F1 cinque momenti memorabili del gp della malesia
La Malaysia torna protagonista nel calendario della Formula 1 dopo nove anni di assenza: il ritorno è previsto per il 2026, con Sepang chiamato a ospitare il ritorno della gara che sostituisce il Bahrain. La decisione nasce dal perdurante conflitto in Medio Oriente e riaccende l’interesse su un circuito che, nel corso degli anni, ha già regalato risultati e colpi di scena capaci di restare nella memoria.
La novità è stata comunicata domenica scorsa e prevede che Sepang organizzi la sua prima gara dal 2017, tra il 2 e il 4 ottobre. Il Gran Premio si presenterà con l’etichetta “Bahrain Grand Prix in Malaysia”, combinando così un ritorno di scenario con una denominazione legata alla sostituzione effettuata.
Formula 1, ritorno della Malaysia 2026 a Sepang: quando si corre e cosa cambia
Il ritorno della Malaysia nel circus si traduce in una tappa attesa dopo un’assenza lunga nove anni. Sepang tornerà quindi a ospitare un gran premio nel periodo indicato e, anche con il nome legato alla sostituzione, la sede resta quella che negli anni ha costruito una propria identità sportiva.
Il weekend di gara è fissato per 2-4 ottobre e rappresenta un ritorno operativo per Sepang: l’ultima edizione ospitata si colloca infatti nel passato recente, prima dell’interruzione durata fino ad arrivare al 2026.
Gran Premio della Malesia: cinque momenti memorabili a Sepang
Anche se l’organizzazione del 2026 presenta un contesto particolare, la storia recente di Sepang conferma che la pista ha offerto episodi capaci di segnare stagioni e classifiche. Nei seguenti passaggi emergono cinque eventi legati al periodo di Kuala Lumpur in F1, con protagonisti e dinamiche diverse tra loro.
Gran Premio della Malesia 1999: doppietta Ferrari e polemiche sulla reintegrazione
Nel 1999 la Malaysia fece il suo debutto in F1 come penultimo round della stagione. Il contesto competitivo era estremamente acceso: tra McLaren e Ferrari nella lotta per il campionato costruttori, con il duello per il titolo piloti che coinvolgeva Mika Hakkinen ed Eddie Irvine.
Le discussioni furono alimentate anche dal ritorno di Michael Schumacher, reduce da una frattura alla gamba riportata a Silverstone soltanto tre mesi prima. Nonostante i tempi di recupero tipicamente lunghi per infortuni del genere, Schumacher conquistò la pole e guidò una doppietta Ferrari.
In griglia, le McLaren si collocarono 3-4 con David Coulthard. In gara, Irvine si impose al quarto giro facendo valere la strategia di squadra: Schumacher lasciò passare il nordirlandese e poi restò davanti a Coulthard e Hakkinen.
La parte decisiva della vicenda arrivò post-gara: entrambe le Ferrari furono squalificate perché i deviatori di flusso della F399 sarebbero risultati 1 mm troppo larghi. Di conseguenza, Hakkinen e la McLaren avrebbero conquistato il titolo “a tavolino”.
La protesta della Ferrari cambiò l’esito: sei giorni dopo la doppietta venne reintegrata, con la Corte d’Appello Internazionale della FIA che stabilì l’insufficienza delle attrezzature usate dai commissari e la conformità dei componenti. La vicenda fu riassunta anche come una giornata difficile per lo sport, mentre a livello di stagione la Ferrari riuscì comunque a chiudere il campionato costruttori con un risultato che non venne vanificato.
Gran Premio della Malesia 2003: Raikkonen conquista la prima vittoria a Sepang
Nel 2003 Sepang diventò il palcoscenico della prima vittoria in Gran Premio per Kimi Raikkonen. Il finlandese, alla sua seconda stagione in McLaren, aveva ottenuto la sua affermazione già al secondo round della campagna.
Le qualifiche non furono favorevoli: una scivolata al tornante lo lasciò settimo in griglia. La gara però cambiò rapidamente direzione grazie a una serie di scambi nelle fasi iniziali. Al primo giro Raikkonen risalì al quarto posto per il contatto tra la Renault di Jarno Trulli e la Ferrari di Schumacher. In seguito, al secondo passaggio, arrivò un ulteriore progresso: il finlandese prese il terzo posto alla curva 1 ai danni del suo ex compagno di squadra Nick Heidfeld.
