F1, watanabe spiega le difficoltà di aston martin e honda: cosa sta succedendo in pista

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F1, watanabe spiega le difficoltà di aston martin e honda: cosa sta succedendo in pista

L’Aston Martin Honda sta vivendo una fase complessa, molto distante dalle aspettative maturate intorno alla nuova monoposto, alla struttura industriale rinnovata e al ritorno di una power unit ufficiale Honda. Le difficoltà riguardano soprattutto il livello di potenza e la guidabilità, elementi sui quali il team giapponese sta cercando di intervenire nonostante i limiti imposti dai tempi di sviluppo e dal budget cap.

Aston Martin Honda e le difficoltà della stagione

La stagione è stata affrontata con ambizioni elevate, anche grazie a una vettura sviluppata sotto la guida di Adrian Newey, a una nuova factory e alla collaborazione ufficiale con Honda. Il presidente di Honda Racing, Koji Watanabe, ha descritto il momento come difficile, sottolineando la presenza contemporanea di numerosi elementi inediti: regolamenti, squadra, carburanti, lubrificanti e piloti.

Secondo Watanabe, l’obiettivo di vincere resta invariato. La strategia consiste nel migliorare progressivamente a ogni gara, mantenendo gli sforzi orientati agli sviluppi futuri.

Power unit Honda, potenza inferiore rispetto ai rivali

I dati utilizzati dalla FIA per le opportunità aggiuntive di sviluppo indicano che la power unit Honda è inferiore alle unità degli altri costruttori. I valori esatti dei concorrenti non sono disponibili, ma le informazioni ufficiali confermano un deficit prestazionale sul piano della potenza.

La specifica 2 ha permesso di raggiungere l’incremento di potenza programmato. Le modifiche alla combustione hanno però influenzato la risposta della vettura, riportando la guidabilità a una sensazione simile a quella dei primi sviluppi della specifica 1. Honda ritiene di poter intervenire sia sull’hardware sia sui sistemi di controllo, mentre la potenza continua a rappresentare il principale margine di miglioramento.

Sviluppo Honda in ritardo per la nuova era della Formula 1

Alla base delle difficoltà ci sarebbe il ritardo nell’avvio dello sviluppo. Dopo la trasformazione di HRC in una società dedicata allo sviluppo delle competizioni, la ricerca sulla Formula 1 non si è mai interrotta del tutto. La ricostruzione completa della struttura, però, ha richiesto tempo dopo l’annuncio del rientro.

Honda ha scelto inizialmente di concentrarsi sulla batteria e sul motore elettrico, aree considerate particolarmente impegnative. Questa priorità ha rallentato lo sviluppo dell’ICE, cioè il motore a combustione interna. La carenza iniziale di personale ha impedito di distribuire contemporaneamente le risorse tra parte elettrica e motore.

Organizzazione HRC e trasferimento degli ingegneri

Dopo la conclusione della precedente partecipazione, molti ingegneri della Formula 1 sono stati trasferiti nei reparti dedicati alla neutralità carbonica e alle tecnologie avanzate. Per ricostruire il gruppo di lavoro sono stati necessari trasferimenti, assunzioni di personale esperto e l’arrivo di risorse da altri settori aziendali.

Il rientro degli specialisti non è stato immediato, perché molti ricoprivano ruoli di responsabilità nei rispettivi reparti. I passaggi di consegne hanno ulteriormente rallentato la ricomposizione della squadra. Honda ha poi dovuto operare entro i vincoli del budget cap e delle ore di lavoro disponibili, senza riuscire a recuperare completamente il ritardo accumulato.

Le aspettative sulla power unit Honda

Prima dell’inizio della stagione, Honda era consapevole di poter essere svantaggiata in termini di potenza. Le previsioni interne non indicavano una posizione agevole, anche considerando le informazioni disponibili sui concorrenti. L’entità delle difficoltà nella guidabilità, però, è risultata superiore alle attese.

Il presidente Watanabe ha precisato che la situazione non dipende esclusivamente dal ritardo nello sviluppo, mentre le cause dettagliate delle prestazioni degli altri costruttori non sono note.

Personalità citate nel progetto Aston Martin Honda

Il programma coinvolge figure dirigenziali e tecniche legate allo sviluppo della monoposto e della power unit Honda.

  • Koji Watanabe, presidente di Honda Racing;
  • Adrian Newey, responsabile dello sviluppo della monoposto;
  • Keiichi Yasuda, vicepresidente destinato ad assumere la presidenza di Honda Racing.
Koji Watanabe, Honda Racing
Categorie: Formula 1

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