F1, caso tsunoda: nessuna penalità al via, audi valuta l’appello

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F1, caso tsunoda: nessuna penalità al via, audi valuta l’appello

La classifica del Gran Premio d’Italia resta potenzialmente aperta a una modifica dopo l’iniziativa dell’Audi, che ha comunicato alla FIA l’intenzione di valutare un appello contro la decisione dei commissari relativa a Yuki Tsunoda. Il pilota della Racing Bulls era stato indicato come responsabile di una posizione non corretta in griglia, situazione che aveva portato a un giro di formazione supplementare.

Yuki Tsunoda e il giro di formazione aggiuntivo

Il regolamento stabilisce che un pilota responsabile di un giro di formazione extra, qualora riesca a ripartire, debba iniziare la gara dalla corsia dei box. Tsunoda, invece, ha preso il via dalla griglia, poiché non gli è stato ordinato di rientrare nella pit lane.

Durante il posizionamento, il giapponese si stava dirigendo verso il lato sinistro della griglia, accorgendosi poi di essere vicino alla casella sbagliata. La correzione è stata immediata: la vettura è stata spostata nella posizione corretta, collocata sul lato destro. La monoposto, però, non è risultata completamente dritta, ma disposta in diagonale a causa dello spazio limitato disponibile per completare la manovra.

La decisione della direzione gara sulla posizione in griglia

La Racing Bulls ha sostenuto che la posizione di Tsunoda non potesse provocare una falsa partenza, perché nessuna parte delle gomme anteriori avrebbe oltrepassato la casella. La FIA utilizza telecamere supplementari installate sui pannelli a bordo pista proprio per verificare il corretto posizionamento delle vetture.

Secondo la ricostruzione della squadra, il giro aggiuntivo è stato disposto autonomamente dalla direzione gara. Il team non sarebbe stato informato del fatto che Tsunoda fosse considerato la causa della ripetizione della procedura. Per questo motivo, non è arrivata alcuna indicazione di prendere il via dalla pit lane.

Il motivo della mancata penalizzazione

I commissari hanno ritenuto determinante la mancanza di consapevolezza da parte del pilota e della squadra. La vettura era considerata all’interno della casella secondo il regolamento e la Racing Bulls non aveva quindi una ragione concreta per ordinare a Tsunoda di rientrare ai box.

La decisione ha escluso una penalità Stop and Go e non ha previsto ulteriori provvedimenti. La direzione gara avrebbe agito in buona fede, poiché dalla visuale esterna la vettura sembrava effettivamente collocata in modo non corretto.

Il possibile appello dell’Audi

L’Audi ritiene che l’errore iniziale di Tsunoda abbia comunque rappresentato l’origine della situazione che ha portato al giro supplementare. Anche se la casella poteva essere considerata regolare e la ripetizione della procedura dipendeva da una valutazione della direzione gara, il team di Hinwil sostiene che senza lo spostamento iniziale del pilota non sarebbe stato necessario intervenire.

L’obiettivo dell’Audi sarebbe ottenere un punto aggiuntivo per Gabriel Bortoleto. La comunicazione dell’intenzione di presentare appello non equivale ancora alla decisione definitiva di contestare il verdetto, ma consente di disporre di altro tempo per analizzare il caso.

In base all’articolo 15.4 del Codice Sportivo Internazionale della FIA, la notifica deve essere effettuata entro un’ora dalla decisione dei commissari. Dopo la comunicazione, il concorrente dispone di una finestra supplementare di 96 ore per valutare l’esistenza di elementi utili a sostenere un eventuale ricorso.

Protagonisti della controversia

  • Yuki Tsunoda, pilota della Racing Bulls coinvolto nella posizione contestata in griglia.
  • Gabriel Bortoleto, pilota dell’Audi che potrebbe beneficiare di una modifica della decisione.
Yuki Tsunoda, Racing Bulls
Categorie: Formula 1

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