F1 haas evolve l ftm due alette dietro lo scarico per trovare carico con i gas roventi

• Pubblicato il • 4 min
F1 haas evolve l ftm due alette dietro lo scarico per trovare carico con i gas roventi

Monaco continua a premiare scelte tecniche capaci di estrarre carico aerodinamico in condizioni limite, e anche in questa stagione non mancano sviluppi mirati. L’attenzione dei team si concentra in particolare sull’area dell’attuatore dell’aerodinamica attiva, dove compaiono soluzioni che possono fare la differenza tra prestazioni solide e veri exploit. Parallelamente, diversi aggiornamenti interessano altri componenti della vettura, con un focus evidente sugli interventi in settori che, pur meno visibili, restano cruciali per l’efficacia complessiva.

attuatore dell’aerodinamica attiva a monaco: sorprese e scelte estreme

Il tracciato del Principato è noto per spingere verso soluzioni “estreme” volte a massimizzare il carico aerodinamico. In quest’ottica, l’area dell’attuatore dell’aerodinamica attiva resta uno dei punti in cui possono emergere novità significative. La presenza di sorprese tecniche conferma come, a Monaco, il margine di ottimizzazione sia spesso legato a dettagli che incidono sull’equilibrio aerodinamico.

Allo stesso tempo, la ricerca di prestazioni non si limita a una singola sezione della monoposto: anche altri team lavorano su componenti specifici, segnalando un approccio completo che integra la sperimentazione dell’aerodinamica attiva con aggiornamenti più tradizionali sulla vettura.

ftm ferrari e risposta dei rivali: aggiornamenti e differenze di spazio

Una parte centrale del confronto tecnico riguarda l’FTM. Introdotto dalla Ferrari durante i test pre-campionato a Sakhir, l’FTM ha attirato l’interesse dei team avversari, che hanno provato a replicare la soluzione del Cavallino. I risultati cambiano in base alle possibilità di intervento disponibili, con scelte condizionate dalla quantità di margine geometrico ancora sfruttabile.

Quando lo spazio resta adeguato, diventa possibile orientarsi verso configurazioni più efficaci. Al contrario, con aree più limitate, l’adattamento impone compromessi che possono ridurre l’effetto della modifica.

ftm evoluto ferrari: gabbia attorno allo scarico e interventi mirati

L’FTM utilizzato dalla Ferrari risulta più evoluto, con una sorta di gabbia attorno allo scarico. In virtù di questa impostazione, la squadra ha scelto di non investire tempo e risorse nello sviluppo di nuove soluzioni al posteriore specifiche per Monaco.

Gli interventi restano contenuti e si traducono in piccole aggiunte sulla cascata del diffusore e nell’aggiunta di un nolder sui bargeboard. Si tratta quindi di ritocchi mirati, invece di una rielaborazione completa del pacchetto posteriore.

haas e ftm: complessità, retrotreno e ricerca del carico al posteriore

Il peso dell’FTM come area di investimento emerge chiaramente anche in casa Haas. La squadra statunitense presenta una delle strutture più complesse collegate a questo ambito, mantenendo l’idea che il settore meriti ancora attenzione e risorse.

Nel tentativo di recuperare carico aerodinamico al posteriore, oltre a rivedere il comando dell’ala mobile, la Haas introduce due piccole alette subito dietro lo scarico. L’obiettivo è indirizzare verso l’alto il flusso dei gas roventi in uscita, sfruttandolo sotto l’ala posteriore.

Un elemento di contesto è rappresentato dal fatto che la Haas acquista il retrotreno direttamente dalla Ferrari, collegando quindi in modo diretto lo sviluppo dell’area posteriore alle soluzioni di Maranello.

alette dietro lo scarico: investimenti trasversali per ottenere margini a monaco

L’attenzione degli altri team verso il dettaglio “dietro lo scarico” conferma l’importanza attribuita anche a elementi che possono sembrare marginali. La logica è collegata alla possibilità di ottenere margini di carico utili, specialmente in circuiti ad alto bisogno di aderenza come Monaco.

In continuità con l’idea di valorizzare il flusso dei gas e il contributo sotto l’ala posteriore, anche Williams, Aston Martin e Cadillac intervengono rivedendo le alette poste dietro lo scarico. L’azione indica che la gestione aerodinamica di questa zona continua a offrire opportunità pratiche in termini di efficacia e performance.

focus su quattro scelte tecniche: sviluppo, adattamenti e aree di lavoro

Il quadro complessivo del Principato emerge da una sequenza di interventi: la Ferrari con scelte concentrate sull’FTM evoluto, la Haas con una struttura complessa e l’aggiunta di due alette dietro lo scarico, e ulteriori aggiornamenti da parte di team che ricalibrano lo stesso dettaglio. In parallelo, restano presenti lavorazioni su elementi come cascata del diffusore e bargeboard, a supporto di un pacchetto che mira a incrementare l’efficienza nella configurazione monegasca.

Team e squadre citate:

  • Ferrari
  • Haas
  • Williams
  • Aston Martin
  • Cadillac
Dettaglio tecnico Haas VF-26

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