizzato da Niang. Nel complesso, il presidente ha collegato l’evento a una combinazione di momenti e lavoro collettivo.

basket unificato e special olympics: le altre squadre del club

Nel bilancio del presidente, le squadre senior di cui il club va orgoglioso non sono due, ma tre. Oltre al focus maschile e al settore femminile, compare la Basket Unificato, legata agli Special Olympics.

Casarin ha richiamato un dettaglio di identità e appartenenza: stessi completi, stessi colori e stessa passione per atleti definiti veramente speciali.

continuità nel club: persone, identità e lavoro nel tempo

Un ulteriore aspetto del racconto riguarda una fotografia di anni trascorsi, che rimane invariata anche oggi: il gruppo di persone che, al termine di una partita, si ritrova fuori dal Palazzo per discutere, analizzare e programmare, mantenendo anche riso e confronto. Casarin lega questa abitudine al passato di circa 20 anni fa, descrivendola come un tratto che non è cambiato nel modo di essere del club.

Il presidente evidenzia che, pur passando dalla B2 fino a conquistare scudetti e coppe europee, la forza della Reyer rimane nella continuità del gruppo e nel suo modo di lavorare.

personaggi citati

  • Federico Casarin
  • Fabrizio Fabbri
  • Milano
  • Olimpia
  • Tortona
  • Virtus Bologna
  • Cole
  • Niang
Categorie: Basket

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