F1 Hamilton Mercedes favorita anche in Ungheria siamo sulla direzione giusta

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F1 Hamilton Mercedes favorita anche in Ungheria siamo sulla direzione giusta

Lewis Hamilton torna a guardare al GP d’Ungheria con rinnovata fiducia: sulla pista di Budapest ha costruito una tradizione di risultati di alto livello, tra nove pole position e otto vittorie. Il quadro recente però aveva mostrato un momento difficile, mentre l’evoluzione della vettura e il lavoro di squadra hanno cambiato le prospettive per la stagione in corso.

le pole position di lewis hamilton a budapest e il punto più basso nel 2025

Per Lewis Hamilton, Budapest rappresenta da sempre un appuntamento favorevole: il pilota britannico ha ottenuto il miglior riferimento in qualifica anche nel 2023, anno in cui il campionato era dominato dalla Red Bull. Su quel tracciato, il rendimento è rimasto coerente nel tempo, tanto da consolidare un legame importante tra stile di guida e caratteristiche del circuito.

Il GP d’Ungheria del 2025 ha però coinciso con uno dei momenti più bassi per Hamilton: il rapporto con la SF-25 non è mai decollato davvero, con un feeling rimasto assente. A distanza di un anno, la percezione è cambiata in modo netto. Con la SF-26, Hamilton si dice più sereno non solo per il weekend ungherese, ma anche per il resto del mondiale, convinto di avere a disposizione una vettura con grandi potenzialità, pur presentando alcune carenze su specifici aspetti.

sf-26 e adattamento su circuiti chiave: tra carenze e punti di forza

Le carenze della SF-26 erano attese soprattutto su piste come Silverstone e Spa, considerate molto veloci e con il ruolo della power unit potenzialmente decisivo. In quel contesto, però, la Ferrari ha mostrato una capacità di reazione superiore alle aspettative: nelle prove interne e nelle simulazioni, la competitività sembrava più limitata, mentre in pista il comportamento è stato difeso meglio.

In particolare, le qualità del telaio nei curvoni più rapidi e nei settori a media velocità hanno permesso di recuperare parte del terreno che si sarebbe potuto perdere sui rettilinei.

chi parte favorita a budapest: lewis hamilton vede la mercedes davanti

Anche con l’orgoglio per il lavoro degli ingegneri e con la consapevolezza di essere competitivi in tracciati dove la Rossa non si attendeva di esserlo, per Hamilton il ruolo di favorita a Budapest non va alla Ferrari. Nella sua visione, il pacchetto migliore resta quello della Mercedes.

le dichiarazioni di lewis hamilton alla vigilia del gp ungherese 2026

Prima del weekend ungherese, Hamilton ha definito la situazione come radicalmente diversa rispetto all’anno precedente, sottolineando la gratitudine per lo sviluppo della squadra e per i “pezzi del puzzle” che si sono mossi e combinati. Il punto centrale del messaggio è l’arrivo a un pacchetto complessivo competitivo, con l’obiettivo di lottare con continuità.

Hamilton ha poi indicato un segnale concreto nei risultati recenti: la vittoria di Charles e un secondo posto vengono interpretati come prova della direzione giusta del lavoro.

Nonostante questo slancio, la lettura resta chiara sul fronte della superiorità potenziale: secondo Hamilton, la Mercedes rimane “la squadra da battere”. Il riferimento principale è una serie di elementi: ha vinto quasi tutte le gare, mostra velocità su circuiti ad alta e a bassa velocità, ed è stata molto forte anche a Monaco. Per Hamilton, tutto ciò rende plausibile un nuovo ruolo da protagonista già ad Ungheria.

mercedes dominante e aspettative ferrari: grip, bilanciamento e transitori

Dopo una partenza molto osservata attorno al Principato, dove molti prevedevano una Ferrari vincente, la realtà ha portato a una delle vittorie più incisive della stagione per la Mercedes. Su piste con alte temperature o con basso grip, in particolare quando la gestione della parte posteriore diventa un fattore determinante, la W17 si è dimostrata efficace nel trovare la strada giusta.

Restano però aree in cui la Ferrari spera di esprimersi meglio: curve a media velocità con molti transitori, dove il controllo del mezzo e la capacità di stare corretti nella finestra di lavoro diventano decisive. In queste condizioni, la SF-26 può contare su buon grip e su un buon bilanciamento in percorrenza, a patto di individuare la giusta finestra.

dal feeling con la sf-25 alla relazione più positiva con la sf-26

Un anno fa, la parte più problematica per Hamilton era rappresentata dal feeling: la SF-25 non è riuscita a offrire un comportamento su cui “trovare la quadra”. Nella stagione attuale, il rapporto con la SF-26 appare invece più sincero e più felice fin da subito.

Gli stessi regolamenti hanno contribuito al quadro, perché permettono di giocare maggiormente con il posteriore. Le vetture risultano più facili e permissive da gestire rispetto a configurazioni a forte effetto suolo.

gestione dell’ibrido, guidabilità e cambiamento continuo della potenza

Hamilton distingue tra due aspetti: la gestione dell’ibrido è un tema diverso dal feeling. Da un lato c’è la necessità di guidare in modo differente per massimizzare l’energia; dall’altro c’è l’esigenza di spingere senza trovare il feeling. Nella situazione attuale, le auto moderne vengono descritte come più facili, più permissive e anche più leggere, con molto bilanciamento.

La gestione del gas e dell’applicazione della potenza richiede invece un lavoro tecnico consistente: la messa a punto dell’intero pacchetto diventa un passaggio fondamentale. Hamilton afferma inoltre che, rispetto al passato, la guidabilità oggi dipende da come viene gestita la potenza, che può essere modificata continuamente lungo il giro. Questo include variazioni come influire andando a metà gas, togliere gas, rimettendolo e intervenire anche su soglie più precise, ad esempio al 10% in meno. Capire questi passaggi diventa ancora più cruciale.

budapest e lo stile di guida di lewis hamilton: frenate ritardate e frenata combinata

Budapest viene descritta come una pista che, per certi versi, si adatta allo stile di Hamilton: il tracciato richiede frenate molto ritardate e un utilizzo intenso della fase combinata tra volante e freno nello stesso momento. In particolare, il circuito presenta elementi simili ai kart nelle curve a bassa velocità, creando una sensazione gradita per chi ama impostazioni immediate e gestione accurata nei punti lenti.

Hamilton afferma di amare particolarmente questo tracciato e collega l’affinità con il rendimento: più una pista viene sentita “giusta”, più aumenta la possibilità di esprimersi al meglio.

ospiti e figure citate

Nel contesto delle indicazioni e dei riferimenti alla stagione compaiono i seguenti nominativi:

  • Lewis Hamilton
  • Charles
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1

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