F1 antonelli terzo e beffato é stesso, overdriving a barcellona che non paga

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F1 antonelli terzo e beffato é stesso, overdriving a barcellona che non paga

Nel weekend del Gran Premio di Barcellona, Andrea Kimi Antonelli si presenta con una prova di qualifiche decisamente solida: il terzo posto in griglia porta sollievo a molti addetti ai lavori, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti nelle ultime cinque gare, dove sono arrivati cinque successi in sequenza domenicale.

andrea kimi antonelli terzo in qualifica a barcellona

Le prove ufficiali consegnano al pilota un piazzamento di rilievo, pur restando presente un margine di distanza rilevante rispetto alla vetta del turno decisivo. Antonelli, al termine della Q3, non attribuisce la situazione a singoli eventi avversi: non indica responsabilità legate alla perdita di un turno di Libere 1, né a possibili questioni legate al deployment dell’energia. In Libere 1, infatti, è stato impiegato Frederik Vesti al suo posto.

Il focus si sposta direttamente su ciò che è mancato nell’ultimo tentativo, quello decisivo. Antonelli si assume la responsabilità dell’andamento in Q3 e ricostruisce l’episodio: nel giro conclusivo, determinante per la posizione finale, il pilota finisce nella prima casella della seconda fila, con un distacco di tre decimi dal compagno di squadra George Russell.

perché antonelli non ha trovato il feeling in q3

Nel commentare la prestazione, Antonelli descrive un problema di adattamento: la pista risulta particolarmente impegnativa, con asfalto molto caldo, oltre 50 gradi. A suo giudizio, non è stato possibile calibrare correttamente stile di guida e comportamento delle gomme nel contesto delle condizioni riscontrate.

Il pilota evidenzia inoltre una difficoltà nel trovare il massimo dal pneumatico nell’intero arco del giro. Secondo la ricostruzione, nell’ultimo tentativo di Q3 riesce a produrre un buon riferimento fino a curva 5, poi perde tempo nei tratti successivi, fattore che contribuisce in modo diretto al terzo posto. Antonelli parla anche di una guida portata con un eccesso di spinta, definendo un overdriving che ha inciso sul risultato.

strategie e passo gara: cosa cambia per la domenica

Il quadro delle sensazioni per la gara mette in evidenza un aspetto fondamentale: Barcellona richiede un approccio differente sul giro secco. Antonelli riconosce che, per andare forte, è necessario mantenere un ritmo più adatto al circuito, sintetizzando l’errore come una scelta non centrata sul tipo di velocità da adottare. Allo stesso tempo, punta sull’elemento che ritiene più favorevole: il passo gara.

Il pilota esprime l’aspettativa di ritrovare sensazioni migliori già nella giornata di gara e di poter progredire. In base a quanto emerso, la domenica potrebbe offrire un vantaggio competitivo maggiore rispetto al giro secco.

long run e simulazioni: antonelli tra i favoriti

La prospettiva viene rafforzata dalle prove in simulazione svolte nella giornata precedente. Nelle long run effettuate ieri, Antonelli avrebbe mostrato indicatori molto interessanti, collocandosi di conseguenza tra i principali candidati al successo.

Il commento finale concentra l’attenzione sugli elementi che guideranno la gara. Antonelli definisce la sfida come molto strategica, con due aspetti centrali: la gestione delle gomme e la lunghezza degli stint. La combinazione dei fattori in pista, come anche l’evoluzione delle condizioni nel corso della corsa, viene indicata come la variabile che potrà determinare l’andamento complessivo.

focus su pilota e team: dichiarazioni chiave

Antonelli riassume in modo netto gli snodi principali: difficoltà di feeling legata alle condizioni e alla temperatura dell’asfalto; incapacità di adattare pienamente lo stile alle richieste del tracciato; difficoltà nell’estrarre il massimo dalle gomme per l’intero giro; perdita di tempo dopo un passaggio promettente fino a curva 5; impatto di un overdriving nell’ultima parte della Q3.

La direzione del weekend resta orientata alla gara: l’obiettivo dichiarato è trovare competitività nel passo, sfruttando una strategia coerente con la necessità di gestire gomme e stint, con la convinzione che domani la prestazione possa risultare più incisiva.

  • Andrea Kimi Antonelli
  • George Russell
  • Frederik Vesti
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

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