F1, ferrari: leclerc e hamilton hanno gareggiato con configurazioni aerodinamiche diverse
Il valore attuale della Ferrari resta difficile da definire con precisione. Gli aggiornamenti introdotti sulla SF-26 e il nuovo motore ADUO2 avrebbero dovuto ridurre il divario dalla Mercedes, ma i risultati ottenuti non hanno consentito alla squadra di Maranello di consolidare il ruolo di principale inseguitrice. La crescita di Red Bull e McLaren rende più incerta la posizione tecnica della Scuderia.
Ferrari e classifica costruttori: il secondo posto è da difendere
La Ferrari occupa ancora il secondo posto nel Mondiale Costruttori, con un bottino di 72 punti. Si tratta di un margine importante da proteggere nei confronti della McLaren, anche se l’andamento della stagione suggerisce una valutazione meno rassicurante rispetto ai numeri della classifica.
La SF-26 non sembra più riuscire a mantenere il livello della seconda forza del campionato. Sul piano tecnico, la vettura rischia di scivolare verso il ruolo di terza o quarta squadra, mentre Red Bull e McLaren mostrano segnali di crescita più convincenti. La squadra di Woking ha concluso il fine settimana in Azerbaigian senza punti validi per il campionato Costruttori, permettendo a Fred Vasseur di sottolineare il vantaggio Ferrari nella lotta per il secondo posto.
La McLaren, però, potrebbe non aver ancora espresso pienamente il potenziale dell’ultimo pacchetto di aggiornamenti montato sulla MCL40. Il salto di qualità della monoposto di Woking non sarebbe stato completamente misurato sul circuito di Baku. Anche la Red Bull ha confermato una competitività significativa, soprattutto in gara, con le due RB22 affidate a Max Verstappen e Isack Hadjar capaci di mostrare un ritmo da podio alle spalle della Mercedes vincitrice con George Russell.
Ferrari SF-26 e sviluppo: il progetto è vicino al limite?
I valori in campo sono cambiati più volte in relazione agli aggiornamenti introdotti dai team. Per la Ferrari resta aperto il dubbio che il progetto della rossa stia raggiungendo il limite dello sviluppo. La risposta più significativa dovrebbe arrivare con l’ultimo pacchetto previsto ad Austin per il 2026, considerato un passaggio importante per valutare le prospettive della vettura.
Il Gran Premio d’Azerbaigian ha fornito una conferma delle difficoltà di messa a punto. Le due Ferrari hanno affrontato qualifiche e gara con configurazioni aerodinamiche differenti. La vettura era stata predisposta con i bargeboard nella versione dotata di un solo elemento verticale, mentre Charles Leclerc ha scelto l’impostazione più scarica, pensata per ottenere maggiore velocità sui lunghi rettilinei del tracciato.
Ferrari a Baku: configurazioni diverse per Leclerc e Hamilton
Lewis Hamilton ha modificato la propria configurazione dopo prove libere poco soddisfacenti. Al termine delle FP3 ha optato per una soluzione più carica, caratterizzata da tre elementi verticali sul bordo d’entrata del bargeboard. L’obiettivo era ottenere un retrotreno più stabile, migliorare la trazione e favorire l’ingresso in temperatura degli pneumatici anteriori, che non riuscivano ad attivarsi con efficacia.
Le scelte effettuate dai due piloti evidenziano stili di guida differenti e la necessità di ricorrere a diverse soluzioni per estrarre il potenziale della SF-26. La Ferrari resta una monoposto impegnativa da portare al limite e richiede un lavoro costante sul bilanciamento.
In gara, la configurazione di Leclerc ha prodotto il risultato più convincente. Il monegasco ha mostrato un passo superiore rispetto al compagno di squadra, mentre Hamilton avrebbe dovuto gestire un sottosterzo più evidente nelle curve. Sul traguardo la differenza di velocità è stata contenuta: 341,9 km/h per Leclerc contro 340,1 km/h per Hamilton.
Ferrari, Leclerc più rapido nel giro veloce
Nel primo settore Leclerc ha guadagnato quasi 0,177 secondi su Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha invece prevalso nel secondo settore, con un vantaggio di 0,099 secondi. Nel terzo settore i due tempi sono risultati quasi equivalenti, con appena 7 millesimi a favore del pilota monegasco.
La differenza più netta è emersa nel giro più veloce, chiuso da Leclerc con un margine di 386 millesimi. Il dato conferma una maggiore efficacia complessiva della sua configurazione e una migliore capacità di sfruttare il comportamento della Ferrari sul circuito azero.
Ferrari e bilanciamento: il compromesso tra carico ed efficienza
La Scuderia dispone di una vettura con un telaio valido e una buona aerodinamica. La difficoltà nasce quando, sui circuiti in cui contano l’efficienza aerodinamica e la ridotta resistenza all’avanzamento, diventa necessario aumentare il carico verticale per trovare un bilanciamento più efficace.
Questa scelta finisce per ridurre il potenziale teorico della SF-26. La ricerca del giusto equilibrio porta inoltre verso soluzioni meccaniche più estreme, che rendono la guida meno precisa e più complessa. Il rendimento della Ferrari dipende quindi dalla capacità di conciliare stabilità, trazione, temperatura degli pneumatici e velocità massima.
Ferrari: protagonisti del confronto tecnico
Il confronto sul rendimento della SF-26 coinvolge i piloti della Scuderia, il responsabile della squadra e i principali rivali emersi nel fine settimana azero.
- Charles Leclerc
- Lewis Hamilton
- Fred Vasseur
- George Russell
- Max Verstappen
- Isack Hadjar
