F1, il motore del futuro pesa 50 kg in meno e combina un v8 3.0 turbo con 100 kw elettrici
La Formula 1 si prepara a una nuova fase tecnica con un motore pensato per essere più semplice, leggero e vicino alla tradizione delle competizioni. Il confronto tra FIA e costruttori non è ancora terminato, ma gli elementi principali del progetto risultano ormai delineati, compresa la scelta di mantenere il turbo e di ridimensionare il ruolo dell’elettrificazione.
Formula 1 e nuovo motore V8: le caratteristiche principali
La base del futuro propulsore sarà costituita da un motore V8 aspirato da 3 litri nella sua architettura generale. Il tema più discusso ha riguardato la presenza del turbocompressore, poiché tra le ipotesi considerate figurava anche il ritorno a una soluzione completamente aspirata.
Un V8 privo di turbo avrebbe potuto offrire un sound particolarmente intenso, capace di richiamare le sonorità della Formula 1 dei primi anni Duemila. La scelta finale è andata nella direzione opposta per ragioni legate soprattutto alla gestione del rumore nei circuiti cittadini.
Turbo e limiti acustici nei circuiti cittadini
Un propulsore V8 3.0 aspirato avrebbe potuto raggiungere livelli di rumorosità difficili da conciliare con i vincoli presenti in alcune sedi del campionato. Il problema riguarda in particolare i tracciati cittadini, dove le restrizioni sulle emissioni sonore possono condizionare lo svolgimento degli eventi.
Tra i circuiti interessati rientrano Melbourne, Miami, Madrid, Singapore, Baku e Las Vegas. L’introduzione di monoposto molto più rumorose rispetto a quelle attuali avrebbe potuto generare difficoltà organizzative rilevanti e mettere sotto pressione la permanenza di alcuni appuntamenti in calendario.
Il turbocompressore previsto dovrebbe avere dimensioni contenute. Questa soluzione punta a garantire un suono più marcato rispetto a quello delle attuali power unit, mantenendo allo stesso tempo livelli compatibili con le caratteristiche dei diversi circuiti.
Elettrificazione ridotta e maggiore semplicità tecnica
Il nuovo V8 non sarà completamente separato dalla tecnologia elettrica. Il progetto comprende infatti un motore elettrico da 100 kW, una potenza nettamente inferiore rispetto a quella associata all’attuale generazione di power unit.
Anche l’elettronica dovrebbe essere semplificata. L’obiettivo è conservare un collegamento tecnologico con il settore automobilistico, evitando di riproporre il livello di complessità che ha caratterizzato i propulsori più recenti. L’elettrico resterà quindi presente nella Formula 1, ma avrà un peso meno rilevante nell’insieme del sistema.
Riduzione del peso del propulsore di Formula 1
Uno degli obiettivi centrali riguarda la massa del motore completo. La previsione è di ottenere un’unità che pesi almeno 50 chilogrammi in meno rispetto alle power unit attuali.
Un alleggerimento di questa portata potrebbe incidere anche sulla progettazione generale delle monoposto, modificando il lavoro dei costruttori nella definizione del telaio e nella distribuzione dei pesi. La riduzione della massa rappresenta una delle principali risposte alle criticità emerse negli ultimi anni.
Potenza aggiuntiva per i sorpassi
Resta ancora da definire il sistema destinato a offrire ai piloti un incremento temporaneo di potenza durante le manovre di sorpasso. Non sembra previsto il ritorno al DRS utilizzato fino alla conclusione della stagione 2025.
L’ipotesi attualmente considerata richiama maggiormente la filosofia del push to pass della IndyCar. Il pilota potrebbe disporre di una riserva di potenza aggiuntiva da attivare in circostanze specifiche, secondo modalità che dovranno essere stabilite nei dettagli.
Possibile debutto del nuovo regolamento nel 2030
La data di introduzione del nuovo ciclo tecnico non è ancora definitiva. Il progetto potrebbe debuttare già nel 2030, anticipando la conclusione del periodo regolamentare legato alle power unit attuali.
Per raggiungere questo risultato sarà necessario un accordo definitivo tra FIA e costruttori. Le difficoltà associate alla generazione attuale di propulsori hanno accelerato il confronto su una Formula 1 meno complessa, con un motore più leggero e una componente elettrica meno invasiva, recuperando una concezione maggiormente orientata al motore da competizione tradizionale.
