F1 mclaren, lo zero di baku evidenzia i limiti del pacchetto

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F1 mclaren, lo zero di baku evidenzia i limiti del pacchetto

Il Gran Premio d’Azerbaijan ha lasciato la McLaren senza punti e con entrambe le monoposto ritirate, ma il risultato numerico non rappresenta l’unico motivo di preoccupazione. A Baku la MCL40 non ha raggiunto il livello di competitività atteso, evidenziando limiti tecnici soprattutto sui rettilinei e una gestione della gara particolarmente complessa.

McLaren a Baku: doppio ritiro e prestazioni inferiori alle attese

Andrea Stella non ha attribuito l’esito negativo soltanto agli episodi che hanno interrotto le gare di Lando Norris e Oscar Piastri. Il team principal ha riconosciuto la presenza di alcuni errori e problemi, indicando però nei limiti fondamentali del pacchetto tecnico la causa principale della difficoltà mostrata sul circuito azero.

Norris è stato coinvolto in un incidente alla ripartenza del 36° giro, dopo un periodo di Safety Car. Franco Colapinto ha affrontato in modo errato la frenata di curva 1, arrivando lungo e colpendo la McLaren del pilota britannico. Piastri è uscito di scena più avanti per un errore personale, bloccando le ruote nella stessa curva e terminando la propria gara nella via di fuga.

I due ritiri hanno avuto origini diverse, ma il quadro generale sarebbe rimasto problematico anche senza gli incidenti. La monoposto è apparsa poco efficace in curva e, soprattutto, carente in termini di velocità massima.

MCL40 e velocità massima: la gara vissuta in difesa

La mancanza di velocità sui rettilinei ha condizionato profondamente il comportamento delle due McLaren. Norris e Piastri hanno dovuto difendersi con continuità, prestando maggiore attenzione agli avversari alle loro spalle invece di concentrarsi sulla possibilità di recuperare posizioni.

Secondo Stella, i piloti hanno trascorso gran parte della gara a controllare ciò che accadeva negli specchietti. Ogni vettura arrivata a distanza di attacco rappresentava una minaccia concreta, proprio a causa della difficoltà della MCL40 nel rispondere sul dritto.

Oscar Piastri e il confronto con il 2024

Piastri è riuscito a gestire il problema in modo più efficace rispetto al compagno di squadra. La sua prestazione è stata accostata a quella del 2024, quando aveva contenuto a lungo Charles Leclerc riuscendo poi a conquistare la vittoria. Anche a Baku sembrava avere la possibilità di lottare almeno per il podio.

La situazione è cambiata dopo il passaggio dalle gomme soft alle medium. L’errore in frenata alla prima curva ha poi concluso definitivamente la sua corsa, interrompendo una gara che fino a quel momento appariva ancora in grado di produrre un risultato significativo.

Lando Norris: problemi di affidabilità e gestione della power unit

Per Norris il fine settimana è stato ancora più complicato. Sulla sua monoposto si è ripresentato a fasi alterne un problema all’iniezione del carburante, già emerso durante le qualifiche. A questo si sono aggiunte difficoltà nella gestione dell’erogazione della power unit.

Il pilota britannico ha inoltre incontrato problemi con le gomme medie e commesso alcuni errori. Stella ha comunque chiarito che la maggior parte degli interventi necessari riguarda la squadra e la vettura, definendo quello di Norris uno degli appuntamenti più difficili affrontati nel 2026.

La priorità indicata dal team principal è mettere a disposizione dei piloti una monoposto più competitiva, consistente e prevedibile. La necessità non riguarda soltanto la prestazione assoluta, ma anche la capacità della macchina di offrire comportamenti più regolari durante le diverse fasi del weekend.

McLaren e Mercedes: power unit da ottimizzare

L’analisi tecnica della McLaren non si è limitata alla riduzione del drag. La squadra era già consapevole della necessità di diminuire la resistenza all’avanzamento della MCL40, ma il circuito di Baku ha mostrato che il problema non dipende da un solo elemento.

Tra gli aspetti da verificare figurano anche i rapporti del cambio, particolarmente importanti sui tracciati caratterizzati da velocità massime elevate. Il confronto con la Mercedes ufficiale ha inoltre evidenziato una gestione non ottimale della power unit.

I dati analizzati hanno mostrato che, in gara, la power unit McLaren non è stata sfruttata al massimo delle proprie possibilità. In qualifica la squadra era riuscita a utilizzare quasi tutto il potenziale disponibile, mentre durante la corsa alcuni elementi non sono stati ottimizzati, con conseguenze dirette sulle prestazioni.

Aggiornamenti MCL40 e sviluppo della vettura 2026

Gli aggiornamenti introdotti a Baku non sono stati considerati responsabili della prestazione deludente. I dati raccolti hanno confermato le aspettative del team, anche se le caratteristiche del circuito azero non hanno consentito di valorizzare pienamente i benefici delle novità tecniche.

Per una valutazione completa sarà necessario attendere piste più adatte. La MCL40 riceverà ancora alcuni interventi nelle prossime gare, mentre il programma di sviluppo della vettura 2026 si avvicina alla conclusione. Le principali risorse della squadra sono già state indirizzate verso la monoposto della stagione successiva.

Protagonisti del difficile weekend McLaren

Il fine settimana di Baku ha coinvolto direttamente i piloti McLaren e il responsabile della squadra, con ruoli differenti nell’analisi e negli episodi che hanno determinato il doppio ritiro.

  • Andrea Stella, team principal McLaren;
  • Lando Norris, eliminato dopo il contatto con Franco Colapinto;
  • Oscar Piastri, ritirato dopo un errore in frenata;
  • Franco Colapinto, coinvolto nell’incidente alla ripartenza.
Oscar Piastri, McLaren
Categorie: Formula 1

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