F1, hamilton difende vasseur: la struttura può ancora migliorare
Lewis Hamilton ha confermato la propria fiducia in Frederic Vasseur, definendolo la persona adatta per guidare la Ferrari. Dal circuito di Sepang, il sette volte campione del mondo ha affrontato anche i temi legati alla struttura della Scuderia, alle responsabilità distribuite oltre il ruolo del team principal e alle difficoltà tecniche che stanno condizionando le prestazioni della squadra.
Lewis Hamilton difende Frederic Vasseur in Ferrari
Secondo Hamilton, Frederic Vasseur gode del pieno sostegno della squadra. La posizione del pilota britannico è arrivata dopo le indiscrezioni sul futuro del team principal francese, già respinte dalla Ferrari attraverso una conferma della fiducia nei suoi confronti.
Hamilton ha sottolineato l’importanza della stabilità organizzativa e della capacità di tutte le componenti della squadra di lavorare nella stessa direzione. A suo giudizio, l’attenzione tende spesso a concentrarsi in modo eccessivo su una singola persona e su un solo incarico, anche se nel corso degli anni il ruolo di team principal a Maranello è stato ricoperto da figure diverse.
Il pilota Ferrari ha definito Vasseur un leader capace di condurre la squadra nella direzione corretta, riconoscendogli un ruolo significativo nei cambiamenti realizzati nell’ultimo anno e nel risultato ottenuto nel campionato Costruttori.
La struttura Ferrari oltre il team principal
Nel difendere Vasseur, Hamilton ha precisato che il funzionamento della Ferrari non dipende esclusivamente dal team principal. All’interno della Scuderia esiste una struttura articolata, con livelli decisionali collocati anche al di sopra del dirigente francese.
Per il campione britannico, sarà necessario valutare se tale organizzazione dovrà essere migliorata in futuro. Il riferimento non riguarda quindi soltanto l’operato di Vasseur, ma l’intero sistema attraverso cui vengono prese le decisioni e vengono gestite le attività della squadra.
Hamilton ha inoltre evidenziato la differenza rispetto alla Mercedes di Toto Wolff. Il team principal della squadra tedesca ricopre anche il ruolo di azionista, mentre Vasseur si trova in una posizione differente. Il pilota ha ammesso che apporterebbe alcuni cambiamenti, senza specificare quali, rimarcando la diversa natura delle due strutture organizzative.
Ferrari seconda nel campionato Costruttori
Hamilton ha ricordato i progressi compiuti dalla Ferrari sotto la guida di Vasseur. Il secondo posto nel mondiale Costruttori rappresenta un miglioramento significativo rispetto alla stagione precedente e viene considerato il risultato del lavoro svolto dal team principal e dalla squadra.
Il britannico ha riconosciuto il contributo di Vasseur nell’accompagnare i cambiamenti realizzati nell’ultimo anno. La crescita della Scuderia viene quindi collegata a un percorso ancora in corso, nel quale i risultati non sono ancora quelli desiderati, ma mostrano un avanzamento rispetto alla precedente stagione.
Il deficit della power unit Ferrari
Oltre agli aspetti organizzativi, Hamilton ha indicato un limite tecnico preciso: la principale perdita di prestazioni riguarda la power unit. Il pilota ha spiegato che la Ferrari paga sul motore un distacco quantificabile in circa quattro decimi, che in alcuni fine settimana può arrivare fino a sei decimi, soprattutto sui rettilinei.
La situazione era emersa con particolare evidenza anche durante il weekend di Baku, dove l’efficienza della power unit ha avuto un peso rilevante. La squadra è consapevole del problema e sta lavorando per trovare una soluzione in vista della prossima stagione.
La pressione sulle persone della Ferrari
Hamilton ha espresso irritazione per la negatività che accompagna ogni difficoltà della Ferrari. A suo giudizio, gli errori commessi da altre squadre ricevono spesso un’attenzione inferiore rispetto a quelli della Scuderia, dove anche una prestazione non perfetta finisce per assumere proporzioni molto più ampie.
Questa pressione viene considerata in parte inevitabile, perché la Ferrari è la squadra più seguita e una delle realtà più iconiche della Formula 1. Il pilota ha spiegato di avere sviluppato una barriera personale nei confronti delle critiche e di non leggere ciò che viene scritto, ma ha osservato che molti membri del team ne subiscono comunque gli effetti.
Le conseguenze possono arrivare anche nelle case dei dipendenti, attraverso i messaggi inviati dalle famiglie dopo la diffusione di notizie negative. Secondo Hamilton, le persone che lavorano in fabbrica e sui circuiti danno il massimo, ma possono avere la sensazione che nessuna scelta venga considerata corretta.
Il futuro della Ferrari secondo Hamilton
Il messaggio di Hamilton alla squadra è quello di ignorare il rumore esterno e concentrarsi sul lavoro. Le persone che formulano giudizi dall’esterno, secondo il pilota, non conoscono ciò che accade all’interno del team e non hanno accesso alle dinamiche che si sviluppano lontano dall’attenzione pubblica.
Hamilton resta convinto che la Ferrari raggiungerà gli obiettivi fissati, anche se sarà necessario più tempo rispetto alle aspettative di una parte dell’ambiente. Il pilota non riteneva realistico arrivare al risultato desiderato già durante il secondo anno e auspica che il lavoro svolto possa portare la squadra a competere ai livelli attesi nella prossima stagione.
Le personalità citate nel percorso Ferrari
- Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo e pilota della Ferrari.
- Frederic Vasseur, team principal della Ferrari.
- Toto Wolff, team principal e azionista della Mercedes.
