F1, strategia a una sosta senza degrado: quali mescole scegliere con l’incognita della safety car?
Il comportamento degli pneumatici a Baku ha delineato uno scenario particolarmente favorevole per la gara. L’asfalto, inizialmente molto sporco e caratterizzato da un livello di grip tra i più bassi della stagione, ha mostrato un miglioramento costante senza evidenziare fenomeni significativi di graining. Le rilevazioni Pirelli indicano così una corsa con degrado minimo e ampi margini nella scelta delle mescole.
pneumatici a Baku e degrado ridotto
Nonostante la superficie molto liscia del circuito, durante il venerdì non sono emersi problemi di graining, un fenomeno spesso associato alle difficoltà nel portare rapidamente gli pneumatici alla temperatura corretta. Quello che sembrava rappresentare il principale interrogativo sulla durata si è quindi trasformato in un elemento secondario.
Secondo le valutazioni Pirelli, il consumo delle gomme sarà estremamente contenuto. Le prime analisi avevano già evidenziato la possibilità che la mescola soft riuscisse a coprire una parte consistente della distanza di gara. Nei long run è stato rilevato persino un degrado negativo, legato in parte al progressivo miglioramento dell’asfalto.
La conformazione liscia della pista limita il consumo degli pneumatici, anche se il tracciato presenta diverse aree di trazione. Il continuo aumento del grip previsto durante la gara dovrebbe contribuire ulteriormente a mantenere bassa l’usura.
strategia di gara e scelta della mescola
La durata degli pneumatici e il tempo perso lungo la pit lane, superiore ai 19 secondi, rendono la sosta singola l’opzione più probabile. In questo contesto, la soft assume un ruolo centrale: offre un incremento netto di grip e, grazie al degrado quasi nullo, può essere considerata a tutti gli effetti una gomma da gara.
La solidità della mescola più morbida è emersa anche in qualifica. Russell ha realizzato in Q3 il proprio miglior tempo al terzo tentativo sullo stesso set di soft, confermando che la durata non costituisce un ostacolo rilevante. La questione principale riguarda quindi il momento più opportuno per utilizzarla.
soft, media e hard a confronto
La media e la hard tendono a scivolare maggiormente, con possibili effetti sul surriscaldamento e sul degrado termico. Questo comportamento potrebbe ridursi con il miglioramento della pista durante la corsa. La soft, invece, ha mostrato sia venerdì sia sabato un vantaggio prestazionale significativo, senza evidenziare criticità nella gestione della durata.
Pirelli ha indicato la C5 come la mescola potenzialmente più veloce all’interno di una strategia che la alterna alla media. Simone Berra ha descritto il degrado come praticamente nullo su tutte e tre le mescole, confermando la possibilità che la soft rappresenti la soluzione più competitiva.
partenza con la media e alternative tattiche
Sulla carta, la media resta la scelta più versatile per il via. Consente di prolungare il primo stint, gestire un’eventuale Safety Car e rimandare la decisione tra soft e hard fino al momento della sosta.
Una neutralizzazione nelle prime fasi potrebbe spingere le squadre a evitare la soft, preferendo la hard per arrivare fino al traguardo con una soluzione più prudente. Al contrario, chi deve recuperare posizioni potrebbe puntare sulla soft per sfruttare il maggiore grip allo spegnimento dei semafori e raggiungere più rapidamente la finestra di temperatura ideale.
La strategia alternativa prevederebbe poi il passaggio alla media o alla hard in occasione di una Safety Car nella prima parte della gara. La partenza con la hard permetterebbe di allungare lo stint, ma renderebbe più delicata la gestione dei giri iniziali. Di conseguenza, tutte e tre le mescole restano utilizzabili: episodi di gara, neutralizzazioni e decisioni tattiche determineranno la scelta finale dei team.
personalità citate nella valutazione delle strategie
- Charles Leclerc, Ferrari.
- Andrea Kimi Antonelli, Mercedes.
- Russell, autore del miglior tempo in Q3 al terzo tentativo con lo stesso set di soft.
- Simone Berra, rappresentante Pirelli intervenuto sulle prestazioni delle mescole.