Il terzo posto divenne rapidamente secondo quando il compagno di squadra Coulthard ebbe un problema elettrico al terzo giro, lasciando davanti soltanto Fernando Alonso. Alonso si trovava in un momento particolare anche sul piano storico: era appena diventato il più giovane poleman della F1 come parte della prima fila tutta Renault dalla Francia del 1983.
La svolta decisiva fu la strategia. La McLaren partì con un carico di carburante maggiore rispetto alla Renault: Alonso rientrò al giro 14, mentre Raikkonen restò in pista per altri cinque giri. Proprio lì si decise la corsa, perché lo stint con carburante più leggero permise al finlandese di imporre tempi sul giro più rapidi.
Quando effettuò la sosta, Raikkonen rientrò davanti ad Alonso e da quel momento costruì un vantaggio fino alla vittoria, chiudendo con 40 secondi di margine su Rubens Barrichello, che nel frattempo aveva superato la Renault grazie ai pit stop.
Gran Premio della Malesia 2009: assegnati mezzi punti per l’interruzione anticipata
Il meteo rappresentò un fattore centrale anche nel 2009. Le qualifiche si svolsero su pista asciutta e anche la partenza fu asciutta, ma i team sapevano che la pioggia era una variabile incombente. In questo scenario la priorità divenne guadagnare posizione nel primo stint.
La gara fu vinta da Jenson Button. Il campione del mondo recuperò la posizione dopo un primo giro difficile, in cui era sceso al quarto posto, proprio mentre Ferrari rappresentava il primo team a provare la scelta slick “da asciutto” con gomme da bagnato per Raikkonen. La scelta si rivelò un boomerang: con l’assenza di segni di acqua stagnante, le Bridgestone scesero di efficacia rapidamente.
Al giro 19 altri piloti iniziarono a rientrare per montare gomme da bagnato. Nella fase di transizione però si rivelarono decisive le intermedie, che vennero scelte dai più tempestivi. Al giro 31 si impose una guida su intermedie con Button, Heidfeld e Timo Glock, finché la pioggia raggiunse tutta la pista.
Con le condizioni che divennero estremamente torrenziali, la gara proseguì fino al 33° giro, quando fu ritenuta troppo rischiosa. Per la prima volta dall’Australia 1991, furono assegnati mezzi punti. Successivamente si sarebbe ripresentata una situazione simile solo dodici anni dopo, in Belgio 2021.
Gran Premio della Malesia 2013: “multi 21” e tensioni tra scuderia e ordini di scuderia
Nel 2013 la Red Bull non era ancora una squadra impostata esclusivamente attorno a un unico pilota: Mark Webber riusciva a dare battaglia a Sebastian Vettel in alcune occasioni. In quegli anni tra i due non mancarono attriti, e la Malaysia divenne l’esempio più evidente con la vicenda legata al famigerato “Multi 21”.
La gara iniziò con Vettel in pole, ma Webber scattò in modo determinante dal quinto posto. Dopo la scelta di tempo sulle gomme, la Red Bull costruì una doppietta al giro 15. Le posizioni restarono sotto controllo, anche perché Vettel era penalizzato; ciò non impedì comunque alla scuderia di impartire istruzioni precise per mantenere la direzione di gara.
Al giro 25, l’ingegnere di pista Guillaume Rocquelin comunicò a Vettel: “Sebastian, multi-map 2-1, multi-map 2-1, e per favore prenditi cura delle gomme”. Il messaggio si inseriva in una gestione del ritmo e delle risorse che doveva garantire l’assetto tattico concordato.
Diciotto giri più tardi, con ancora 13 giri da disputare, Vettel non seguì l’ordine e attaccò Webber con un tentativo non riuscito all’interno alla curva 1. La risposta interna rimase collegata alle dinamiche di squadra: Christian Horner commentò la decisione, mentre Webber fece capire il peso della richiesta e l’evoluzione del dialogo radio con la gestione dell’ordine.
Negli scambi tra vetture e pit, il tema centrale rimase il bilanciamento tra ordini e azione in pista, con Webber che ricevette indicazioni e conferme sull’impostazione comunicata prima di proseguire verso il finale della gara.
personaggi chiave nei cinque gran premi di Sepang citati
Nelle tappe ricordate emergono diversi protagonisti legati a polemiche, strategie e ordini di scuderia:
- Michael Schumacher
- Eddie Irvine
- Mika Hakkinen
- David Coulthard
- Ron Dennis
- Kimi Raikkonen
- Fernando Alonso
- Rubens Barrichello
- Jenson Button
- Nick Heidfeld
- Timo Glock
- Mark Webber
- Sebastian Vettel
- Guillaume Rocquelin
- Christian Horner
