Europei atletica 2026: Stano, Palmisano e Fortunato guidano l’Italia della marcia a caccia di medaglie
La marcia italiana arriva agli Europei di Birmingham 2026 con prospettive ambiziose e una sfida profondamente rinnovata. Le distanze della mezza maratona e della maratona entrano nel programma continentale, aprendo scenari inediti sia sul piano tecnico sia nella gestione dello sforzo. L’Italia schiera atleti competitivi in tutte e quattro le gare, con diversi protagonisti già accreditati ai vertici internazionali.
mezza maratona maschile agli europei di Birmingham
Francesco Fortunato rappresenta il principale riferimento azzurro nella mezza maratona maschile. L’atleta si presenta con l’1h23’00” ottenuto a Podebrady l’8 maggio, una prestazione che costituisce il record europeo sulla nuova distanza. Dopo il bronzo conquistato sui 20 chilometri a Roma nel 2024 e il quinto posto centrato a Monaco nel 2022, Fortunato può puntare a un risultato di vertice anche grazie all’assenza dello svedese Perseus Karlström, campione europeo in carica.
Il livello della concorrenza resta elevato. Tra gli avversari più pericolosi figura lo spagnolo Paul McGrath, argento a Roma e poi bronzo ai Mondiali di Tokyo. Anche il tedesco Christopher Linke è inserito tra i candidati alle posizioni di vertice. L’Italia potrà contare inoltre su Andrea Cosi e Gianluca Picchiottino, entrambi presenti tra gli atleti con i migliori tempi stagionali. Cosi aveva già ottenuto il decimo posto agli Europei di Monaco e la presenza di tre azzurri competitivi potrebbe incidere sull’andamento della gara.
mezza maratona femminile e sfida tra le protagoniste mondiali
La prova femminile propone un confronto di grande spessore internazionale. Antonella Palmisano, campionessa europea uscente sui 20 chilometri e vincitrice dell’oro olimpico nel 2021, ha mostrato di possedere caratteristiche adatte anche alla nuova distanza. A Podebrady ha fermato il cronometro su 1h32’21”, appena ventuno secondi oltre il limite previsto per il primo record europeo ufficiale.
La principale avversaria sarà la spagnola Maria Perez, campionessa europea a Berlino nel 2018 e due volte campionessa mondiale tra Budapest e Tokyo. Tra le concorrenti da seguire c’è anche l’ucraina Lyudmila Olyanovska, già salita sul podio insieme a Palmisano a Roma. Il gruppo delle favorite comprende inoltre la spagnola Antia Chamosa e la francese Pauline Stey.
L’Italia schiera anche Alexandrina Mihai, possibile protagonista nelle posizioni alte, oltre a Michelle Cantò e Nicole Colombi. Il bilancio storico azzurro agli Europei comprende dieci medaglie nelle distanze precedenti, con tre titoli continentali conquistati da Anna Rita Sidoti, due volte vincitrice sui 10 chilometri, e dalla stessa Palmisano a Roma.
maratona maschile, una distanza ancora da definire
La maratona maschile inaugura una fase nuova per la marcia europea. I 42,195 chilometri debuttano senza un record continentale ufficiale, poiché nessun atleta ha ancora raggiunto le 3h00’00” necessarie per la ratifica del primato. L’assenza di riferimenti consolidati renderà determinanti la distribuzione delle energie, la regolarità del ritmo e la capacità di mantenere una tecnica efficace nella parte finale.
La carta più importante dell’Italia è Massimo Stano. Campione olimpico e mondiale, l’azzurro tenterà di completare il proprio palmarès con il titolo europeo, l’unico grande successo ancora mancante. Insieme a lui gareggeranno Andrea Agrusti e Riccardo Orsoni: tutti e tre risultano compresi tra i migliori otto iscritti.
Tra i rivali principali ci sarà lo spagnolo Miguel Angel Lopez, campione europeo sui 35 chilometri a Monaco nel 2022 davanti a Christopher Linke. Entrambi saranno al via a Birmingham, dove sarà presente anche il francese Aurélien Quinion. La prova costituirà una sfida molto diversa da quelle che hanno costruito la tradizione azzurra sulle distanze più brevi.
maratona femminile, esordio e nuove gerarchie
La gara femminile presenta ancora più incognite, perché diverse atlete affronteranno per la prima volta la distanza dei 42,195 chilometri proprio a Birmingham. L’Italia schiera un terzetto con possibilità di inserirsi nelle zone alte della classifica.
Sofia Fiorini, argento ai Mondiali a squadre, ha già completato la maratona in 3h25’42” a Brasilia. Il risultato è destinato a diventare il record italiano al termine della stagione, a condizione che non venga migliorato. Al suo fianco saranno presenti Federica Curiazzi ed Eleonora Giorgi, in una specialità nella quale l’esperienza specifica è ancora ridotta.
Tra le principali avversarie figurano la greca Antigoni Drisbioti e la spagnola Raquel Gonzalez, rispettivamente medaglia d’oro e d’argento sui 35 chilometri agli Europei di Monaco, entrambe al debutto sulla nuova distanza. La polacca Katarzyna Zdzieblo parte invece dal miglior tempo già registrato sui 42,195 chilometri. Il limite fissato per il primo record europeo è di 3h23’00”, un riferimento che conferma quanto la maratona di marcia sia ancora una disciplina in fase di definizione.
protagonisti della marcia italiana e internazionale
Le quattro gare coinvolgono numerosi atleti di primo piano, tra campioni affermati, medagliati internazionali e specialisti chiamati a misurarsi con distanze inedite.
- Francesco Fortunato
- Antonella Palmisano
- Massimo Stano
- Sofia Fiorini
- Andrea Cosi
- Gianluca Picchiottino
- Alexandrina Mihai
- Michelle Cantò
- Nicole Colombi
- Andrea Agrusti
- Riccardo Orsoni
- Federica Curiazzi
- Eleonora Giorgi
- Paul McGrath
- Christopher Linke
- Maria Perez
- Lyudmila Olyanovska
- Miguel Angel Lopez
- Antigoni Drisbioti
- Raquel Gonzalez
- Katarzyna Zdzieblo
