F1 mercedes, il pacchetto sorprende: anteriore più forte e w17 sbilanciata

• Pubblicato il • 5 min
F1 mercedes, il pacchetto sorprende: anteriore più forte e w17 sbilanciata

Il weekend di Singapore ha fornito alla Mercedes W17 indicazioni più concrete dopo i dubbi emersi in Malesia. La possibilità di riaprire il parco chiuso e di adottare configurazioni differenti sulle due monoposto ha permesso alla squadra di confrontare soluzioni diverse, raccogliendo dati utili sul nuovo pacchetto aerodinamico.

L’obiettivo dei tecnici era aumentare il carico aerodinamico e, sotto questo profilo, il risultato è stato raggiunto. Il problema riguarda il modo in cui tale carico viene generato: l’intervento ha modificato la distribuzione delle prestazioni, spostando il bilanciamento della vettura verso l’anteriore e restringendo la finestra operativa.

Mercedes W17, il nuovo pacchetto ha alterato il bilanciamento

Le modifiche introdotte in Malesia hanno coinvolto soprattutto fondo e pance. In curva veloce la monoposto ha mostrato l’incremento di carico ricercato, ma il guadagno non si è presentato in modo uniforme in tutte le condizioni di utilizzo. Questa variazione ha reso più complesso individuare il set-up corretto e sfruttare pienamente il potenziale disponibile.

Secondo Simone Resta, vice-direttore tecnico Mercedes, i dati hanno confermato un aumento effettivo del carico. La situazione, però, non può essere interpretata in termini semplici, perché le diverse condizioni di funzionamento hanno prodotto incrementi differenti. L’anteriore è diventato più efficace, forse oltre le previsioni, mentre la vettura ha richiesto una nuova calibrazione della propria finestra di funzionamento.

Mercedes W17, la finestra operativa è diventata più stretta

Il nuovo comportamento impone una revisione parziale del set-up meccanico e dell’approccio di guida. La prestazione non è scomparsa, ma deve essere ricercata con strumenti differenti rispetto alla precedente configurazione della W17. La maggiore incisività dell’avantreno ha reso la vettura più difficile da gestire e ha richiesto ulteriore tempo per comprendere come valorizzarne le caratteristiche.

La Mercedes era conosciuta per la solidità del retrotreno, in particolare durante la trazione in uscita dalle curve lente. Questa qualità le aveva consentito di essere competitiva sui tracciati stop & go, anche grazie alla capacità di trasferire efficacemente a terra la potenza della Power Unit.

Mercedes W17, il retrotreno è meno stabile in ingresso curva

Il cambiamento del bilanciamento ha influenzato anche lo stile di guida di Andrea Kimi Antonelli. Il pilota italiano era solito aggredire l’ingresso curva, portando rapidamente l’anteriore verso il punto di corda per ridurre la distanza percorsa nella fase centrale e tornare prima sull’acceleratore.

La vecchia specifica della monoposto sosteneva questo approccio grazie a un retrotreno stabile in frenata e in inserimento. Il pacchetto malese ha invece spostato troppo il carico sull’avantreno, riducendo la sicurezza della parte posteriore. I piloti devono quindi modificare il comportamento in ingresso e durante la percorrenza.

In Malesia e a Singapore Antonelli ha segnalato sottosterzo a centro curva. Quando la vettura non ruota abbastanza nella prima fase, l’intera traiettoria viene compromessa, con conseguenze anche sull’uscita e sulla fase di riapertura del gas.

Mercedes W17, le difficoltà nelle curve lente

Per compensare il sottosterzo esistono due possibilità principali: aumentare l’angolo di sterzo, sottoponendo le gomme anteriori a maggiore sollecitazione, oppure utilizzare l’acceleratore per aiutare la rotazione della vettura. La seconda soluzione era stata adottata a Sepang, ma l’asfalto abrasivo e le temperature elevate avevano aumentato lo stress e il degrado termico degli pneumatici posteriori.

La combinazione tra bilanciamento spostato in avanti, minore stabilità del retrotreno e gestione più complessa delle gomme ha portato la W17 in difficoltà soprattutto nelle curve lente del circuito malese.

Mercedes a Singapore, il set-up rivisto ha dato risposte

Dopo la sprint, la riapertura del parco chiuso ha permesso alla Mercedes di cambiare direzione e sperimentare nuove configurazioni in vista di qualifiche e gara. La scelta si è rivelata efficace perché ha ridotto l’eccessiva aggressività dell’avantreno, rendendo il comportamento della vettura più gestibile.

Anche la sprint disputata sul bagnato ha offerto indicazioni importanti. Un avantreno incisivo può rappresentare un vantaggio in queste condizioni, ma sulla vettura di Antonelli risultava inizialmente troppo dominante. Con il consumo degli pneumatici anteriori, il bilanciamento è diventato più equilibrato e il pilota ha raggiunto un ritmo paragonabile a quello dei leader.

Il miglioramento è emerso anche dai tempi sul giro. Nelle qualifiche del sabato, disputate su una pista più lenta, Antonelli è stato l’unico pilota della top ten, insieme a Lewis Hamilton, a migliorare il riferimento ottenuto il venerdì. Una parte rilevante del progresso è arrivata nel secondo settore, caratterizzato da tratti più guidati, dove la configurazione rivista ha consentito di spingere con maggiore efficacia.

Mercedes ad Austin, nuove verifiche sul pacchetto aerodinamico

Ad Austin è previsto anche il ritorno dell’ala utilizzata nelle prove libere di Singapore. L’obiettivo è ricalibrare la vettura e rendere più semplice l’individuazione della finestra operativa. La Mercedes dispone quindi di un potenziale ancora non completamente sfruttato, ma deve rielaborare alcuni aspetti meccanici e affinare le caratteristiche emerse con il nuovo pacchetto.

Mercedes W17, i protagonisti coinvolti nello sviluppo

  • Simone Resta, vice-direttore tecnico Mercedes.
  • Bradley Lord, vice-Team Principal Mercedes.
  • Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes.
  • Lewis Hamilton, pilota Mercedes.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1Motori

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