Euroleague a 24 squadre: accordo con nba europe sempre più difficile
La EuroLeague si prepara a una trasformazione strutturale destinata a modificare il panorama del basket europeo a partire dalla stagione 2027-28. Il progetto prevede un ampliamento del torneo e l’ingresso di nuovi club attraverso licenze permanenti, con un investimento economico particolarmente significativo per le società interessate.
EuroLeague verso il formato a 24 squadre
Il piano allo studio punta a portare la competizione a 24 squadre complessive, organizzate in due gruppi da 12 formazioni. Per raggiungere questo obiettivo dovrebbero essere assegnate otto nuove licenze permanenti, con una scadenza fissata entro la fine di settembre.
Le nuove licenze andrebbero ad aggiungersi alle 13 società azioniste già presenti nella struttura della competizione. L’operazione richiederebbe agli aspiranti partecipanti un esborso vicino agli 80 milioni di euro, una cifra che rende particolarmente selettivo l’accesso al nuovo assetto.
Club interessati alle nuove licenze permanenti
La lista dei potenziali candidati si è ridotta da oltre 20 nomi agli attuali 11 aspiranti. Tra le società ancora in corsa figurano Virtus Bologna, Napoli Basket e Maxima Roma, che puntano a ottenere uno dei posti disponibili nel futuro formato della EuroLeague.
Altri club avrebbero mostrato interesse senza arrivare alla presentazione di un’offerta formale. Tra questi vengono indicati BC Roma, Monaco, Besiktas e Hapoel. La loro posizione resta quindi distinta da quella delle società inserite nella rosa degli aspiranti che hanno compiuto il passaggio ufficiale della candidatura.
EuroLeague e NBA Europe, il dialogo resta aperto
Parallelamente al percorso interno della EuroLeague, continua il confronto con NBA Europe. Le prospettive di un’intesa, secondo quanto riportato, apparirebbero però limitate, con margini per un accordo considerati inesistenti. Il dialogo non risulta interrotto, anche se le possibilità di una soluzione condivisa sembrano ridotte.
Le posizioni di Olimpia Milano e Varese
Olimpia Milano resta fermamente allineata alla EuroLeague. Le 13 società azioniste parteciperebbero alla distribuzione dei ricavi prodotti dalla vendita delle nuove franchigie, rafforzando l’interesse dei club già inseriti nell’attuale sistema.
Per Varese, il percorso potrebbe invece condurre verso NBA Europe. L’iniziativa avviata da Luis Scola insieme a RedBird avrebbe infatti aperto una prospettiva favorevole all’ingresso nel progetto alternativo. Tra le formazioni attualmente impegnate in EuroLeague, ASVEL sarebbe l’unica a poter prendere in considerazione un cambio di schieramento, eventualmente con il controllo della famiglia Buss.