F1 gp di singapore: perché le gomme soft possono diventare la scelta per la gara
Marina Bay si prepara a ospitare il terzo appuntamento della tripletta asiatica, in uno scenario molto diverso da quello incontrato in Malesia. Il circuito di Singapore conserva le caratteristiche tipiche dei tracciati cittadini, con barriere ravvicinate, poche occasioni per i sorpassi e una superficie destinata a migliorare sensibilmente con il passare delle sessioni.
Marina Bay e le caratteristiche dell’asfalto
Il manto stradale è rimasto invariato rispetto alla scorsa stagione e presenta una rugosità medio-alta, soprattutto se rapportata alla conformazione del circuito di Singapore. Per questo motivo, i valori attesi dovrebbero restare sostanzialmente allineati a quelli dello scorso anno.
Pirelli ha confermato la stessa selezione di mescole già utilizzata nel 2025: C3 Hard, C4 Medium e C5 Soft. La scelta tiene conto delle richieste della pista e delle condizioni che normalmente caratterizzano il fine settimana di Marina Bay.
Le condizioni meteo possono modificare l’aderenza
Il clima equatoriale di Singapore potrebbe incidere in modo significativo sul comportamento degli pneumatici. Le condizioni atmosferiche possono cambiare rapidamente tra una sessione e l’altra, con possibili conseguenze sul livello di aderenza disponibile e sull’equilibrio delle vetture.
La gara, le qualifiche e la Sprint Qualifying si svolgeranno in notturna. Le temperature dell’asfalto dovrebbero oscillare tra 30 e 35 gradi, un intervallo che dovrebbe permettere alle gomme di lavorare con relativa facilità all’interno della propria finestra di utilizzo.
Gestione degli pneumatici e degrado atteso
In queste condizioni non sono previste criticità particolari legate al surriscaldamento. Anche lo stress meccanico dovrebbe mantenersi su livelli contenuti, mentre il degrado sarà principalmente associato al normale decadimento dell’asse posteriore durante le fasi di trazione.
La conformazione di Marina Bay, caratterizzata da numerose frenate seguite da ripartenze, sottopone infatti il retrotreno a un lavoro costante. Graining e usura, però, non dovrebbero diventare fattori determinanti nella gestione delle gomme durante la gara.
Strategie di gara a Singapore
Le caratteristiche del tracciato e il livello di degrado atteso spingeranno con ogni probabilità le squadre verso una strategia a una sola sosta. Hard e Medium rappresentano le mescole più adatte per costruire il piano di gara principale.
La Soft potrebbe comunque assumere un ruolo più rilevante rispetto al passato. Le prestazioni mostrate in Ungheria, a Monza e in Azerbaijan hanno evidenziato come la mescola morbida possa garantire un ritmo competitivo e un degrado contenuto, oltre a offrire un livello di aderenza superiore.
Il possibile utilizzo della mescola Soft
L’evoluzione dell’asfalto prevista a Marina Bay potrebbe aumentare ulteriormente l’efficacia della C5. Le vetture di ultima generazione sembrano sfruttare meglio le mescole più morbide grazie al carico aerodinamico, alla gestione più efficiente delle temperature e alla formulazione degli pneumatici attuali.
Di conseguenza, la gomma rossa potrebbe essere utilizzata per stint più lunghi e competitivi rispetto a quanto accadeva in passato. Non è quindi escluso un impiego della Soft anche nella Sprint del sabato, oltre a un utilizzo più ampio della C5 durante l’intero fine settimana, favorito dal formato Sprint.
