F1 motore 2030: il possibile ritorno del v8 litri con doppio turbo

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F1 motore 2030: il possibile ritorno del v8  litri con doppio turbo

La definizione dei motori di Formula 1 destinati al 2030 sta assumendo contorni diversi rispetto alle ipotesi iniziali. Il progetto basato su un V8 aspirato con un supporto ibrido contenuto potrebbe infatti evolversi verso una soluzione più complessa, dotata di sovralimentazione e di un doppio turbocompressore, con una turbina dedicata a ciascuna bancata.

Motori F1 2030: il possibile ritorno del doppio turbo

L’unità prevista per il nuovo ciclo regolamentare avrebbe dovuto puntare sulla semplicità, riducendo il peso della gestione energetica durante i Gran Premi. L’obiettivo era restituire al pilota un controllo più diretto della monoposto e offrire al pubblico gare più facilmente comprensibili, limitando la necessità di modificare numerosi parametri legati alla ricarica elettrica in base alle caratteristiche dei circuiti.

Il concetto iniziale non prevedeva un V8 aspirato completamente privo di elettrificazione. Il motore avrebbe dovuto essere affiancato da un sistema ibrido con una potenza indicativa di 100 kW, sensibilmente inferiore agli attuali 350 kW. Le discussioni più recenti sembrano invece orientate verso un V8 sovralimentato, con la possibilità di adottare due turbo separati, uno per ogni bancata di cilindri.

Il rumore degli scarichi tra le motivazioni della scelta

Tra le ragioni associate alla possibile reintroduzione del turbo viene indicata anche la componente acustica. Una parte consistente del calendario di Formula 1 si svolge su circuiti cittadini, dove la propagazione del rumore degli scarichi può assumere un’importanza particolare. La sovralimentazione consentirebbe di contenere il volume sonoro prodotto dal motore.

La motivazione resta oggetto di valutazione, poiché gli studi dedicati al V8 aspirato avevano già preso in considerazione tre differenti configurazioni sonore: scarico libero, livello acustico simile a quello attuale e una soluzione intermedia. Quest’ultima sembrava aver attirato maggiormente l’attenzione dei legislatori, lasciando comunque ampia libertà nella scelta finale.

Motore indipendente e ruolo dei Costruttori

Parallelamente alla discussione tecnica, cresce il confronto sul ruolo dei motoristi indipendenti. Alcuni Costruttori sembrerebbero contrari alla possibilità che un’azienda non legata a un grande marchio possa sviluppare il nuovo propulsore e fornirlo alle squadre clienti.

La presenza di un motorista indipendente potrebbe ridurre la dipendenza politica e tecnica dei team nei confronti delle Case fornitrici. La FIA sostiene l’idea di un ritorno a una realtà simile a Cosworth, così da contenere l’influenza dei Costruttori nella definizione delle future regole della Formula 1 e tutelare il campionato anche nel caso in cui uno dei motoristi decidesse di abbandonare il Circus.

Doppio turbo V8: costi e complessità del progetto

L’introduzione di due turbocompressori comporterebbe una modifica rilevante rispetto al concetto di V8 semplice ed economico. Il progetto richiederebbe un livello di sviluppo più articolato e determinerebbe un incremento significativo dei costi, allontanandosi dalle aspettative iniziali legate a un propulsore più accessibile.

Renault e Honda nella storia del doppio turbo

La Formula 1 ha già conosciuto soluzioni di questo tipo. Renault debuttò nel 1977 con la RS01, diventata celebre come “teiera gialla”, mentre nel 1979 la RS10 introdusse il primo doppio turbo del marchio nella massima categoria.

L’ultima vettura vincente ricordata per questa tecnologia risale al 1988: la McLaren MP4/4 dominò il campionato con il motore V6 Honda RA168E, equipaggiato con due turbine IHI. Il progetto Renault e quello Honda rappresentano quindi due riferimenti storici nella precedente esperienza della Formula 1 con la doppia sovralimentazione.

Decisioni regolamentari per il motore del 2030

I Costruttori non hanno ancora sottoscritto il documento definitivo relativo al V8 biturbo. Sarebbe però emerso un orientamento favorevole alla proposta Mercedes, basato sulla possibilità di raggiungere una maggioranza qualificata. La FIA punta a ottenere rapidamente una sintesi tra le diverse posizioni, così da permettere ai motoristi di avviare la sperimentazione e iniziare lo sviluppo delle unità destinate al 2030.

Personalità coinvolte nel confronto sulla Formula 1

Le indicazioni iniziali sul futuro ciclo regolamentare sono state associate ai vertici della Formula 1 e della FIA.

  • Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1.
  • Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA.
  • Graham Hill, campione collegato alla storia del motore Cosworth DFV.
  • Jean-Pierre Jabouille, protagonista della prima vittoria Renault in Formula 1 con la RS10 biturbo.
  • Ayrton Senna, vincitore con la McLaren MP4/4 Honda nel 1988.
  • Alain Prost, vincitore con la McLaren MP4/4 Honda nel 1988.
Il V6 Honda RA168E turbo nel telaio della McLaren MP4/4
Categorie: Formula 1Motori

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