F1: mercedes spiega la scelta delle gomme al gp del bahrain in malesia
La partenza del Gran Premio del Bahrain disputato in Malesia è stata condizionata da un violento acquazzone arrivato pochi minuti prima del via. La pioggia ha costretto a posticipare la partenza e ha reso complessa la scelta degli pneumatici, mettendo le squadre davanti a una valutazione decisiva sulle condizioni dell’asfalto di Sepang.
Gran Premio in Malesia: la scelta degli pneumatici alla partenza
Dopo la cessazione della pioggia, diverse squadre hanno ritenuto che il tracciato potesse asciugarsi rapidamente, come spesso accaduto in passato sotto il caldo intenso della Malesia. Per questa ragione, circa metà della griglia ha scelto di montare le gomme slick.
Tra i team orientati verso gli pneumatici da asciutto figuravano anche Ferrari e McLaren. Mercedes, invece, ha deciso di affidarsi alle gomme intermedie. Il comportamento della pista ha confermato rapidamente la validità di questa scelta, poiché l’asfalto è rimasto bagnato più a lungo rispetto alle attese.
Asfalto di Sepang: il fattore decisivo per Mercedes
La spiegazione della decisione Mercedes è arrivata da Bradley Lord, vice team principal della scuderia tedesca. Secondo la valutazione del team, il principale elemento da considerare era la particolare conformazione dell’asfalto del circuito malese.
La superficie di Sepang è infatti molto vecchia e presenta crepe e spazi formatisi nel tempo. L’acqua piovana è rimasta intrappolata all’interno di queste irregolarità, rallentando l’asciugatura della pista nonostante le temperature elevate e l’umidità molto accentuata.
Mercedes ha quindi previsto che le condizioni sarebbero rimaste umide e ha optato rapidamente per le intermedie. La squadra ha poi osservato con attenzione le scelte degli avversari una volta rimosse le termocoperte, verificando che piloti, ingegneri e strateghi avessero individuato la soluzione più adatta.
Mercedes conquista la testa sfruttando le intermedie
Andrea Kimi Antonelli e George Russell hanno preso il via con gli pneumatici intermedi e sono riusciti a portarsi davanti in pochi istanti. La partenza è stata agevolata anche dall’eccessivo pattinamento della RB22 di Max Verstappen, scattata dalla pole position.
La decisione non è stata legata soltanto alla lettura dell’asfalto. Mercedes ha valutato anche il rischio strategico e la necessità di garantire condizioni di gara equilibrate ai due piloti impegnati nella lotta per il titolo iridato.
Strategia Mercedes e obiettivi nei campionati
Con diversi punti del tracciato ancora insidiosi, la squadra ha ritenuto corretto non esporre i propri piloti a una scelta troppo rischiosa. Mercedes punta infatti sia al Mondiale Piloti sia al Mondiale Costruttori, rendendo particolarmente importante mantenere una linea strategica coerente per entrambi i concorrenti.
Un’eventuale strategia alternativa sarebbe stata difficile da sostenere, perché le condizioni della pista non rendevano necessaria una differenziazione tra Antonelli e Russell. Il risultato finale ha premiato l’approccio adottato: Mercedes ha ottenuto un secondo posto, avvicinando Kimi Antonelli al titolo e la squadra alla conquista del campionato Costruttori.
Protagonisti della strategia Mercedes
La gestione della partenza e la lettura delle condizioni del tracciato hanno coinvolto direttamente il team principal aggiunto, i piloti e il principale avversario partito dalla pole position.
- Bradley Lord, vice team principal Mercedes;
- Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes;
- George Russell, pilota Mercedes;
- Max Verstappen, pilota della RB22 partito dalla pole position.
