F1 antonelli la ferrari ha guadagnato tanto sui rettilinei va come noi quasi un pelo meglio

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F1 antonelli la ferrari ha guadagnato tanto sui rettilinei va come noi quasi un pelo meglio

Un margine di 11 millesimi può trasformare una Sprint da soddisfazione a rimpianto. Alla vigilia di un weekend che sembrava destinato a disegnare un copione diverso, Kimi Antonelli ha sfiorato la sua seconda pole in Sprint dopo quella ottenuta lo scorso anno a Miami. A Silverstone, però, l’assalto alla prima posizione si è scontrato con la forma straordinaria di un Lewis Hamilton in particolare evidenza sulla pista di casa e con l’impatto di una Ferrari capace di esprimere un livello di competitività superiore alle attese iniziali.

kimi antonelli sfiora la pole sprint a silverstone

Il pilota della Mercedes ha mancato per poco la conquista della pole, restando in un quadro in cui la differenza tra gloria e delusione è stata davvero minima. Il riferimento temporale è netto: 11 millesimi che hanno separato l’obiettivo dalla sua realizzazione. Antonelli ha raccontato di come l’andamento si sia costruito a fasi alterne durante la sessione di qualifica, con un momento iniziale complicato e una successiva ripresa.

Nelle interviste di rito ha spiegato che, già in Q1, non si sentiva pienamente a proprio agio: “non mi sentivo benissimo in macchina”. La situazione è cambiata quando il team ha applicato una leggera modifica, elemento che ha portato a un salto di qualità in Q2, dove le prestazioni sono risultate molto migliori. In Q3, invece, il percorso ha avuto un andamento meno lineare con un leggero calo di terreno, chiudendo con un giro giudicato comunque discreto e con l’amaro di arrivare solo vicinissimi a Lewis.

mercedes w17: george russell quinto e distacco vicino

All’interno del box Mercedes, la giornata ha offerto anche segnali interessanti dal lato del compagno di squadra. George Russell, considerato in quel contesto anche il diretto inseguitore nella classifica iridata, ha chiuso quinto. Nel confronto con la vettura gemella, Russell ha accumulato un distacco di oltre tre decimi dalla W17 del compagno.

Per Antonelli, al di là dei numeri che fotografano la posizione, il punto centrale è rimasto legato proprio ai 11 millesimi: un margine tanto ridotto da rendere evidente quanto la Sprint potrà essere definita dai dettagli, dalle scelte di assetto e dall’efficacia della vettura nelle fasi decisive.

hamilton pole inattesa: mercedes battuta e ferrari in ascesa

La figura di Lewis Hamilton emerge con forza in un contesto che lo vede partire da elementi storici importanti: sul tracciato britannico ha vinto ben 9 volte. La sua prestazione si collega anche a una dinamica in cui, secondo le indicazioni raccolte, è riuscito a prevalere sia su Antonelli sia su una Ferrari che, pur attesa meno performante all’inizio del weekend, ha saputo incidere con continuità.

Antonelli ha osservato una trasformazione netta da parte delle SF-26, sottolineando soprattutto quanto i tempi sui rettilinei rispetto alle gare precedenti abbiano rappresentato un elemento sorprendente. Ha evidenziato che la velocità mostrata dalla Ferrari non si è limitata a essere relativa, ma ha messo la squadra in una condizione di equilibrio: “Adesso vanno come noi, o addirittura quasi un pelino meglio”.

gestione energia e differenze nel t4 per la gara

Il nodo tecnico individuato riguarda la gestione dell’energia. L’idea espressa è che la Ferrari sia riuscita a trattenere qualcosina da sfruttare nel T4, permettendo ad Hamilton di presentarsi con i margini necessari per completare la pole in maniera inattesa.

Quando ad Antonelli è stato chiesto se la differenza fosse esclusivamente legata alla gestione energetica, la risposta ha esteso il quadro anche all’aspetto generale della vettura. Ha indicato che anche sul fronte energia la situazione non sarebbe stata ideale, parlando di un quadro non perfetto per il gruppo Mercedes. Allo stesso tempo ha riconosciuto che la Ferrari ha mostrato una diversità di comportamento e un modo di andare che sembrava più efficace.

Nel complesso, resta il concetto che la competizione non dipende solo da un fattore singolo. Antonelli ha infatti aggiunto che, oltre all’energia, c’è anche lavoro da fare sulla macchina, pur affermando che il rendimento complessivo resta in una condizione positiva.

sprint a caccia della vittoria: obiettivo mercedes

Partendo dalla prima fila, l’obiettivo dichiarato per la Sprint è chiaro: puntare alla vittoria. Antonelli ha indicato che la squadra cercherà di fare il massimo possibile, pur sapendo che non sarà facile. La prospettiva resta legata alla sensazione di avere elementi adeguati per ottenere un risultato solido e, nel frattempo, all’esigenza di migliorare ulteriormente nella giornata successiva.

Nel piano per le prossime ore, una Sprint competitiva diventa un passaggio cruciale: dopo l’analisi dei risultati, l’attenzione si sposta su ciò che serve per “fare una bella Sprint” e poi effettuare un ulteriore step in qualifica. L’indicazione è che il weekend, anche dopo le difficoltà viste domenica scorsa in Austria, può ancora offrire opportunità importanti sullo stesso tracciato britannico.

Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, George Russell.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1

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