F1, norris svela il problema al sistema di iniezione che ha compromesso il weekend
Il fine settimana di Lando Norris a Baku è stato segnato da una combinazione di problemi tecnici, difficoltà nella gestione delle gomme e alcune imprecisioni in pista. La McLaren ha evidenziato un deficit di velocità sui rettilinei, mentre un’anomalia intermittente al sistema di iniezione ha complicato ulteriormente il rendimento della vettura sia in qualifica sia in gara.
Lando Norris e le difficoltà tecniche della McLaren a Baku
Il problema all’iniezione non si è manifestato in modo continuo. La Power Unit non risultava penalizzata in ogni momento rispetto a quella del compagno di squadra, ma mostrava incongruenze in specifiche condizioni di funzionamento. Questo comportamento ha prodotto differenze di prestazione difficili da gestire, soprattutto su un circuito nel quale la velocità di punta e l’efficienza sui rettilinei hanno un peso rilevante.
Norris aveva già rilevato una differenza tra le due monoposto in termini di velocità massima dopo le qualifiche. Durante la gara, il malfunzionamento è ricomparso in forma meno evidente, ma ha comunque inciso in una situazione molto equilibrata. Il tema non ha riguardato esclusivamente la vettura del britannico: anche Oscar Piastri ha sperimentato occasionalmente la stessa anomalia, suggerendo un problema di natura più strutturale e non legato a un singolo componente montato su una sola monoposto.
Andrea Stella indica le priorità del team
Andrea Stella ha spiegato che il progressivo arretramento di Norris è dipeso da più fattori. Il sistema di iniezione ha mostrato un comportamento intermittente già osservato in qualifica, sebbene con un impatto inferiore durante la corsa. Il responsabile della McLaren ha indicato la necessità di affrontare il problema con massima priorità, proprio perché emerso, almeno in alcuni momenti, su entrambe le vetture.
Lando Norris, gomme medie e difficoltà nei tratti guidati
La McLaren ha adottato strategie differenti per i propri piloti. Piastri è partito con le gomme soft, che si sono dimostrate più efficaci sulla lunga distanza rispetto alle mescole più dure. Norris ha invece utilizzato le medie, una scelta che ha prodotto maggiori difficoltà nella fase conclusiva dello stint, in modo simile a quanto accaduto anche a Max Verstappen.
Nel primo stint, il principale limite di Norris non è stato soltanto il ritardo sui rettilinei. Il pilota ha faticato soprattutto nei tratti più tecnici, tra le chicane e la zona del castello, dove era necessario gestire cambi di direzione rapidi e mantenere un comportamento prevedibile della vettura. Il feeling con le gomme medie è rimasto insufficiente, rendendo più complessa la gestione del ritmo.
Verstappen è riuscito a superare Norris grazie a una vettura più veloce, mentre Piastri ha difeso meglio la propria posizione. Stella ha inoltre richiamato alcune difficoltà nel deployment della Power Unit e alcune imperfezioni nella guida. Dopo il sorpasso di Lewis Hamilton, Norris ha bloccato le gomme e commesso ulteriori errori, consentendo alle vetture alle sue spalle di ridurre il distacco.
McLaren, velocità di punta e conseguenze della Safety Car
I dati del primo stint hanno mostrato che entrambe le McLaren disponevano di una velocità massima inferiore anche rispetto alle Ferrari. Il limite non dipendeva quindi soltanto dalla gestione dell’energia, ma dal rendimento complessivo del pacchetto tecnico. Piastri aveva bisogno di recuperare nel secondo settore per difendersi, mentre Norris ha accusato un deficit abbastanza consistente da favorire il sorpasso di Hamilton.
Un’ulteriore opportunità è venuta meno a causa dell’incidente provocato da Franco Colapinto. Norris non ha potuto completare la seconda parte della gara con la mescola soft, ritenuta la più competitiva, e ha perso la possibilità di puntare almeno a una delle due Ferrari, entrambe in difficoltà nel portare gli pneumatici alla corretta finestra di funzionamento.
Lando Norris, un weekend da analizzare per la McLaren
Il fine settimana di Baku ha rappresentato uno dei passaggi più complicati della stagione 2026 per Norris, che aveva anche perso alcuni giri durante la prima sessione di prove libere. Secondo Stella, l’episodio deve essere utilizzato per individuare le aree di miglioramento. La responsabilità principale riguarda il lavoro della squadra e la capacità della vettura di offrire ai piloti maggiore solidità, coerenza e prevedibilità in ogni fase del weekend.
Le personalità coinvolte nella vicenda sono:
- Lando Norris, pilota McLaren protagonista delle difficoltà tecniche e prestazionali;
- Oscar Piastri, compagno di squadra e autore di una gestione più efficace della gara;
- Andrea Stella, dirigente McLaren che ha analizzato i problemi della vettura;
- Max Verstappen, autore del sorpasso su Norris e penalizzato a sua volta dal degrado delle gomme medie;
- Lewis Hamilton, pilota che ha superato Norris durante la gara;
- Franco Colapinto, coinvolto nell’incidente che ha influenzato la seconda parte della corsa.
