F1, mercedes a singapore confronta due pacchetti per scegliere il piano migliore
Mercedes arriva al Gran Premio di Singapore con interrogativi ancora aperti sul rendimento del pacchetto aerodinamico introdotto in Malesia. Le aspettative indicavano un possibile miglioramento di circa tre decimi, ma il riscontro in pista non ha confermato le previsioni interne. Il team dovrà quindi distinguere gli effetti degli aggiornamenti da quelli prodotti dalle particolari condizioni del circuito di Sepang.
Mercedes e il rendimento del nuovo pacchetto aerodinamico
Le novità hanno garantito maggiore carico nelle curve veloci, una sensazione percepita anche dai piloti, ma non hanno portato benefici apprezzabili sui rettilinei. Proprio l’efficienza in rettilineo rappresentava uno dei principali punti di forza della W17, una vettura dotata di un telaio efficace e capace di mantenere una buona velocità senza eccellere necessariamente in percorrenza di curva.
Il progetto iniziale prevedeva un incremento del carico aerodinamico con un aumento contenuto della resistenza all’avanzamento. Il bilancio atteso avrebbe dovuto risultare favorevole, mentre in Malesia non è emerso il vantaggio prestazionale previsto nei confronti della Red Bull. La situazione è stata complicata anche da un sottosterzo evidente fin dal venerdì, soprattutto nelle curve lente.
Per favorire la rotazione della monoposto, i piloti sono stati costretti a utilizzare maggiormente l’acceleratore. Questa soluzione ha aumentato il lavoro sulle gomme posteriori e il relativo consumo, creando una sequenza di conseguenze che ha imposto ulteriori modifiche al setup. È quindi rimasto da chiarire se le difficoltà fossero legate direttamente al nuovo pacchetto oppure a una finestra di funzionamento non raggiunta su una pista caratterizzata da temperature elevate e da un asfalto particolare.
Mercedes, confronto tra due configurazioni a Singapore
Per raccogliere dati più attendibili, Mercedes ha programmato un confronto diretto tra la specifica aggiornata e quella precedente. Le due vetture potranno essere gestite con configurazioni differenti, così da permettere al team di valutare con maggiore precisione il comportamento di ciascun pacchetto.
Il lavoro sarà condizionato dal formato sprint del fine settimana. Dopo la prima sessione di prove libere, infatti, il tempo per intervenire sarà limitato e potrebbe diventare necessario mantenere le due monoposto su soluzioni diverse per l’intero evento. La squadra dovrà ottenere informazioni significative in un arco operativo ristretto.
Il circuito di Singapore come banco di prova
Le caratteristiche del tracciato asiatico offriranno un riferimento differente rispetto a quelle incontrate in Malesia. Singapore presenta soprattutto curve a bassa e media velocità, una configurazione che potrebbe rendere più semplice l’individuazione del setup corretto. Il fondo stradale sconnesso, però, spingerà le squadre verso regolazioni più morbide per gestire al meglio le irregolarità e i cordoli.
Un precedente indicativo è rappresentato da Monaco, dove Mercedes aveva mostrato un rendimento molto competitivo. Durante il primo giorno di prove, il team aveva comunque incontrato difficoltà nella gestione della rigidità dell’assetto: in alcuni punti una gomma tendeva a sollevarsi e l’attacco dei cordoli risultava problematico. La soluzione era stata trovata soltanto a partire dal sabato, attraverso una revisione del setup.
Mercedes e l’influenza dell’asfalto sul comportamento della W17
L’asfalto di Sepang era tra i più abrasivi dell’intera stagione e ha inciso sia sul funzionamento degli pneumatici sia sul comportamento aerodinamico della monoposto. Le vetture a effetto suolo risultavano particolarmente sensibili a questo tipo di fondo, ma l’influenza dell’asfalto resta rilevante anche sulle configurazioni attuali.
La combinazione tra abrasività, temperature elevate e caratteristiche del tracciato ha spinto la W17 a lavorare in una finestra diversa dal consueto. Questo elemento rende più complessa la valutazione del pacchetto aerodinamico, perché il comportamento osservato in Malesia potrebbe non ripetersi su una pista con esigenze tecniche differenti.
George Russell penalizzato dalla sostituzione della power unit
Il fine settimana di Singapore sarà ancora più impegnativo per George Russell. Mercedes ha confermato la sostituzione di alcuni componenti della sua Power Unit, una decisione resa necessaria dal cedimento meccanico verificatosi in Malesia. Il pilota britannico sarà quindi costretto a partire dal fondo della griglia.
Il piano iniziale prevedeva di attendere il Gran Premio di Austin, considerato più adatto a una rimonta, per installare il turbo aggiornato con l’ADUO e proseguire nel frattempo con le unità già disponibili. Il guasto al motore ha modificato la strategia e anticipato l’intervento a Singapore.
La penalità arriva dopo una prestazione che Mercedes aveva considerato positiva, rendendo più difficile la possibilità di lottare per il risultato atteso. L’obiettivo della squadra sarà mettere Russell nelle condizioni migliori per recuperare posizioni, sfruttare ogni opportunità e massimizzare il rendimento nell’ultimo weekend sprint dell’anno.
I protagonisti Mercedes coinvolti nel weekend di Singapore
Le valutazioni sul pacchetto e sulle conseguenze della penalità riguardano direttamente i principali rappresentanti della squadra tedesca:
- Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes coinvolto nel confronto tecnico tra le due configurazioni.
- George Russell, destinato a partire dal fondo per la sostituzione dei componenti della Power Unit.
- Toto Wolff, responsabile Mercedes che ha illustrato il piano di analisi e le difficoltà affrontate dal team.
