Falcone svela il sogno di giocare per la roma e sfida il lecce nazionale mai contattato
La sconfitta del Lecce contro la Roma in campionato ha acceso le parole del portiere Wladimiro Falcone, intervenuto in conferenza stampa per commentare la prestazione e i temi più vicini al suo presente. Tra analisi della gara, prospettive legate alla Nazionale e un’emozione personale che torna inevitabilmente a galla nello stadio, il portiere ha delineato un quadro fatto di aspettative e di obiettivi concreti per il futuro.
Wladimiro Falcone Lecce-Roma e parole sulla prestazione
Falcone ha aperto il suo intervento concentrandosi sullo scarto tra la qualità mostrata e il risultato: “belli, bravi, grandi ragazzi… ok, ma zero punti”. A suo avviso, la squadra avrebbe dovuto raccogliere punti anche contro un avversario che, nella percezione del portiere, non era al meglio.
Il portiere ha poi collegato l’amarezza alla gestione di alcuni momenti decisivi: “servono punti” e, in particolare, sul gol si sarebbe potuto fare di più. Il nodo viene sintetizzato nei dettagli: “quando manchi nei dettagli, le grandi squadre ti puniscono”. Il messaggio resta legato alla necessità di trasformare la prestazione in punti, senza attenuanti legate al valore dell’avversario.
Wladimiro Falcone Nazionale e percorso personale
Il capitolo Nazionale è stato affrontato con chiarezza. Falcone ha dichiarato di non aver ricevuto contatti: “Mai stato contattato da niente e da nessuno, neanche una presunta cena”. La questione viene poi ridimensionata, senza trasformarla in un tema emotivo: “Non ne faccio un dramma” e la priorità resta concentrata sul Lecce.
Dal punto di vista del percorso, il portiere ha collegato la propria posizione alla crescita personale: “sono arrivato in Serie A a 27 anni e per me è tanta roba esserci ancora”. Falcone ha inoltre sottolineato un punto che ritiene decisivo per le scelte legate alla convocazione: Gattuso avrebbe preferito una soluzione in cui Meret merita di essere presente. Pur mantenendo equilibrio nelle parole, il portiere ha evidenziato un sentimento di desiderio: “mi sarebbe piaciuto andarci”.
Wladimiro Falcone emozione con la Roma e sogno nel futuro
Il racconto emotivo legato alla Roma assume un peso particolare. Falcone ha descritto una giornata diversa dal previsto: “Ieri ero tranquillo” con la sensazione di aver superato l’emozione, mentre il giorno della partita ha portato un contraccolpo interno: “oggi invece avevo lo stomaco chiuso”. Nel suo sguardo, nello stadio l’emozione resterà sempre presente: “in questo stadio avrò sempre un sentimento particolare”.
Nonostante l’impatto emotivo, Falcone ha ribadito il ruolo che intende assumere verso la squadra: “Darò però sempre una mano alla squadra”. Ha anche ricordato il rapporto con i tifosi leccesi, che gli augurano il compimento del suo sogno: “i tifosi leccesi sanno la mia fede”.
Al centro delle sue parole compare l’obiettivo personale più forte: “per me il sogno della vita è giocare per la Roma”. Il portiere ha chiuso collegando il desiderio al merito sul campo: “me lo devo meritare con la maglia del Lecce”.
figure citate da Wladimiro Falcone
Nel corso della conferenza stampa sono stati menzionati diversi protagonisti legati al presente e al percorso del portiere:
- Wladimiro Falcone
- Gattuso
- Meret
