F1 Mercedes W17 in crisi sulle curve in pendenza: cosa rivedere nell’assetto meccanico

• Pubblicato il • 4 min
F1 Mercedes W17 in crisi sulle curve in pendenza: cosa rivedere nell’assetto meccanico

La stagione 2026, fin qui dominata da un’energia tecnica evidente, torna a mettere in discussione certezze ormai consolidate. Nel Principato, la Mercedes W17 ha iniziato la giornata con segnali inattesi: a Monte Carlo, dove la tradizionale combinazione tra setup e prestazione risulta decisiva, la vettura della Stella non si è limitata a essere competitiva, ma ha mostrato una flessione netta, chiudendo la prima giornata di prove addirittura come terza forza.

mercedes w17 terza forza a monte carlo: cosa dicono i tempi delle fp

Alla fine della prima sessione, la fotografia cronometrica racconta un quadro chiaro. George Russell si è posizionato quarto, con un distacco di 379 millesimi dal comando di Lewis Hamilton. Il leader del mondiale, Kimi Antonelli, ha completato la top cinque con un ritardo di oltre mezzo secondo.

La situazione evidenzia una Mercedes che ha sbagliato qualcosa nella preparazione del weekend monegasco. In un contesto in cui la Ferrari viene indicata come grande favorita, l’elemento di maggiore impatto è stato trovarsi non soltanto con le rosse davanti, ma anche con la Red Bull di Max Verstappen, presentata fino a quel momento come outsider.

ferrari e red bull davanti: perché la sorpresa ha pesato sulle mercedes

Russell non ha individuato elementi in grado di cambiare rapidamente l’interpretazione del quadro visto a Monaco. L’inglese ha riconosciuto che la Ferrari era la squadra da battere, sottolineando che molti avevano liquidato come eccessive quelle aspettative, salvo poi ritrovarsene la conferma in pista. Nel mezzo resta l’aspetto più inatteso: l’affermazione della Red Bull, arrivata dove sembrava meno probabile.

strategie di configurazione nelle fp1 e impatto sullo sviluppo

Nelle FP1 entrambe le Mercedes hanno adottato due configurazioni differenti per scegliere la direzione di lavoro nello sviluppo del weekend. Il risultato indica che, nel passaggio dalla teoria all’esecuzione, qualcosa non ha funzionato secondo la pianificazione prevista a Brackley. Il punto, però, non si ferma alla lettura dei tempi: la squadra che guida la classifica mondiale dispone dell’intera notte per rimettere ogni tassello al proprio posto.

dettagli tecnici mercedes w17: flap e problema di setup meccanico a bassa velocità

Il nodo tecnico non viene ricondotto in modo prevalente all’aerodinamica in senso stretto. In base alle indicazioni riportate, la componente che può aver contribuito alla difficoltà della W17 riguarda la presenza di una vistosa cascata di flap al posto dell’attuatore relativo al comando dei flap mobili, soluzione che sarebbe vietata a Monaco.

Ciò che manca, secondo la ricostruzione, è soprattutto un buon setup meccanico nelle sezioni caratterizzate da curve a bassissima velocità. La “freccia” nero e argento manifesta un endemico sottosterzo, potenzialmente collegato anche alla difficoltà di mandare in temperatura le gomme.

progressi tra fp1 e fp2 e margine di miglioramento

Nonostante la posizione in classifica alla fine della prima giornata, viene registrato un aspetto positivo: l’obiettivo ora è trasformare i miglioramenti già ottenuti in un salto ulteriore. Russell segnala che tra FP1 e FP2 la squadra ha realizzato buoni progressi e che serve replicare lo stesso passo avanti durante la notte.

Nel quadro resta un riferimento costante: la Ferrari continua a rappresentare la squadra da battere, ma la Mercedes punta a riaprire la partita con un recupero di assetto e gestione del grip.

problemi di grip in pendenza: la mercedes w17 soffre a monte carlo

Tra le cause emerse, Russell porta anche un elemento legato alla conformazione del tracciato. La W17 soffrirebbe i tratti in pendenza di Monaco, con una variazione dei carichi non in linea con quanto ci si aspetta di solito. Il problema si manifesta in modo evidente quando l’assetto deve rispondere alle sollecitazioni in curva.

Il pilota ha indicato che, soprattutto quando c’è molta inclinazione in curva, la tenuta di strada risulta scarsa e manca grip. L’orizzonte di lavoro, quindi, diventa identificare la causa scatenante, con l’obiettivo di colmare il divario in vista della prosecuzione del weekend.

una notte di lavoro: ricerca della causa del divario

Il messaggio finale è coerente con l’intera lettura dei dati: la Mercedes dovrà usare la notte per trovare la soluzione pratica al problema di aderenza e stabilità, intervenendo su quanto emerso nei segmenti più delicati del tracciato monegasco. Il riferimento tecnico ai flap e la necessità di migliorare la risposta meccanica nelle curve lente delineano un percorso di correzione che passa dalla messa a punto del setup e dalla gestione delle temperature gomma.

George Russell, Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, Max Verstappen

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1

Per te