F1, vasseur avverte: a baku le sorprese sono sempre dietro l’angolo, servirà una gara perfetta

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F1, vasseur avverte: a baku le sorprese sono sempre dietro l’angolo, servirà una gara perfetta

Il Gran Premio dell’Azerbaijan continua a rappresentare una delle sfide più complesse per la Ferrari. Il circuito cittadino di Baku combina passaggi strettissimi tra le mura, curve tecniche e un lungo rettilineo capace di esaltare velocità massima, rendimento della power unit e gestione delle scie.

Ferrari e il bilancio del Gran Premio dell’Azerbaijan

Nelle nove edizioni disputate a Baku, la Ferrari non è ancora riuscita a conquistare la vittoria. Il bilancio del team comprende comunque cinque pole position e quattro podi, risultati che evidenziano la competitività mostrata in alcune occasioni senza trasformarla nel successo finale.

Il tracciato azero impone un compromesso complesso nella ricerca del setup. Nella zona della città vecchia le monoposto transitano a pochi centimetri dai muri, mentre il settore del Castello presenta un passaggio estremamente stretto, nel quale può transitare una sola vettura alla volta. Precisione e fiducia nel comportamento della monoposto diventano quindi elementi fondamentali.

Gran Premio dell’Azerbaijan tra sezioni lente e alta velocità

La parte conclusiva del circuito presenta caratteristiche molto diverse. Dopo l’ultima sequenza di curve si apre un rettilineo di oltre due chilometri da percorrere con l’acceleratore completamente premuto. In questa fase emergono le qualità della power unit e l’efficienza aerodinamica, con la ricerca delle velocità di punta e delle scie destinata ad avere un peso sia in qualifica sia durante la gara.

La gestione dell’energia elettrica sarà uno degli aspetti da osservare con maggiore attenzione. Non sono previsti particolari problemi legati alla ricarica della batteria, mentre il lungo rettilineo finale dovrebbe evidenziare quali squadre riusciranno a ottimizzare meglio il rendimento della power unit nelle condizioni di massima velocità.

Ferrari a Baku con un programma anticipato

Il fine settimana di gara sarà anticipato di un giorno: la corsa verrà disputata al sabato per rispettare la Giornata della Memoria del 27 settembre. La variazione del programma aggiunge un elemento organizzativo a un appuntamento già caratterizzato da condizioni variabili e da un’elevata imprevedibilità.

Ferrari e la strategia indicata da Fred Vasseur

Fred Vasseur ha sottolineato che la Ferrari ha mostrato un buon livello di competitività nelle gare più recenti, evidenziando allo stesso tempo la necessità di assemblare correttamente ogni componente del weekend. Baku propone una sfida differente, nella quale fiducia nella vettura ed esecuzione del lavoro avranno un ruolo particolarmente importante.

Il team principal ha inoltre richiamato l’importanza di restare concentrati, adattarsi alle situazioni e sfruttare ogni opportunità. La pista può infatti generare numerose variabili, rendendo decisiva una gestione precisa di prove, qualifiche e gara.

Charles Leclerc e la gestione del motore Ferrari

Charles Leclerc affronterà le prove libere del venerdì con il motore ADUO2, l’unità coinvolta nell’incidente di Monza con il pilota monegasco. Se non emergeranno problemi di affidabilità, il ferrarista dovrebbe proseguire il fine settimana utilizzando lo stesso propulsore.

Per le qualifiche e la gara resta probabile l’introduzione di un quinto motore. Questa scelta comporterebbe una penalità per Leclerc, rendendo ancora più delicata la valutazione tecnica e strategica della Ferrari in vista dell’appuntamento di Baku.

Ferrari, pilota e gestione tecnica

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Frederic Vasseur, Ferrari
Categorie: Formula 1

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