Etienne grimod ai mondiali su pista: ganna e milan sono mostri sacri, la madison mi diverte

• Pubblicato il • 4 min
Etienne grimod ai mondiali su pista: ganna e milan sono mostri sacri, la madison mi diverte

Etienne Grimod, atleta specializzato nel ciclismo su strada e su pista, ha raccontato il proprio percorso sportivo, il successo ottenuto agli Europei Under 23 e la preparazione in vista dei Mondiali su pista di Shanghai. Tra risultati individuali, vittorie di squadra e nuove esperienze, è emerso il valore del lavoro collettivo accanto alle qualità tecniche del singolo.

Etienne Grimod e il successo agli Europei Under 23

La rassegna continentale è stata preparata puntando soprattutto sulla coesione del gruppo, resa necessaria anche dalla presenza di alcuni nuovi atleti. Grimod ha conquistato la medaglia di bronzo nell’inseguimento individuale, dopo una qualifica condizionata da qualche errore e conclusa alle spalle del compagno Renato Favero.

Nell’inseguimento a squadre, dopo aver ottenuto il miglior tempo in qualifica, il quartetto ha gestito la semifinale e ha espresso il massimo in finale, riuscendo a conquistare la vittoria. La prestazione ha confermato l’importanza della preparazione comune e della capacità di correre come un’unica squadra.

La coesione nel ciclismo su pista

Prima degli appuntamenti più importanti, il gruppo si riunisce in ritiro a Montichiari, sede del velodromo al coperto utilizzato per gli allenamenti. Le prove collettive servono a costruire un’intesa precisa tra atleti che viaggiano a oltre 60 chilometri orari.

Nel quartetto, la sola individualità può compromettere il risultato. Per questo sono fondamentali numerose esercitazioni insieme, così da sviluppare il giusto feeling e affrontare lo sforzo con automatismi consolidati.

Il lavoro con i compagni e la vittoria di squadra

Grimod aveva già condiviso importanti successi nelle categorie giovanili con Renato Favero e Matteo Fiorin. L’inserimento di Christian Fantini e di Ares Costa, impiegato in semifinale, ha richiesto un’attenzione particolare per comprendere caratteristiche e rendimento dei nuovi componenti.

Il gruppo è riuscito a trovare rapidamente un equilibrio, permettendo anche ai nuovi innesti di contribuire alla prestazione e al risultato finale.

I campionati italiani e la prima esperienza nella Madison

Dopo un periodo molto intenso, iniziato a gennaio e proseguito tra Coppe del Mondo e impegni su strada, Grimod è arrivato agli Italiani in condizioni di stanchezza. Ha scelto di gareggiare nel primo giorno, vincendo lo scratch e l’inseguimento a squadre, e di tornare in pista per l’inseguimento individuale e la Madison.

La Madison, disputata per la prima volta insieme a Favero, si è conclusa con una medaglia di bronzo. I due non conoscevano le dinamiche della specialità, basate sul tempismo dei cambi e sulla capacità di trovarsi nel punto corretto del velodromo, ma hanno saputo difendersi grazie a una buona condizione fisica.

La partecipazione è nata quasi per caso, su proposta del commissario tecnico Salvoldi. Anche un problema tecnico alle scarpe, causato dalla rottura di una tacchetta, è stato risolto sostituendo rapidamente le parti danneggiate con il materiale di scorta.

Dalla mountain bike alla strada e alla pista

Il rapporto con la bicicletta è iniziato intorno ai due anni e mezzo, quando Grimod imparò a pedalare senza rotelle. A sei anni ha cominciato a partecipare alle gare, scegliendo inizialmente la mountain bike, disciplina molto praticata in Valle d’Aosta insieme al gravel e al fuoristrada.

Il passaggio alla strada e alla pista è avvenuto nella categoria juniores, quando gli stimoli nella mountain bike erano diminuiti. L’approdo al velodromo di Montichiari e i test svolti con la Nazionale hanno favorito le prime convocazioni.

La svolta nella carriera di Etienne Grimod

Il cambio di disciplina ha rappresentato il momento decisivo del percorso sportivo. Dopo un primo periodo complesso nella strada, Grimod ha trovato il sostegno della squadra guidata da Gianluca Bortolami, ex professionista che lo ha accompagnato durante i due anni da junior.

Nel secondo anno sono arrivati i primi successi su strada e le vittorie in Coppa del Mondo con la Nazionale su pista. Questi risultati gli hanno permesso di comprendere di poter competere ad alto livello mantenendo il doppio impegno tra strada e pista. La disciplina preferita resta la pista, anche se inizialmente, da junior, l’attenzione era rivolta soprattutto alle gare su strada.

I protagonisti citati

  • Etienne Grimod
  • Renato Favero
  • Matteo Fiorin
  • Christian Fantini
  • Ares Costa
  • Gianluca Bortolami
  • Salvoldi
Etienne Grimod
Categorie: Ciclismo

Per te