Euroleague power rankings 2026/27: le squadre ventesima all’undicesima posizione
Venti squadre, roster profondi e un equilibrio difficile da interpretare aprono una stagione di EuroLeague ricca di incognite. Tra formazioni in piena ricostruzione, progetti affidati a giovani in crescita e candidate ancora prive di certezze assolute, la classifica di partenza presenta distanze ridotte e margini di sorpresa molto ampi.
asvel villeurbanne al ventesimo posto
L’ASVEL ha visto cambiare profondamente il proprio scenario durante l’estate. Diversi acquisti considerati centrali sono usciti dal progetto prima dell’inizio della stagione, lasciando Tony Parker al debutto da allenatore con una squadra distante da quella inizialmente pianificata.
La preseason non ha sciolto i dubbi. Patty Mills e Jae Crowder garantiscono esperienza, mentre TyTy Washington può aggiungere talento sul perimetro. Sotto canestro, Joel Bolomboy sarà chiamato a un rendimento di primo piano. Il potenziale esiste, ma per evitare le ultime posizioni servirà una stagione quasi priva di imprevisti.
baskonia al diciannovesimo posto
Il Baskonia dispone di esterni capaci di sostenere il livello della competizione, come mostrato anche dalla Supercopa. La maggiore criticità riguarda la profondità del gruppo, soprattutto nel reparto dei lunghi. Gestire contemporaneamente EuroLeague, Liga e Copa del Rey con una rotazione limitata potrebbe diventare molto complesso.
La partenza di Timothé Luwawu-Cabarrot ha privato la squadra di un riferimento importante. Il mercato non ha prodotto il salto qualitativo atteso e Paolo Galbiati dovrà costruire rapidamente equilibrio e continuità. Il Baskonia sembra ancora dipendere più dalle fiammate individuali che da una struttura stabile.
paris basketball al diciottesimo posto
Paris Basketball prosegue con una strategia basata su budget controllato, ritmo elevato e valorizzazione di giocatori dal rendimento superiore alle aspettative. La conferma di Nadir Hifi rappresenta il principale punto fermo del progetto.
Frank Ntilikina porta fisicità e qualità difensiva, mentre Daeqwon Plowden e il reparto degli esterni possono assicurare energia. Rimane da valutare il livello complessivo del talento rispetto alle avversarie e l’impatto di Maxime Lefevre al debutto sulla panchina di EuroLeague. Ripetere quanto fatto dal primo Paris appare difficile, anche se la squadra non può essere sottovalutata.
virtus bologna al diciassettesimo posto
La Virtus ha avviato una trasformazione significativa, riducendo esperienza e disponibilità economica. Il ciclo legato a Pajola, Shengelia e Clyburn si è concluso, mentre il nuovo gruppo punta su giocatori più giovani, atletici e con margini di crescita ancora da verificare.
Alex Mumbrù affronta la sua prima esperienza europea con la necessità di dare rapidamente identità alla squadra. Wendell Moore Jr. e Derrick Alston Jr. dovranno compiere un salto di rendimento. Restano interrogativi sull’equilibrio generale, mentre Trent Frazier ha già mostrato segnali interessanti. La Supercoppa ha evidenziato una distanza ancora presente rispetto alle formazioni migliori.
besiktas al sedicesimo posto
Il Besiktas si presenta per la prima volta in EuroLeague senza una campagna acquisti imponente. L’assenza di investimenti faraonici riduce le aspettative iniziali, ma lascia alla squadra un margine per sorprendere.
Dusan Alimpijevic è uno dei principali punti di forza del progetto. Nowell, Jeffries, Dotson e DeJulius offrono talento e motivazioni, mentre Omoruyi può avere un ruolo rilevante. La questione principale riguarda l’adattamento di diversi giocatori a un livello superiore rispetto alla EuroCup. Il sostegno dell’ambiente di Istanbul potrà aiutare, ma per puntare ai Play-In servirà una crescita ulteriore.
bayern monaco al quindicesimo posto
Il Bayern continua a costruire il proprio percorso senza entrare nella corsa ai budget più elevati. Gli arrivi di Duane Washington, MarJon Beauchamp, Johannes Thiemann e Austin Wiley aumentano qualità e atletismo. Un contributo decisivo potrebbe arrivare da Rokas Jokubaitis, di nuovo disponibile dopo una stagione condizionata dall’infortunio.
Il playmaker avrà un peso rilevante nella gestione della squadra. Il roster comprende tiro, difesa e giocatori affidabili, ma sembra meno profondo in attacco rispetto alle principali candidate ai playoff. Anton Gavel gode di grande considerazione e dovrà dimostrare che organizzazione e sistema possono ridurre il divario individuale.
partizan belgrado al quattordicesimo posto
Il Partizan resta una delle squadre più difficili da valutare. Il talento impedisce di collocarlo tra le formazioni meno competitive, mentre i numerosi interrogativi rendono complicato inserirlo nella fascia delle candidate ai playoff.
La conclusione della seconda esperienza di Željko Obradović continua a pesare sull’ambiente. Joan Penarroya ha cercato esperienza, leadership e stabilità, ma il gruppo appare meno ricco di nomi di primo piano rispetto alle stagioni precedenti. Alessandro Pajola affronta la prima annata lontano da Bologna. Per il Partizan, la priorità sarà ritrovare serenità e concentrazione esclusivamente sul campo.
maccabi tel aviv al tredicesimo posto
Il Maccabi ha vissuto un’altra estate caratterizzata da numerosi cambiamenti. Lonnie Walker IV ha lasciato la squadra, Yam Madar è arrivato dopo una lunga trattativa e Bonzie Colson è rientrato nel gruppo.
L’innesto più importante per la struttura tecnica è Daniel Theis, capace di portare esperienza NBA, forza fisica e presenza nell’area. Keaton Wallace amplia le soluzioni sugli esterni e il livello individuale consente di considerare il Maccabi una possibile squadra da postseason. Il principale fattore di incertezza resta l’assenza delle gare casalinghe a Tel Aviv, con la perdita di un vantaggio tradizionalmente rilevante.
fc barcelona al dodicesimo posto
Il Barcellona ha scelto una trasformazione profonda, con un nuovo allenatore, una diversa direzione tecnica e sei giocatori al debutto in EuroLeague. La costruzione del roster si discosta dalla tradizione recente del club e necessita di tempo per trovare una precisa identità.
Le partenze di Xavi Pascual e Toko Shengelia hanno segnato l’estate. Il nuovo progetto riunisce giocatori provenienti da percorsi differenti, compresi elementi con esperienza NBA. Il talento non manca, ma l’integrazione dovrà essere rapida. Il Barcellona possiede ancora le qualità per raggiungere la postseason, senza partire automaticamente tra le candidate alle Final Four.
olimpia milano all’undicesimo posto
L’Olimpia Milano inaugura una fase con aspettative più contenute rispetto alle precedenti estati, pur disponendo di un organico costruito per competere concretamente nella corsa ai playoff.
La conclusione del ciclo di Shavon Shields modifica il volto della squadra. Moses Wright aggiunge finalmente fisicità e verticalità vicino a canestro, mentre Alec Peters offre esperienza e qualità. Garrison Mathews garantisce tiro e pericolosità immediata dal perimetro. Peppe Poeta dispone di numerose alternative, ma la profondità dovrà tradursi in risultati europei. Negli ultimi anni Milano ha spesso avuto roster da postseason senza riuscire a confermare sul campo le attese.


