F1, perez lancia l’allarme: la differenza di potenza tra le pu è troppo pericolosa
La gestione dell’energia elettrica e le differenze di rendimento tra i motori stanno creando situazioni sempre più delicate in pista. Il diverso momento di attivazione del deployment e la potenza disponibile sui rettilinei possono modificare rapidamente gli equilibri tra le vetture, aumentando il rischio durante i duelli ravvicinati.
Deployment e sicurezza: i rischi emersi in gara
Nel corso della stagione, la diversa strategia di utilizzo dell’energia ha già provocato episodi preoccupanti. Al Gran Premio del Giappone, una differenza di velocità generata dal deployment tra la Haas di Oliver Bearman e l’Alpine di Franco Colapinto aveva contribuito a un incidente.
A Baku si è presentata una situazione simile, legata soprattutto al divario di prestazioni tra le power unit. Nella fase conclusiva della gara, Sergio Perez e Liam Lawson si sono trovati a lottare per le posizioni di vertice della parte bassa della Top 10. Il pilota messicano aveva raggiunto una zona importante della classifica, mentre Lawson cercava di recuperare terreno dopo essere stato coinvolto in un contatto con il compagno di squadra Arvid Lindblad alla prima ripartenza successiva all’intervento della Safety Car.
Sergio Perez denuncia una differenza di potenza pericolosa
Al termine della gara, il pilota della Cadillac ha spiegato di aver evitato un incidente molto serio con Lawson per una questione di pochi istanti. La difficoltà principale riguardava il ritmo sui rettilinei, dove Perez non riusciva a recuperare terreno e disponeva quindi di poche occasioni per difendersi o attaccare.
La gestione dell’energia e il comportamento dei diversi motori sono diventati, secondo Perez, gli aspetti da esaminare con maggiore attenzione. Il messicano ha sottolineato che, mentre si difendeva dall’attacco di Lawson, la diversa erogazione tra le power unit lo ha portato vicino a un incidente grave.
La preoccupazione espressa non riguarda la necessità di eliminare completamente le differenze di rendimento tra i propulsori, bensì quella di ridurre il divario per ragioni di sicurezza. Perez ritiene infatti che l’attuale differenza di velocità possa creare condizioni troppo rischiose durante i duelli.
Power unit Ferrari e Red Bull-Ford a confronto
Il distacco tra le monoposto è evidente, ma può essere amplificato dalle caratteristiche delle rispettive unità motrici. Nel confronto di Baku sono emerse le differenze tra la power unit Ferrari, utilizzata dalla Cadillac MAC-26, e il propulsore Red Bull-Ford montato sulla VCARB 03.
Il divario dipende sia dalla potenza complessiva sia dal modo in cui vengono impiegati l’energia elettrica e il boost. Secondo Perez, Mercedes e Red Bull possono contare su motori molto competitivi, capaci di garantire un’erogazione sensibilmente diversa e più efficace rispetto a quella della sua vettura.
Il pilota della Cadillac ha quindi auspicato che, nella prossima stagione, i regolamenti permettano di contenere la distanza tra i costruttori. Una riduzione del divario prestazionale viene considerata necessaria per evitare che le differenze di velocità sui rettilinei conducano a situazioni potenzialmente pericolose.
Personaggi coinvolti nella vicenda
- Sergio Perez, pilota Cadillac
- Liam Lawson, pilota VCARB
- Arvid Lindblad, compagno di squadra di Lawson
- Oliver Bearman, pilota Haas
- Franco Colapinto, pilota Alpine
- Fernando Alonso, pilota Aston Martin
- Valtteri Bottas, pilota Cadillac
