F1, simulazione megaride a baku: la trazione e la gestione delle gomme posteriori fanno la differenza

• Pubblicato il • 4 min
F1, simulazione megaride a baku: la trazione e la gestione delle gomme posteriori fanno la differenza

Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 torna sul circuito cittadino di Baku, affacciato sul Mar Caspio, per il Gran Premio d’Azerbaijan. L’appuntamento raggiunge la sua decima edizione e presenta un programma insolito: il weekend inizierà di giovedì e la gara si svolgerà sabato, così da evitare la sovrapposizione con la Giornata della Memoria nazionale azera.

Gran Premio d’Azerbaijan: il contesto dopo Madrid

Il precedente Gran Premio di Madrid ha lasciato spazio a diverse discussioni per la gestione della Virtual Safety Car. L’ingresso della neutralizzazione è avvenuto subito dopo il passaggio di Lando Norris davanti all’ingresso della pit lane, impedendogli di effettuare il pit stop in condizioni favorevoli. Fino a quel momento, il pilota della McLaren occupava saldamente la prima posizione.

Kimi Antonelli ha sfruttato la situazione, come riconosciuto dallo stesso pilota italiano, conquistando l’ottava vittoria della stagione e rafforzando la leadership nel campionato. George Russell ha concluso soltanto quinto, con un distacco vicino ai 30 secondi dal compagno di squadra.

Max Verstappen ha portato la Red Bull al secondo posto dopo una combattuta partenza, caratterizzata dai duelli iniziali con Lewis Hamilton e Antonelli. Liam Lawson ha completato una prestazione positiva chiudendo sesto e sostituendo ancora una volta l’infortunato Hadjar. Norris ha terminato terzo, mentre Oscar Piastri ha attraversato un’altra domenica difficile, classificandosi ottavo alle spalle dell’ottimo Franco Colapinto su Alpine.

La Ferrari ha confermato le proprie difficoltà. Hamilton, autore di una partenza efficace, è stato costretto al ritiro al sesto giro per un problema ai freni. Charles Leclerc, dopo aver completato un lungo stint con pneumatici hard mantenendo un buon ritmo, ha raggiunto soltanto il quarto posto.

Gran Premio d’Azerbaijan: il setup tra carico e velocità

Il tracciato di Baku combina curve a 90 gradi, sezioni strette e tortuose e un rettilineo finale lungo quasi due chilometri. Questa configurazione rende complessa la ricerca del compromesso ideale per l’assetto.

Dal punto di vista aerodinamico, le monoposto necessitano di un carico medio-basso, utile a mantenere una buona percorrenza nei primi due settori senza perdere velocità sul rettilineo principale. La velocità massima sarà determinante sia per difendersi sia per impostare i sorpassi.

L’assetto meccanico non dovrà essere eccessivamente rigido, così da facilitare il passaggio sui cordoli, soprattutto nella zona del Castello, dove il secondo settore presenta caratteristiche particolarmente impegnative.

Gran Premio d’Azerbaijan: pneumatici e punti critici

Per il fine settimana, Pirelli ha scelto la propria combinazione più morbida: C3, C4 e C5. Il circuito azero sottopone le coperture a sollecitazioni contenute e presenta un asfalto poco abrasivo.

Zona del Castello e curva 1

Le simulazioni MegaRide confermano una bassa severità generale per gli pneumatici, anche se alcuni tratti generano forti sollecitazioni longitudinali a causa della trazione richiesta. La zona più rappresentativa è quella del Castello, compresa tra le curve 8 e 12: la carreggiata si restringe drasticamente in salita e passa vicino alle antiche mura di pietra.

In questo punto servono grande precisione e un retrotreno stabile, condizioni necessarie per ottenere la trazione corretta. La curva 1 rappresenta invece il tratto più critico per l’usura: dopo il lungo rettilineo, il rischio di arrivare lunghi e bloccare severamente le ruote è elevato sia in qualifica sia durante la gara.

Usura ridotta e rischio di surriscaldamento

Le usure previste restano molto basse, grazie alle limitate sollecitazioni e alla scarsa abrasività dell’asfalto. Le gomme posteriori saranno leggermente più impegnate e potranno essere esposte al surriscaldamento per effetto delle intense richieste di trazione, soprattutto nel primo settore, composto da curve di tipo stop and go.

Gran Premio d’Azerbaijan: safety car e strategie

La vicinanza dei muretti alla pista rende concreta la possibilità di ingresso della Safety Car: anche un errore ridotto può provocare conseguenze rilevanti. Le strategie ai box dovranno quindi mantenere una certa flessibilità per reagire rapidamente agli eventi di gara. La presenza del lungo rettilineo finale agevola i sorpassi, offrendo ai piloti maggiori opportunità per recuperare posizioni.

Piloti citati nel Gran Premio d’Azerbaijan

  • Kimi Antonelli
  • George Russell
  • Lando Norris
  • Max Verstappen
  • Lewis Hamilton
  • Liam Lawson
  • Oscar Piastri
  • Franco Colapinto
  • Charles Leclerc
  • Hadjar
Grafico Megaride, GP Azerbaijan
Categorie: Formula 1Motori

Per te