F1 Antonelli sorride dopo la FP2: stravolto il set
Si accende il weekend a Spa con un segnale chiaro dal cronometro: la Mercedes sta trovando ritmo e stabilità, sostenuta da scelte tecniche mirate tra FP1 e FP2. Andrea Kimi Antonelli chiude la seconda sessione di prove libere al comando, mettendo in fila gli avversari e riducendo lo scarto grazie a un lavoro di setup che, nella giornata della Stella, ha cambiato l’andamento dell’intero pomeriggio.
mercedes in crescita a spa con antonelli davanti in fp2
Nelle prove libere 2 Antonelli domina la classifica fermando il tempo con un margine significativo: quasi due decimi di vantaggio su lando norris e circa mezzo secondo su max verstappen. Il risultato, però, non racconta tutta la complessità della giornata. La competitività è arrivata dopo una revisione profonda delle regolazioni, necessaria per superare i limiti riscontrati nella prima sessione.
fp1 mercedes: assetto troppo scarico e gomme in difficoltà
La prima sessione non è stata semplice per la Mercedes: il team ha faticato a trovare il giusto ritmo e alcune decisioni di assetto non hanno portato i risultati sperati. Sapendo che a Spa la gestione energetica pesa in modo centrale, rispetto a silverstone gli ingegneri hanno optato per un assetto ancora più scarico, soluzione che rendeva la vettura molto veloce sui rettilinei.
Il problema è emerso chiaramente sul comportamento delle gomme e sull’efficacia in curva. Durante FP1 i piloti hanno notato come l’assetto fosse troppo scarico e anche meccanicamente non ideale. L’aspetto determinante riguarda lo scivolamento: nel secondo settore, il più guidato e dove serve maggiore stabilità, la gomma tendeva a scivolare in modo eccessivo, rendendo difficile entrare con fiducia nelle curve.
Antonelli, al termine della giornata, sintetizza la difficoltà: molto scivolamento e difficoltà nel trovare fiducia con la macchina, indicazione che conferma la necessità di intervenire subito.
effetto dello scivolamento su ingresso e uscita curva
La dinamica evidenzia conseguenze dirette: quando le gomme scivolano, diventa complesso stabilizzare il posteriore in ingresso curva e più complicato anche gestire l’uscita, con il pattinamento che può portare a un consumo di energia superiore rispetto a quanto previsto.
setup rivisto per fp2: assetto più carico e benefici su giro e passo
Per la seconda sessione la Mercedes cambia impostazione in modo deciso. La squadra rivede completamente il setup, intervenendo su regolazioni meccaniche differenti e passando a un assetto più carico. In parallelo, dopo la FP1 molte squadre abbassano la vettura, trovando carico dal fondo in modo efficiente: il passaggio complessivo nel bilanciamento aerodinamico e meccanico contribuisce a migliorare la prestazione.
stravolgimento tra fp1 e fp2 secondo antonelli
Parlando dopo la sessione pomeridiana, Antonelli conferma che tra i due turni il team ha ribaltato completamente la macchina. Il risultato è positivo: il cambiamento migliora sia il giro secco sia i long run. Allo stesso tempo resta il lavoro da completare, perché la velocità della concorrenza rimane elevata e tra gli avversari figurano red bull e mclaren.
Il pilota sottolinea anche l’obiettivo di mettere tutto insieme per rendere la performance più completa nell’intero weekend, ricordando che la McLaren è vicina in classifica, a meno di due decimi.
passo gara e uso dell’ibrido: vantaggio sui settori chiave
La direzione scelta produce effetti anche sulla gestione della gara. Antonelli dichiara di essersi sentito molto forte sul passo gara: la vettura cambia parecchio tra le due sessioni e la squadra dovrà lavorare durante la notte per essere pronta per la qualifica e la domenica.
Mercedes mantiene inoltre una base di forza sui lunghi rettilinei, in particolare nel primo settore, dove arriva al Kemmel con il miglior parziale tra i team di vertice. La differenza più evidente rispetto a FP1 riguarda il secondo settore: ora la vettura risulta più consistente nelle curve a media velocità, miglioramento che incide sulla regolarità.
deployment ibrido: energia gestita con precisione
Un ulteriore elemento è il modo in cui il team imposta il deployment dell’ibrido nel resto del giro. La strategia prevede un utilizzo molto marcato prima di Pouhon e una successiva riduzione dell’energia nel terzo intertempo. Nel tratto conclusivo la vettura continua comunque a guadagnare margine, con progressi sia su ferrari sia su mclaren.
Antonelli prende l’avvio con l’intenzione di lottare per la vittoria, supportato anche dal fatto di essere tra i pochi piloti a completare alcuni giri di long run in FP2 mostrando tempi solidi.
continuità del lavoro dopo fp2 e prospettive per qualifica e gara
La giornata evidenzia come l’equilibrio possa cambiare rapidamente: l’esempio del compagno di squadra george russell, in difficoltà per gran parte della giornata, mostra quanto sia importante il controllo delle sensazioni e della stabilità. Per questo Antonelli intende proseguire sulla stessa linea per sbloccare ulteriore potenziale e presentarsi al meglio sia in qualifica sia in gara.
Il resto del weekend si prospetta asciutto, con la minaccia della pioggia rientrata definitivamente. Le prove di FP2, con l’assetto più carico e la gestione energetica ottimizzata, lasciano una traiettoria positiva in vista dei prossimi appuntamenti.
piloti e team citati
- Andrea Kimi Antonelli
- Lando Norris
- Max Verstappen
- George Russell
