F1 mclaren e red bull fanno appello contro la decisione che ha restituito il podio a gasly
McLaren e Red Bull contestano il verdetto che ha rimesso ordine nella classifica del Gran Premio di Monaco. Dal paddock del Circuit de Barcelona-Catalunya arrivano indiscrezioni secondo cui i due team britannici avrebbero notificato la volontà di presentare appello contro la decisione dei commissari FIA che hanno ripristinato il podio di Pierre Gasly.
mclaren e red bull annunciano appello sul podio di pierre gasly
Al centro della questione c’è la reintegrazione del pilota francese sul terzo gradino del podio a Monaco. La correzione è stata disposta dai commissari dopo che Alpine ha ricevuto due penalità da 5 secondi al termine della gara domenicale, per due infrazioni collegate ai limiti di velocità.
Le conseguenze di tali rilievi hanno portato a una modifica della classifica, con l’attribuzione del terzo posto a Pierre Gasly. Da qui nasce la reazione dei team che ritengono che la valutazione effettuata in corsia box non sia stata gestita correttamente dal punto di vista delle responsabilità operative.
penalità ripristinate dopo il lavoro di fom
Secondo quanto ricostruito sulla base delle prove fornite dalla FOM (Formula One Management), responsabile del cronometraggio, una discrepanza nel metodo di misurazione della velocità in corsia box, in particolare all’ingresso, avrebbe portato a ritenere che Gasly e altri quattro piloti fossero stati colpiti da sanzioni ingiustamente.
linea difensiva: margine di sicurezza in base ai dati di venerdì e sabato
McLaren e Red Bull ritengono invece che l’obiettivo fosse garantire un margine di sicurezza sufficiente nella corsia box, facendo riferimento ai dati raccolti durante le prove libere svolte nella sessione di venerdì e sabato.
Questa impostazione si collega anche alle osservazioni di alcuni team principal non coinvolti direttamente nella vicenda, secondo cui alcuni piloti non sarebbero stati sanzionati nel corso della gara proprio grazie alle misure di sicurezza adottate per evitare di incorrere in problemi analoghi.
argomentazioni in udienza: processo coerente e limiti del calcolo velocità
Nel corso dell’udienza FIA, anche McLaren e Red Bull avrebbero sostenuto una lettura diversa dell’accaduto. Per la Red Bull, il direttore sportivo Stephen Knowles ha dichiarato che il processo di rilevamento della velocità in corsia box sarebbe rimasto coerente per tutto il weekend, e che le squadre avrebbero quindi adeguato i propri sistemi, nella consapevolezza che il calcolo della velocità non è perfetto.
Knowles rappresenta Isack Hadjar, pilota che ha visto il terzo posto passare a Gasly a seguito della reintegrazione.
mclaren: contestazione della modifica della classifica
Anche Will Courtenay della McLaren si è espresso contro una variazione della classifica finale, richiamando motivazioni ritenute analoghe. Nel caso McLaren, la contestazione include il fatto che Oscar Piastri risulti tra i piloti coinvolti nelle penalità, avendo dunque perso una posizione in graduatoria dopo la reintegrazione di Gasly.
tempistiche di appello: conferma entro un’ora e finestra aggiuntiva di 96 ore
Il quadro regolamentare citato fa riferimento all’articolo 15.4 del Codice Sportivo Internazionale della FIA: secondo questa norma, i team dispongono di un’ora dalla decisione dei commissari per confermare l’intenzione di presentare appello.
La notifica attribuita a McLaren e Red Bull sarebbe collegata alla possibilità di ottenere una finestra temporale aggiuntiva di 96 ore per analizzare ulteriormente decisione e regolamento, così da valutare la presenza di elementi utili a fondare un ricorso prima di procedere in via ufficiale.
La stessa ricostruzione precisa che la notifica non equivale automaticamente a una presentazione formale dell’appello contro il verdetto, poiché la conferma e l’eventuale fase successiva seguirebbero tempistiche distinte.
figure citate nella vicenda
- Pierre Gasly
- Laurent Mekies
- Stephen Knowles
- Isack Hadjar
- Will Courtenay
- Oscar Piastri
