F1 sepang, dichiarato l’heat hazard: caldo estremo e pioggia in arrivo a sepang

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F1 sepang, dichiarato l’heat hazard: caldo estremo e pioggia in arrivo a sepang

Il fine settimana del Gran Premio del Bahrain in programma a Sepang sarà caratterizzato da condizioni meteorologiche variabili e da temperature elevate. Il rischio di pioggia riguarda tutti e tre i giorni dell’evento, mentre durante la gara il termometro potrebbe superare i 31 °C, creando condizioni particolarmente impegnative per i piloti e per le monoposto.

Gran Premio del Bahrain a Sepang: rischio pioggia e caldo intenso

Le previsioni indicano la possibilità di precipitazioni lungo l’intero weekend di gara. L’acqua potrebbe quindi accompagnare prove, qualifiche e Gran Premio, senza escludere una gara disputata con temperature elevate. Secondo le indicazioni meteorologiche ufficiali, l’indice di calore potrebbe oltrepassare la soglia dei 31 °C in qualsiasi momento della competizione.

Alla luce di questo scenario, la FIA ha dichiarato l’Heat Hazard in conformità all’articolo B1.5.10 del Regolamento FIA di Formula 1. La decisione viene adottata quando le previsioni del servizio meteorologico ufficiale segnalano un indice di calore superiore a 31,0 °C durante la gara dell’evento.

Heat Hazard FIA: misure contro lo stress termico

La Federazione Internazionale ha già applicato questo provvedimento nel corso della stagione in occasione del Gran Premio d’Austria e lo ha successivamente riproposto a Monza. La dichiarazione comporta l’attivazione di specifiche misure pensate per limitare lo stress termico sui piloti durante la guida.

Driver Cooling System: funzionamento e obblighi per i team

Tra gli strumenti previsti figura il Driver Cooling System, un dispositivo refrigerante installato sulla vettura. Il sistema utilizza una serie di tubicini per alimentare un gilet indossato dal pilota all’interno dell’abitacolo durante la gara.

Gilet refrigerante e controllo della temperatura corporea

La rete di condotti refrigeranti avvolge il gilet e contribuisce a controllare la temperatura corporea del conducente. L’obiettivo è ridurre il rischio di disidratazione e di perdita di concentrazione, soprattutto quando all’interno del cockpit si possono raggiungere picchi termici fino a 50 °C.

La FIA lascia ai piloti la possibilità di scegliere se utilizzare o meno il gilet refrigerante. Qualora un pilota decida di non indossarlo, il team deve compensare il nuovo peso minimo della vettura attraverso l’inserimento di una zavorra di circa 0,5 chilogrammi. Questa soluzione serve a impedire che la rinuncia al dispositivo possa generare un possibile vantaggio prestazionale.

Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

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