Federica Brignone: dolore post-allenamento, ma la soglia è altissima
Federica Brignone è tornata a muoversi con il gruppo della Nazionale sulle nevi della Val di Fassa, segnando un primo test collettivo nove mesi dopo un infortunio importante che ha richiesto un intenso percorso di riabilitazione. Dopo settimane di lavoro individuale sulle piste di casa, l’impegno con la squadra ha offerto segnali promettenti e una lettura chiara del recupero in corso, confermata dall’intervista rilasciata alla Rai.
federica brignone in allenamento con il gruppo nazionale
allenamento sulle nevi della val di fassa
La sessione ha visto la detentrice della Coppa del Mondo tornare a confrontarsi con i compagni sulle piste della valle trentina. Le sensazioni riportate indicano una progressiva riacquisizione della fiducia e una gestione accurata del recupero, in vista di obiettivi di alto livello. In precedenza Brignone aveva svolto allenamenti mirati in autonomia sulle piste di casa; l’inserimento nel lavoro di gruppo rappresenta un passaggio significativo nel percorso di ritorno alle gare, con l’attenzione rivolta a una futura partecipazione alle competizioni internazionali. Stato di forma e impegno quotidiano emergono come elementi chiave, orientati a ricostruire la capacità competitiva per la prossima stagione.
la madre racconta lo stato di forma
osservazioni dall studio
Ninna Quario, presente in studio durante la trasmissione, ha descritto una figlia in fase avanzata di recupero: dopo l’annuncio di un percorso orientato alle Olimpiadi, Brignone appare determinata e pronta a dedicarsi pienamente al riallineamento fisico e mentale. Non ha mai mollato, e la rieducazione viene seguita con costanza continua, con l’obiettivo di migliorare e tornare a stare al livello richiesto dalla competizione. Dopo l’allenamento, si registra un leggero dolore post-sessione, ma la squadra di supporto permette di gestire la situazione grazie a una soglia di sopportazione elevata e a una gestione professionale del dolore. Occhi sereni e una chiara volontà di non lasciare che un infortunio condizioni il futuro sportivo guidano le scelte quotidiane.
obiettivi olimpici e ruolo di portabandiera
Il programma di Brignone resta orientato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, con l’obiettivo di tornare protagonista al massimo livello. L’impegno è volto a consolidare tecnica, velocità e resistenza necessarie per affrontare la stagione olimpica con fiducia e continuità di lavoro, mirando a ritrovare la piena competitività e, ove possibile, a un ruolo di rilievo nelle manifestazioni principali.
paragrafo dedicato alle personalità presenti
Il racconto evidenzia due figure chiave legate al percorso recente della campionessa, menzionate esplicitamente nel contesto. Di seguito, i nomi che compaiono nel testo:
- Federica Brignone
- Ninna Quario
