F1, mercedes rivoluziona la finestra d’assetto: perché la w17 è diventata un puzzle con le novità aerodinamiche
Dopo quattro mesi di attesa, Mercedes ha introdotto il secondo importante pacchetto di aggiornamenti tecnici della stagione. Le novità puntano ad aumentare il carico aerodinamico della W17, mantenendo allo stesso tempo l’efficienza che ha rappresentato uno dei principali punti di forza della monoposto. Il primo riscontro del venerdì, però, ha evidenziato diverse difficoltà nella gestione degli pneumatici, nel bilanciamento e nella ricerca della prestazione sul giro singolo.
Mercedes e il nuovo pacchetto tecnico per la W17
Gli aggiornamenti sono stati sviluppati con l’obiettivo di colmare il deficit di carico emerso nelle gare più recenti rispetto ai principali rivali. L’intervento comporta anche una modifica ad alcuni aspetti della filosofia progettuale della vettura, con conseguenze sul modo di guidarla. George Russell aveva già anticipato che il comportamento della monoposto sarebbe risultato parzialmente diverso.
Il lavoro di ottimizzazione richiede tempo, soprattutto perché il nuovo pacchetto deve garantire maggiore efficacia nelle curve ad alta velocità senza compromettere le doti di efficienza aerodinamica della W17. Nel corso delle prove libere, i piloti hanno effettivamente avvertito un miglioramento nelle sezioni del tracciato in cui il carico assume maggiore importanza.
Prove libere Mercedes tra ritmo gara e giro secco
La giornata è iniziata in salita. Durante la prima sessione di prove libere, la W17 non è apparsa particolarmente competitiva sui long run. Nella seconda sessione, il problema principale si è spostato sulla prestazione con poca benzina, caratterizzata da bloccaggi in frenata, lunghi e difficoltà nel completare il giro.
Per questo motivo, i migliori tempi dei due piloti Mercedes sono arrivati con la gomma media e non con la mescola soft. La configurazione del circuito, l’asfalto scivoloso, l’aumento del vento e il surriscaldamento degli pneumatici hanno creato problemi a tutte le squadre. Tra i team di vertice, Mercedes è sembrata una delle formazioni più penalizzate sia nella simulazione di qualifica sia nei long run.
Mercedes tra sottosterzo e protezione del posteriore
George Russell ha commesso un errore all’ultima staccata durante il giro con pneumatici soft, arrivando lungo fino all’ingresso della corsia box. Andrea Kimi Antonelli è invece incappato in due sbavature, alla prima curva e alla curva 14. Soltanto nell’ultimo punto ha lasciato sul tracciato circa quattro decimi di secondo.
Nonostante gli errori, Antonelli ha fatto registrare il miglior tempo nel settore centrale, poi superato di pochi millesimi da Isack Hadjar. Il comportamento della vettura ha evidenziato un sottosterzo eccessivo in ingresso curva, segnale di un bilanciamento ancora da perfezionare. La ricerca di una maggiore protezione per il retrotreno, dopo i riscontri della prima sessione, potrebbe aver inciso sulla risposta della monoposto.
Gestione gomme decisiva per la Mercedes
Le condizioni del circuito hanno reso centrale il controllo delle temperature. Gli pneumatici hanno mostrato un forte surriscaldamento sia sulla superficie sia nella struttura interna, mentre il degrado è apparso particolarmente elevato. In questo scenario, la posizione di partenza potrebbe avere un peso inferiore rispetto alla capacità di conservare le gomme durante la gara.
Le vetture già dotate di un livello di carico sufficiente hanno mostrato maggiore solidità nei long run. Mercedes, non riuscendo ancora a collocarsi nella finestra ideale di funzionamento, ha dovuto concentrarsi sulla protezione del posteriore e sulla limitazione del degrado evidenziato nella FP1.
Bradley Lord ha spiegato che gli aggiornamenti stanno producendo gli effetti attesi e che i piloti hanno percepito la differenza nelle curve veloci. Secondo il vice-Team Principal, il quadro prestazionale del circuito è più vicino a quello osservato in Ungheria che a quello di Baku, poiché la pista presenta una maggiore presenza di curve medio-veloci e veloci.
Assetto Mercedes ancora da ottimizzare
Rispetto alla prima sessione, la W17 ha compiuto un passo avanti. Il confronto con Baku, però, non è diretto, perché il tracciato attuale richiede una quantità di carico puro molto più elevata. Mercedes ha storicamente beneficiato di un telaio efficiente, ma nelle ultime gare altri team hanno compiuto progressi importanti, riuscendo a superare la W17 proprio sotto il profilo del carico aerodinamico.
Gli ingegneri ritengono che il principale margine di crescita sia legato alla finestra ideale di funzionamento del set-up. La pista sporca e scivolosa, il caldo, il surriscaldamento e il degrado più alto della stagione modificano il comportamento delle vetture, rendendo più complessa la ricerca dell’assetto corretto.
La squadra non considera il nuovo aggiornamento il problema centrale. La priorità consiste nel portare la monoposto nella condizione operativa prevista, intervenendo sul set-up per recuperare il ritmo perduto. Il carico aerodinamico è percepibile in alcune curve, ma le temperature e il degrado stanno influenzando il rendimento più di ogni altro fattore.
Mercedes alla ricerca di prestazione sui rettilinei
Anche sui rettilinei la W17 non ha mostrato, almeno per ora, il consueto vantaggio sulla concorrenza. La velocità di punta era stata uno dei punti di forza più riconoscibili della monoposto, mentre il guadagno registrato sul rettilineo principale è risultato limitato a pochi centesimi.
Esiste ancora un potenziale da estrarre dal motore, ma il recupero non dipende da una sola area. Mercedes dovrà lavorare sull’insieme del set-up per comprendere il comportamento della vettura e sfruttare pienamente il nuovo carico aerodinamico.
Protagonisti Mercedes delle prove libere
- George Russell, pilota Mercedes, autore di un lungo all’ultima staccata nel giro con la gomma soft.
- Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes, protagonista del miglior intertempo centrale nonostante due errori in frenata.
- Bradley Lord, vice-Team Principal Mercedes, intervenuto sull’efficacia degli aggiornamenti e sulla gestione degli pneumatici.
- Isack Hadjar, autore del miglior tempo successivo nel settore centrale rispetto ad Antonelli.
