F1 a sepang, l’asfalto abrasivo mette alla prova le gomme e cambia le strategie di gara

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F1 a sepang, l’asfalto abrasivo mette alla prova le gomme e cambia le strategie di gara

Sepang torna nel calendario iridato dopo nove anni di assenza, riportando la Formula 1 su uno dei circuiti più apprezzati degli ultimi decenni. Il tracciato malese mancava dal 2016, stagione segnata anche dal ritiro di Lewis Hamilton causato dal cedimento della power unit. Il ritorno assume un valore particolare perché Sepang ospiterà il Gran Premio del Bahrain, consentendo di recuperare uno degli appuntamenti inizialmente rinviati ad aprile.

Sepang e il ritorno della Formula 1 in Malesia

La pista rappresenta una novità significativa per squadre e piloti, nonostante la lunga esperienza maturata negli anni precedenti. L’ultima gara disputata risale infatti a un’epoca tecnica molto diversa da quella attuale, caratterizzata da monoposto, regolamenti e pneumatici profondamente cambiati.

Per questo motivo, il fine settimana malese richiederà un lavoro di analisi particolarmente accurato. I team dovranno ricostruire i riferimenti sul comportamento delle vetture e comprendere rapidamente il livello di usura delle gomme su un circuito che presenta caratteristiche ancora impegnative.

Sepang, temperature elevate e degrado degli pneumatici

Dal punto di vista della severità per gli pneumatici, Sepang genera livelli di energia medi, collocandosi in una fascia simile a quella di Spa e della Cina. Le condizioni ambientali possono però rendere più complessa la gestione delle coperture: temperature elevate dell’aria e dell’asfalto aumentano infatti il rischio di degrado termico.

La possibile presenza della pioggia costituisce un ulteriore elemento da considerare. In Malesia sono frequenti gli acquazzoni intensi e, se il cielo dovesse rimanere coperto, la pista potrebbe mantenere temperature più contenute. In caso contrario, il caldo dell’asfalto avrebbe un’influenza rilevante sulla durata degli pneumatici e sulla prestazione durante gli stint.

Pirelli sceglie le mescole C2, C3 e C4

Pirelli ha selezionato la combinazione centrale composta da C2, C3 e C4, una terna versatile e leggermente più aggressiva rispetto al tris di mescole più dure. Quest’ultima soluzione sarebbe stata maggiormente conservativa considerando il profilo del circuito e le temperature potenzialmente elevate.

La scelta punta ad ampliare il numero di strategie disponibili e a ridurre la differenza tra una gara con una sola sosta e una impostata su due fermate ai box. Le squadre potranno quindi valutare un ventaglio più ampio di soluzioni in base all’evoluzione della pista, al degrado e alle condizioni meteorologiche.

Sepang e le caratteristiche dell’asfalto

Il layout del circuito comprende numerose zone di trazione e diverse curve veloci capaci di sottoporre il retrotreno a sollecitazioni importanti. A queste caratteristiche si aggiunge un asfalto abrasivo, con una rugosità paragonabile a quella del Bahrain, pur mantenendo proprietà specifiche.

L’aderenza potrebbe risultare ridotta nella giornata di venerdì, anche a causa degli acquazzoni, che tendono a ripulire la superficie. Con il passaggio delle vetture e il progressivo deposito della gomma, è attesa una marcata evoluzione del grip. La gestione delle temperature su entrambi gli assi sarà uno degli aspetti più delicati dell’intero appuntamento.

Sepang, lavori recenti e condizioni della superficie

Negli ultimi anni il circuito è stato sottoposto a diversi interventi. Nel 2023 è stata riasfaltata la sezione compresa tra le curve 6 e 12, mentre ulteriori lavori localizzati hanno interessato la curva 9.

I tecnici Pirelli hanno analizzato direttamente il tracciato prima del ritorno in pista, dato che i riferimenti storici della Formula 1 risalgono ormai a diversi anni fa. Le verifiche effettuate nelle settimane precedenti hanno indicato che le caratteristiche generali dell’asfalto sono rimaste simili a quelle rilevate nel 2017.

A partire da settembre sono state inoltre completate attività di spianatura e pulizia della superficie, con l’obiettivo di eliminare le irregolarità e migliorare le condizioni del circuito. Questi interventi consentiranno alle vetture di affrontare il fine settimana con assetti potenzialmente più bassi.

Sepang e l’importanza delle prove libere

La principale incognita sarà rappresentata dalla scarsità di dati aggiornati. Nessuna squadra dispone di riferimenti realmente comparabili con quelli delle monoposto appartenenti all’attuale generazione tecnica.

Le prove libere del venerdì assumeranno quindi un’importanza superiore al consueto. Per una parte consistente della griglia, Sepang sarà di fatto assimilabile a un circuito nuovo: i team dovranno definire il corretto bilanciamento, verificare la risposta delle vetture e comprendere il comportamento delle mescole in condizioni di pista in continua evoluzione.

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Categorie: Formula 1Motori

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