Erika saraceni delusa dopo la gara: mi sono mancati gli allenamenti, potevo ottenere un buon risultato
Erika Saraceni chiude al dodicesimo posto la finale del salto triplo ai Campionati Europei di atletica 2026 di Birmingham. Dopo una qualificazione brillante, culminata con il nuovo primato personale di 14,50 metri, la ventenne lombarda non è riuscita a ripetere la stessa prestazione in finale, condizionata dal forte vento alle spalle e da una gestione complessa della pedana.
Erika Saraceni, finale complicata nel salto triplo
La gara di Saraceni si è conclusa con un salto nullo di grande misura e due tentativi meno efficaci. Il rendimento ottenuto nei primi tre turni non è stato sufficiente per accedere alle ultime tre prove, riservate alle atlete meglio classificate. La portacolori lombarda ha così terminato la competizione al 12° posto, senza riuscire a valorizzare il risultato ottenuto in qualificazione.
La principale difficoltà è stata legata alla presenza del vento favorevole, che ha richiesto continui aggiustamenti nella rincorsa e nella gestione dei piedi sulla pedana. Saraceni ha spiegato di non aver ritrovato la brillantezza mostrata nella stagione precedente, soprattutto a causa del numero limitato di allenamenti svolti nell’annata.
Il bilancio di Erika Saraceni dopo la gara
La primatista italiana juniores e U23 ha ammesso la propria delusione, consapevole di aver avuto la possibilità di ottenere un risultato più importante. La prestazione in qualificazione aveva infatti alimentato aspettative elevate, mentre la finale non ha offerto le condizioni per confermare quel livello.
Il bilancio complessivo della stagione resta legato a un periodo di sei mesi di stop. La stessa atleta ha sottolineato che, fino a poco tempo prima, avrebbe considerato già molto significativo riuscire a partecipare agli Europei. La presenza a Birmingham rappresentava quindi un traguardo rilevante, anche se il dodicesimo posto ha lasciato spazio al rammarico per ciò che avrebbe potuto realizzare.
Le ambizioni di Erika Saraceni per il 2027
Guardando alla prossima stagione, Saraceni considera l’esperienza europea una delle prime prove difficili da trasformare in insegnamento. Il 2026 non è stato giudicato il suo anno, mentre per il 2027 l’obiettivo dichiarato è tornare in pedana con maggiore determinazione e con una preparazione più completa.
La giovane atleta ha manifestato intenzioni ambiziose, indicando la volontà di presentarsi agli appuntamenti futuri con una condizione migliore e con l’obiettivo di competere ai massimi livelli.
La protagonista della finale europea
- Erika Saraceni, ventenne lombarda, primatista italiana juniores e U23 nel salto triplo.
