F1 williams, il punto di baku è il primo passo verso il 2027 e non il salvagente della stagione
Il punto conquistato a Baku offre alla Williams un segnale incoraggiante, anche se il risultato non modifica il quadro complessivo della stagione. Il nuovo pacchetto tecnico ha mostrato indicazioni positive e rappresenta soprattutto una base di sviluppo in vista del 2027, dopo un periodo caratterizzato da ritardi, problemi di peso e difficoltà nella gestione della vettura.
Williams a Baku: aggiornamenti utili per il futuro
Il team di Grove ha portato in Azerbaigian un insieme di novità atteso da tempo. L’intervento ha incluso un telaio rielaborato attraverso una nuova tecnica di lavorazione del carbonio, un fondo aggiornato e ulteriori componenti aerodinamiche. La revisione del telaio ha permesso alla monoposto di avvicinarsi maggiormente al limite minimo di peso, una condizione importante dopo i ritardi invernali legati al superamento dei crash test.
La massa superiore al minimo aveva condizionato il rendimento della FW48 su ogni circuito. Il nuovo processo produttivo non è stato pensato soltanto per migliorare la situazione attuale: il telaio sarà infatti riutilizzato come base per il progetto della stagione 2027. L’obiettivo principale era verificare che la direzione tecnica intrapresa fosse corretta.
Williams in qualifica e in gara a Baku
Carlos Sainz ha raggiunto per la prima volta in stagione la Q3, anche se una penalità ha ridotto il valore concreto della prestazione. Il circuito di Baku, con numerose curve lente e lunghi rettilinei, ha favorito la Williams perché tende a mascherare alcune delle sue carenze nella gestione del carico aerodinamico.
Il decimo posto finale è arrivato anche grazie ai problemi incontrati dalle due McLaren e al doppio ritiro delle Alpine. La squadra non disponeva ancora del ritmo necessario per imporsi stabilmente nel gruppo centrale, ma l’aggiornamento ha consentito di rientrare nella lotta di metà classifica.
James Vowles ha sottolineato lo sforzo necessario per portare il pacchetto a Baku, spiegando che il primo stint di gara è stato particolarmente difficile. La mancanza di passo in quella fase ha impedito alla Williams di compiere progressi significativi e richiederà ulteriori analisi.
Alex Albon e il problema del grip
Alex Albon ha valutato positivamente il miglioramento della velocità della vettura, pur riconoscendo che la distanza dai principali avversari resta ampia. Il pilota ha concluso la gara contro le barriere dopo un lungo alla prima chicane.
L’incidente ha evidenziato una delle criticità della FW48: la vettura tende a sollevare una ruota anteriore e a rimanere appoggiata su tre ruote. Questo comportamento può compromettere il grip in determinate condizioni, soprattutto quando la frenata viene effettuata in ritardo. A Baku, la combinazione tra una raffica di vento e una staccata oltre il punto ideale ha spinto Albon fuori traiettoria per pochi metri, sufficienti a causare l’impatto.
Williams verso la Malesia e il 2027
Il circuito di Sepang offrirà una verifica più severa del reale progresso, perché richiede un livello di carico aerodinamico maggiore. Proprio questo aspetto rappresenta una delle aree storicamente più deboli della Williams, che in passato ha dovuto sacrificare parte dello sviluppo aerodinamico per contenere il peso.
Albon ha previsto la possibilità di un arretramento rispetto agli avversari in Malesia, mentre Singapore potrebbe riportare la squadra in una posizione intermedia. Il miglioramento ottenuto a Baku non è quindi considerato risolutivo per il 2026, ma costituisce un passo solido nella preparazione del progetto 2027.
Vowles ha spiegato che il prossimo anno porterà una modifica aerodinamica e un cambiamento della power unit di entità più contenuta. La Williams dovrà ancora recuperare gli effetti delle difficoltà invernali, ma il nuovo telaio e la maggiore rapidità nella produzione dei componenti indicano una capacità organizzativa superiore rispetto al passato.
Protagonisti della Williams a Baku
- Carlos Sainz
- Alex Albon
- James Vowles
- Andrea Kimi Antonelli
