F1 Alpine A526 aggiorna l’ala: filosofia Mercedes e spostamento dei piloni sul secondo flap
In Austria è diventata evidente una fase di convergenza tra le soluzioni tecniche adottate dalle squadre. Osservando la pit lane, il quadro che emerge è chiaro: la Mercedes viene indicata da molti (con la sola eccezione della FIA) come riferimento per la power unit, ma anche le scelte aerodinamiche della W17 risultano determinanti per definire l’andamento del Circus.
Dopo otto gare, pari a circa un terzo del campionato considerando la possibile riprogrammazione delle due sessioni saltate per la guerra in Iran, l’evoluzione tecnica assume una direzione sempre più riconoscibile. La vettura di James Allison e Simone Resta si conferma il punto di riferimento: i numeri sono quelli di un dominio netto, con sette vittorie su otto GP e otto pole position, mentre gli avversari iniziano a replicare quanto implementato dalla freccia nero e argento.
Mercedes W17: evoluzione tecnica e confronto diretto
La dinamica competitiva ruota attorno a due pilastri: la potenza della power unit e la capacità di generare efficienza grazie all’aerodinamica. In questo scenario, gli aggiornamenti non si limitano a inseguire il passo, ma evidenziano un trasferimento di concetti tecnici.
Gli avversari hanno iniziato a copiare soluzioni adottate sulla W17. La Ferrari ha aperto la strada con il pacchetto di aggiornamento della SF-26 portato a Barcellona, mentre la Red Bull è proseguita con interventi in Austria.
Ferrari e Red Bull: sviluppo regolamentare e nuove priorità
La Red Bull ha mostrato una trasformazione sostanziale nella filosofia di approccio al nuovo regolamento, con Max Verstappen indicato come l’unico avversario realmente in grado di impensierire la Mercedes. Le novità riguardano soprattutto il disegno delle pance, caratterizzato da una riduzione del sottosquadro già sotto alla bocca dei radiatori.
L’obiettivo dichiarato dai cambi di configurazione è allontanare le turbolenze generate dalla ruota anteriore dal corpo vettura, così da migliorare l’efficienza del retrotreno.
Mercedes e ala anteriore: piloni di supporto e impostazione del flusso
Nel frattempo la Mercedes risulta l’unica squadra ad aver impostato l’ala anteriore con un dettaglio specifico: i due piloni di supporto sono ancorati al secondo elemento, anziché al profilo principale.
Questo stesso concetto è stato seguito anche dall’Aston Martin. Il giudizio sulla AMR26, però, non può basarsi esclusivamente sul disegno del front wing, poiché la monoposto presenta problemi gravi di motore, telaio e aerodinamica.
Alpine A526: novità frontali a Stiria e indirizzo tecnico vicino alla W17
Nel quadro dell’evoluzione aerodinamica, risulta particolarmente interessante il lavoro dell’Alpine in Stiria, con modifiche che hanno coinvolto soprattutto la parte anteriore della A526. L’orientamento seguito è stato quello di avvicinare le soluzioni al modello rappresentato dalla W17.
avanti-treno completamente ridisegnato: profilo principale e bordo d’entrata
L’avantreno è stato ridisegnato dallo staff di David Sanchez. Il profilo principale presenta ora una corda più corta e perde la precedente forma a cucchiaio. Il bordo d’entrata risulta quasi piatto, mentre in precedenza arrivava fino a circa metà dell’altezza della paratia laterale.
secondo flap strutturale: aumento portata e gestione rigidezza/peso
Con il nuovo disegno, il secondo flap diventa strutturale. Prima erano presenti due piloti relativamente lunghi e dritti, ora gli elementi sono più piccoli e curvi, pensati per incrementare la portata del flusso sotto al muso.
Il progetto si concentra su due obiettivi: aumento della rigidezza strutturale abbinato a un risparmio di peso, con l’intento di avvicinarsi al limite. La geometria risulta inoltre più scavata nella parte inferiore.
terzo elemento e footplate: out wash vicino all’endplate e ricciolo maggiorato
In Austria, il terzo elemento mostra una corda maggiorata nella porzione centrale. È presente il tentativo di incrementare l’effetto out wash in prossimità dell’endplate, che risulta più svergolato rispetto alla versione precedente.
Il footplate evidenzia un ricciolo maggiorato e integra un deviatore di flusso nel bordo d’uscita.
adeguamenti al corner anteriore: centro di pressione e portata flussi
La revisione dell’ala anteriore implica un adeguamento del corner anteriore, perché la portata dei flussi in uscita dall’ala risulta completamente diversa dopo la modifica del centro di pressione aerodinamica.
diffusore e retrotreno: aletta aggiunta e modifiche previste più avanti
Nel retrotreno, viene riportata l’aggiunta di un’aletta nel diffusore. Le modifiche più ampie al corpo vettura, invece, arrivano più avanti nel calendario: i cambi sono indicati come previsti tra qualche GP.
debutto del pacchetto Alpine in Austria: risultati limitati e obiettivo di recupero
Il debutto del nuovo pacchetto in Austria non è entusiasmante: per la prima volta nella stagione la squadra non incassa punti. L’attenzione resta concentrata sul recupero del percorso appena sarà trovata la corretta messa a punto, così da sfruttare un potenziale che in Stiria non si è manifestato a causa di un consumo esagerato delle gomme.
La difficoltà principale è descritta da Pierre Gasly, che racconta una domenica tra le più complicate dell’anno: al via si sarebbe verificato un calo di potenza, con perdita di due o tre posizioni. Mancavano bilanciamento e grip, con conseguente instabilità della vettura e un forte degrado gomme. Viene inoltre sottolineato che a Silverstone il tempo operativo sarà ridotto per via della presenza di una gara Sprint.
Nel mondiale Costruttori, l’Alpine risulta quinta e mantiene l’intenzione di conservare la posizione nei confronti delle squadre che seguono i quattro top team.
figure chiave citate: responsabili tecnici e piloti
- James Allison
- Simone Resta
- Milton Keynes
- Max Verstappen
- Adrian Newey
- David Sanchez
- Pierre Gasly
- Enstone
