F1, antonelli assolto dopo 4 track limit: il guasto ai freni evita la penalità a kimi
Andrea Kimi Antonelli ha concluso la gara senza ricevere la penalità di cinque secondi che sembrava ormai probabile dopo quattro uscite oltre i limiti della pista. L’episodio decisivo, verificatosi in curva 7 dopo la Virtual Safety Car, è stato ricondotto dalla FIA a un problema tecnico all’impianto frenante e non a una violazione deliberata dei track limit.
Andrea Kimi Antonelli evita la penalità per i track limit
Durante la gara, Antonelli era stato segnalato per aver oltrepassato i limiti del tracciato in quattro occasioni, una in più rispetto alla soglia normalmente consentita. La situazione aveva spinto la McLaren a chiedere a Lando Norris di mantenersi entro una determinata distanza, così da poter sfruttare l’eventuale penalità inflitta al pilota Mercedes.
L’ultima uscita di pista, avvenuta in curva 7 dopo la ripartenza dalla Virtual Safety Car, non è stata però conteggiata come infrazione. La FIA ha stabilito che il pilota fosse finito largo a causa di un malfunzionamento dei freni, senza ottenere alcun vantaggio dalla traiettoria oltre la linea bianca.
Andrea Kimi Antonelli e il problema ai freni in curva 7
Alla ripartenza, Antonelli ha accusato una perdita improvvisa di efficacia in frenata. Il pedale aveva iniziato ad allungarsi progressivamente a causa del surriscaldamento dell’impianto, riducendo la capacità della vettura di rallentare. Il pilota ha riferito via radio di aver rischiato di finire contro le barriere perché, al momento della frenata, la potenza disponibile era molto limitata.
La difficoltà era stata aggravata dal fatto che Antonelli aveva trascorso circa tre quarti della gara alle spalle di un’altra vettura, rimanendo immerso nell’aria sporca e affrontando temperature particolarmente elevate. A complicare ulteriormente la gestione della situazione c’era anche un problema al sensore dei freni, che impediva alla squadra di ricevere dati affidabili sull’impianto.
Andrea Kimi Antonelli senza dati sulla temperatura dei freni
Il guasto al sensore della temperatura dei freni anteriori era già emerso sulla griglia di partenza. Il valore non risultava disponibile nemmeno sul volante del pilota, lasciando il team privo di una lettura precisa delle condizioni dell’impianto. La gestione si è quindi basata soprattutto sulle sensazioni di Antonelli, che aveva percepito il forte surriscaldamento anche dall’odore dei freni.
FIA, track limit e valutazione dell’uscita di pista
Il sistema della FIA rileva automaticamente le vetture che superano i limiti del tracciato e invia le segnalazioni ai commissari per le verifiche. Dall’inizio dell’anno, alle squadre vengono trasmesse anche le immagini relative a ogni possibile infrazione. Nel caso di Antonelli, l’uscita è stata registrata, ma l’analisi del contesto ha escluso che si trattasse di un normale superamento dei track limit.
Il regolamento richiede ai piloti di compiere ogni ragionevole sforzo per restare entro i limiti della pista. Le uscite vengono quindi esaminate singolarmente, distinguendo gli episodi privi di giustificazione da quelli causati da circostanze particolari. Le immagini onboard, i dati della telemetria e le comunicazioni radio hanno confermato la natura tecnica dell’episodio.
Dopo aver raffreddato l’impianto, Antonelli ha recuperato parte della potenza frenante e la situazione è tornata sotto controllo. I commissari hanno quindi considerato l’uscita in curva 7 una conseguenza diretta del guasto ai freni, non imputabile al pilota e priva di vantaggi sportivi. Il conteggio è rimasto fermo a tre infrazioni valide, evitando così la sanzione di cinque secondi.
Personalità coinvolte nella vicenda
- Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes protagonista dell’episodio legato ai freni e ai track limit.
- Lando Norris, pilota McLaren invitato dal team a mantenersi entro una determinata distanza per sfruttare l’eventuale penalità.
