F1 2026: le nuove regole per rivoluzionare gli sorpassi

Giampiero Colossi • Pubblicato il 08/01/2026 • 3 min

La stagione 2026 della Formula 1 si profila come una svolta tecnica e regolamentare, con presentazioni in programma e test programmati per la fine di gennaio. Il nuovo pacchetto regolamentare prevede interventi mirati ma lascia margine di adattamento nel corso della stagione, per correggere eventuali risposte non soddisfacenti da parte delle monoposto. Questa scelta consente alla FIA di intervenire su parametri chiave, affinando l’equilibrio tra prestazione, gestione dell’energia e dinamiche di sorpasso in pista.

regolamento f1 2026 e la nuova modalita sorpasso

Una delle innovazioni centrali riguarda i sorpassi, con il DRS sostituito da una modalità sorpasso basata su aerodinamica attiva e gestione energetica. La funzione è disponibile lungo i rettilinei e si avvia quando una vettura si trova entro un secondo dall’avversario, offrendo un aumento della componente elettrica e una maggiore energia utilizzabile durante il giro. In questa configurazione, si ottiene circa mezzo megajoule in più di energia e una potenza superiore rispetto a chi cerca la manovra, soprattutto sui rettilinei più lunghi e veloci. Questo meccanismo si propone come un equivalente del DRS, in assenza della sua tradizionale attivazione pulsante.

La logica di fondo è che la gestione dell’energia diventi il fulcro dell’attacco, piuttosto che l’intervento su un elemento aerodinamico. La differenza sostanziale rispetto al passato risiede nel fatto che chi insegue può recuperare energia durante il giro, mentre chi si difende non gode dello stesso margine, potenziando la sfida tra piloti e team sulle superfici lunghe.

modalità sorpasso: funzionamento e obiettivo

La modalità sorpasso prevede che l’energia disponibile aumenti progressivamente in funzione della velocità e della distanza dall’avversario, consentendo una gestione dinamica della potenza senza compromettere l’equilibrio generale della vettura. Le zone di attivazione non hanno una lunghezza fissa e possono essere modificate in corsa sulla base di nuove simulazioni e dati provenienti dai test iniziali. L’obiettivo è mantenere una battaglia agonistica reale, evitando che il sorpasso avvenga in una finestra eccessivamente ristretta o troppo ampia.

gestione della potenza e impatti sulle prestazioni

La gestione dell’energia diventa decisiva: chi insegue può recuperare energia durante il giro, ottenendo un incremento che può arrivare fino a 0,5 MJ aggiuntivi, mentre chi si difende non dispone degli stessi margini. Questo scenario potrebbe determinare differenze di velocità maggiori sui rettilinei più lunghi, influenzando le dinamiche di sorpasso in punti non prevedibili. Per una definizione operativa, verranno valutate condizioni di utilizzo e limiti di energia all’interno di ogni circuito, in modo da preservare una corsa equilibrata ma competitiva.

margini di regolamentazione e sviluppo durante la stagione

La FIA mantiene la possibilità di modulare la lunghezza delle aree attive, probabilmente più numerose delle zone DRS, per calibrare la facilità o la complessità dei duelli a seconda del circuito. La soglia di velocità a partire dalla quale si attiva l’effetto di sorpasso si situa attorno a 290 km/h, e l’obiettivo è preservare una battaglia reale senza rendere impossibile difendersi tutto il tempo. I responsabili intendono utilizzare i test per valutare come si comportano le vetture e, in base ai risultati, apportare piccoli aggiustamenti per bilanciare innovazione e disputabilità in gara.

nikolas tombazis e la gestione dell’energia

Il responsabile tecnico della FIA ha spiegato che si sta rafforzando la definizione dei parametri di regolazione attraverso simulazioni sempre più definitive, con leve regolamentari pronte a intervenire se necessario. L’obiettivo è rendere il sorpasso pratico ma non immediato né eccessivamente complesso, mantenendo una gestione energetica naturale all’interno di ciascun circuito. Le valutazioni continueranno durante i test, con la possibilità di ulteriori aggiornamenti in risposta ai dati raccolti.

  • Nikolas Tombazis

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