F1, mercedes a singapore cerca risposte con il pacchetto tecnico
Mercedes affronta il fine settimana di Singapore con diversi aspetti tecnici ancora da chiarire. Il confronto tra il vecchio e il nuovo pacchetto aerodinamico sulla W17 nasce dalla necessità di comprendere quanto abbiano inciso le condizioni affrontate in Malesia e quale sia il reale potenziale della vettura su un tracciato caldo, tortuoso e caratterizzato da numerose curve lente.
Mercedes a Singapore: il confronto tra i due pacchetti
La decisione di schierare configurazioni differenti sulle due monoposto evidenzia l’esigenza di raccogliere informazioni più precise. I dati ottenuti in galleria del vento indicavano un miglioramento vicino ai tre decimi, ma il rendimento osservato in pista ha trasformato le aspettative iniziali in una serie di interrogativi.
Il confronto avrebbe potuto essere svolto già al venerdì di Sepang, evitando di utilizzare un weekend sprint come quello di Singapore per un lavoro di analisi così importante. La pausa successiva rappresenta quindi un’occasione essenziale per esaminare i dati e stabilire quale direzione tecnica seguire.
Mercedes e i dubbi sull’efficacia degli aggiornamenti
George Russell ha spiegato che i dati non mostrano segnali tali da indicare un malfunzionamento degli aggiornamenti. Il pilota ha inoltre ricordato come anche il precedente pacchetto avesse mostrato variazioni significative nella competitività durante la stagione.
La stessa W17 capace di accusare un distacco di circa venti secondi dalla McLaren a Budapest e Madrid è riuscita a rifilare otto decimi agli avversari in qualifica a Baku. Questa alternanza alimenta la convinzione che le difficoltà possano essere state condizionate soprattutto da fattori ambientali e dal comportamento della pista.
Mercedes W17 sulle curve lente di Singapore
Il secondo interrogativo riguarda il rendimento della W17 nei tratti a bassa velocità. Durante la stagione, Mercedes ha mostrato una buona competitività su circuiti come Monaco, Canada, Austria e Azerbaijan, anche se le condizioni non sono state sempre paragonabili.
In tre di questi appuntamenti le temperature erano relativamente contenute. Al Red Bull Ring, invece, il caldo ha messo in evidenza alcuni limiti della vettura e ha permesso alla Red Bull di rappresentare una minaccia più consistente di quanto suggerito dal risultato conclusivo.
Il problema del sottosterzo emerso in Malesia
A Sepang, la principale difficoltà si è manifestata proprio nelle curve lente. Fin dalle prime sessioni, i piloti hanno segnalato sottosterzo e difficoltà nel chiudere la traiettoria. Per far ruotare la monoposto e riportarla sulla linea ideale, si è reso necessario intervenire sull’acceleratore, con conseguenze negative anche sulla gestione degli pneumatici posteriori.
Il nuovo pacchetto potrebbe aver modificato il bilanciamento della vettura, spostandone alcune caratteristiche. Sull’avantreno non sono state introdotte modifiche, mentre il cambiamento del carico aerodinamico potrebbe avere influenzato il comportamento complessivo della monoposto. Resta forte l’ipotesi che l’asfalto e le temperature elevate abbiano avuto un ruolo determinante.
Mercedes, temperature e gestione degli pneumatici
Sepang presentava l’asfalto più abrasivo della stagione, persino più di Barcellona. A questo fattore si sono aggiunti il caldo intenso e il deterioramento progressivo della superficie in alcune zone del circuito, creando condizioni particolarmente penalizzanti per l’aderenza.
Quando il grip diminuisce, aumenta il tempo da guadagnare nelle aree in cui la prestazione dipende maggiormente dalla disponibilità di aderenza. In questo scenario, le curve lente assumono un peso decisivo. Mercedes ha sofferto proprio in quei punti, mentre Red Bull è apparsa più efficace in uscita e in trazione, indipendentemente dal rendimento sui rettilinei.
Mercedes a Singapore: la finestra di setup decisiva
La W17 ha mostrato una buona velocità nei tratti più rapidi, dove i piloti hanno percepito il carico aggiuntivo del nuovo pacchetto. Il vantaggio non è stato sufficiente per recuperare il tempo perso nelle curve lente, anche perché la monoposto non ha potuto contare sul consueto margine in accelerazione e sui rettilinei.
Singapore presenta numerose curve a 90 gradi e temperature elevate anche durante la sessione notturna. In queste condizioni, l’attivazione degli pneumatici anteriori può risultare complessa. Il precedente pacchetto della W17 ha spesso garantito buone prestazioni su tracciati con curve lente, mentre il rendimento è apparso meno costante sui circuiti molto caldi.
La risposta non dipenderà soltanto dalla scelta del pacchetto, ma anche dalla capacità di individuare la finestra di setup più efficace. Le alte temperature già incontrate a Miami, Barcellona e Budapest non hanno favorito la vettura di Brackley. Singapore dovrà chiarire se le curve lente, su un tracciato profondamente diverso da quello malese, possano tornare a rappresentare un punto di forza per Mercedes.
Mercedes e i protagonisti del fine settimana
- George Russell, autore delle valutazioni sui dati relativi agli aggiornamenti della W17.
- Andrea Kimi Antonelli, al quale è stato affidato il nuovo pacchetto tecnico Mercedes.
