F1, leclerc svela la chance mancata: non ha attaccato max in difficoltà con la power unit

• Pubblicato il • 5 min
F1, leclerc svela la chance mancata: non ha attaccato max in difficoltà con la power unit

Max Verstappen ha dominato il Gran Premio di Singapore dopo aver conquistato anche la pole position e il successo nella Sprint. La Red Bull ha confermato un passo superiore, soprattutto nella prima parte della gara, lasciando agli avversari il rimpianto di non aver sfruttato alcune occasioni concrete per mettere sotto pressione il pilota olandese.

Max Verstappen e Red Bull superiori a Singapore

Il fine settimana del pilota Red Bull è stato caratterizzato da una continuità assoluta: pole position e vittoria sia nella Sprint sia nel Gran Premio. Sul circuito cittadino di Singapore, la RB22 ha mostrato caratteristiche particolarmente efficaci, permettendo a Verstappen di imporre un ritmo irraggiungibile dopo il primo stint.

In termini di prestazione pura, la combinazione tra Verstappen e Red Bull disponeva di qualcosa in più rispetto alla concorrenza. La gara, però, avrebbe potuto assumere contorni differenti se alcuni rivali avessero sfruttato meglio le possibilità emerse nei primi giri.

George Russell ha perso una delle occasioni più importanti già il sabato, quando ha avuto un incidente alla fine del primo giro dopo aver conquistato la leadership della corsa. Anche la Ferrari avrebbe potuto puntare concretamente alla pole position, soprattutto con Lewis Hamilton, che disponeva del ritmo necessario per ottenere il miglior tempo.

Ferrari e Charles Leclerc, una pole sfumata

La possibilità della Ferrari di battere i rivali sul giro secco era concreta. L’assenza del problema in frenata accusato da Charles Leclerc avrebbe potuto rafforzare ulteriormente le ambizioni della squadra, che sembrava aver concentrato una parte significativa del lavoro sulla qualifica per cercare di partire davanti.

Su un tracciato cittadino come Singapore, la posizione iniziale riveste un’importanza particolare. La pole non è arrivata e la Ferrari si è trovata costretta a impostare una gara d’attacco invece di difendere il vantaggio ottenuto in qualifica.

Leclerc non ha individuato il principale rimpianto nella partenza. Al semaforo verde, infatti, Verstappen ha chiuso perfettamente la traiettoria, impedendo al monegasco di affiancarlo. La Red Bull ha occupato lo spazio disponibile sulla destra e ha ridotto i riferimenti visivi in prossimità della frenata, rendendo quasi impossibile un tentativo immediato.

Leclerc e l’occasione persa nei primi giri

Il momento più favorevole per la Ferrari si è presentato nelle fasi iniziali della gara. Verstappen ha accusato un problema di gestione dell’energia e, per alcuni passaggi, è risultato più vulnerabile del previsto. Leclerc ha spiegato che in quel frangente non ha utilizzato pienamente la batteria, ritenendo che la difficoltà del rivale potesse essere soltanto temporanea.

La mancanza di potenza della Red Bull era visibile sugli allunghi, ma quando il pilota Ferrari ha compreso la reale entità del problema era ormai troppo tardi per impiegare l’energia elettrica necessaria a tentare il sorpasso.

Un eventuale passaggio al comando nei primi giri avrebbe potuto modificare la gestione della gara. Verstappen avrebbe comunque mantenuto un ritmo potenzialmente superiore, ma la Ferrari avrebbe potuto adottare una strategia difensiva, come già accaduto a Hamilton nonostante un divario prestazionale evidente.

Lo stesso Verstappen aveva indicato prima della partenza quanto sarebbe stata complicata la gara nel caso di una perdita della prima posizione. Il problema energetico si è verificato proprio nella fase in cui la posizione in pista aveva il peso maggiore.

Problemi di deployment sulla Red Bull

Gestione dell’energia nel secondo giro

La difficoltà di Verstappen è emersa già durante il secondo giro. Su indicazione del muretto Red Bull, il pilota ha modificato le mappature del motore, una procedura frequente dopo la conclusione della prima tornata, quando la spinta iniziale utilizzata per difendere la posizione viene ridotta.

La carenza di energia è risultata particolarmente evidente alla staccata precedente a curva 7. In quel punto, Leclerc ha raggiunto una velocità superiore di 23 km/h rispetto a Verstappen. La power unit della Red Bull ha ridotto l’erogazione con largo anticipo, mentre il monegasco ha provato a reagire usando il boost, senza però riuscire a preparare un attacco deciso.

Le modifiche alle mappature Red Bull

Al termine del secondo giro, i tecnici Red Bull hanno nuovamente agito sulle impostazioni per compensare la perdita di energia. La squadra ha sacrificato parte della prestazione in alcune curve con l’obiettivo di recuperare velocità di punta nei tratti più favorevoli a un sorpasso.

Verstappen ha così recuperato una parte della velocità, pur rimanendo esposto per l’assenza della scia e dell’overtake mode. Quella è stata probabilmente l’opportunità più concreta per cambiare l’ordine della gara, anche perché il divario sui rettilinei non era ampio come quello osservato in qualifica, quando vengono utilizzate configurazioni più aggressive.

L’unica eccezione significativa riguardava l’uscita da curva 13, un punto nel quale Leclerc aveva incontrato difficoltà per tutto il fine settimana sia in ingresso sia in accelerazione.

Il ritmo in curva decide il confronto

Una parte rilevante del distacco si è formata nelle curve, in particolare nei cambi di direzione del primo e del terzo settore. Anche se il problema di deployment aveva reso Verstappen attaccabile, la Ferrari non disponeva del ritmo necessario per mantenere il rivale alle proprie spalle per l’intera distanza.

Leclerc ha riconosciuto che sfruttare l’occasione nei primi giri avrebbe potuto aiutare la Ferrari durante il primo stint, ma ha anche sottolineato che la Red Bull disponeva complessivamente di un passo troppo consistente.

Il pilota monegasco ha inoltre evidenziato come, con il senno di poi, ogni situazione possa essere valutata diversamente. La Ferrari resta concentrata sulla necessità di migliorare la propria prestazione, soprattutto dopo le ultime tre o quattro gare, nelle quali i rivali hanno ridotto il distacco.

Le novità previste nei prossimi appuntamenti dovranno consentire alla squadra di compiere il passo avanti richiesto da Leclerc e di compensare la carenza di rendimento emersa nelle gare più recenti.

Protagonisti del Gran Premio di Singapore

  • Max Verstappen, Red Bull Racing
  • Charles Leclerc, Ferrari
  • Lewis Hamilton, Ferrari
  • George Russell, Mercedes
  • Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1

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