F1 mclaren e red bull ricorso contro il podio di monaco: gasly torna al successo dopo l’annullamento
La gestione delle penalità in pit lane al Gran Premio di Monaco continua a generare conseguenze ben oltre il traguardo. A distanza di pochi giorni dalla conclusione della gara, la restituzione del podio a Pierre Gasly avvenuta dopo un ricorso innesca reazioni e nuove iniziative legali, con McLaren e Red Bull pronte a contestare le decisioni emerse dalla revisione.
pierre gasly e la restituzione del podio a monaco
Nel venerdì del weekend di Barcellona, cinque giorni dopo la chiusura del GP di Monaco, i commissari FIA hanno deciso di riconsegnare a Pierre Gasly il podio conquistato tra le strade del Principato.
Il francese, pilota Alpine, era stato inizialmente scalato in classifica a causa di due penalità per eccesso di velocità in pit lane. Il ribaltamento della sanzione è arrivato al termine del ricorso presentato dalla squadra di Enstone, che aveva richiesto una revisione anche in merito alle conseguenze maturate in gara.
fom e cronometraggio: discrepanza tra distanza effettiva e stimata
Nel contesto dell’istanza, la FOM, indicata come responsabile del sistema di cronometraggio ufficiale, ha evidenziato una discrepanza tra la distanza effettiva e quella stimata dai sensori utilizzati per rilevare la velocità.
La criticità risulterebbe particolarmente rilevante per le vetture che entravano e percorrevano la corsia dei box con traiettorie più marcate, riducendo il tempo necessario per coprire quel tratto grazie al percorso più diretto.
annullamento delle penalità e restituzione del podio
Alla luce di quanto emerso, i commissari hanno scelto di annullare le penalità inflitte a Gasly e di restituirgli il podio, così come guadagnato sul campo. Il cambio di esito modifica la classifica revisionata, spostando la posizione del francese nella graduatoria post-evento.
le proteste di mclaren e red bull dopo la revisione
Se per Gasly le sanzioni sono state eliminate, il quadro ha avuto un impatto su altri piloti che nel frattempo avevano già scontato le penalità durante la gara. La decisione ha suscitato incredulità tra team come McLaren e Red Bull, con il timore di una possibile apertura di precedente legale e sportivo.
Al termine del verdetto, entrambi i team avevano indicato l’intenzione di presentare ricorso, usufruendo di 96 ore per confermare o meno la propria posizione.
precedenti di notifiche d’appello e scelta di proseguire
Non sarebbe un episodio isolato: in passato diverse squadre hanno comunicato la volontà di fare appello sfruttando le 96 ore a disposizione, per poi decidere di rinunciare dopo le valutazioni. In questa circostanza, però, sia McLaren sia Red Bull avrebbero scelto di proseguire, formalizzando un ricorso contro il terzo posto assegnato a Gasly nella revisione.
La contestazione riguarda anche l’esperienza maturata in gara: McLaren richiama un caso analogo scontato con Oscar Piastri, mentre Red Bull collega il tema alla perdita di un podio legata al contesto precedente con il team di Isack Hadjar.
comunicazione mclaren e motivazioni sull’equità sportiva
McLaren ha reso pubblico di aver avviato formalmente l’impugnazione. In una nota viene indicato che la società può confermare la presentazione di una notifica di appello alla Corte Internazionale d’Appello della FIA relativa a decisioni collegate al Gran Premio di Monaco 2026, riportate come Documento dei Commissari 99, Documento 100 della Classifica Finale di Gara Revisionata e Documento 101 del Punteggio del Campionato Revisionato.
questioni su equità, coerenza e integrità della competizione
Nello stesso comunicato, McLaren dichiara di rispettare i processi giudiziari della FIA e il ruolo dei commissari, ma sottolinea che il caso solleverebbe questioni rilevanti riguardanti equità sportiva, coerenza normativa e integrità della competizione.
regole applicate durante il fine settimana e conseguenze della rimozione
McLaren afferma che durante tutto il fine settimana le squadre avrebbero operato in conformità con i regolamenti e le pratiche standard sul limite di velocità nella corsia dei box così come applicato in quel momento. Secondo la nota, i concorrenti avrebbero adeguato le procedure e, quando richiesto, avrebbero accettato e scontato le penalità imposte secondo le regole valide.
La rimozione successiva, sempre secondo la stessa comunicazione, creerebbe una situazione in cui alcuni concorrenti sarebbero svantaggiati per aver rispettato le norme e le decisioni dei commissari. Questo scenario, viene indicato, rischierebbe di generare disparità sportiva e di minare la fiducia nell’applicazione coerente del regolamento sportivo FIA.
assenza di bersagli personali e interesse del campionato
McLaren specifica che l’appello non sarebbe diretto contro un concorrente in particolare, ma rifletterebbe la convinzione che il campionato benefici di regolamenti applicati in modo coerente, trasparente ed equo per tutti i partecipanti. La squadra afferma di voler lavorare in modo costruttivo con FIA, Formula 1 e altri concorrenti per proteggere l’integrità dello sport e mantenere la fiducia nel quadro normativo.
red bull e la possibile restituzione del podio a hadjar
In merito a Red Bull, non risulta ancora un comunicato ufficiale. Secondo quanto riportato, anche il team di Milton Keynes avrebbe deciso di proseguire il ricorso: qualora l’istanza fosse accolta, la conseguenza possibile sarebbe la restituzione del podio a Isack Hadjar ottenuto a Monaco.
Il punto, come emerge dalla ricostruzione, non riguarderebbe soltanto il risultato specifico relativo a Hadjar, ma anche l’eventuale impatto sistemico: la modifica del terzo posto a favore di Gasly potrebbe aprire la strada a ulteriori richieste legate alla revisione di penalità già scontate in gara.
personaggi e team citati nel contesto del ricorso
- Pierre Gasly
- Oscar Piastri
- Isack Hadjar
- McLaren
- Red Bull
- Alpine
- FIA
- FOM
