Elezioni figc abete va dritto: senza programma condiviso resto in corsa

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Elezioni figc abete va dritto: senza programma condiviso resto in corsa

Con le elezioni in FIGC alle porte, Giancarlo Abete ha rilasciato un’intervista in cui ricostruisce il clima che accompagna l’imminente assemblea elettiva e affronta anche il tema dei fondi giovanili. Al centro del confronto emergono la dinamica interna tra componenti, l’importanza di un percorso condiviso e, sul versante economico, le ricadute legate alla disponibilità di risorse destinate ai giovani.

giancarlo abete e il confronto in assemblea elettiva

Abete descrive l’assemblea come un passaggio che, più che focalizzarsi sulle persone, dovrebbe favorire un confronto capace di far emergere contenuti e linee di indirizzo. L’intervento viene inquadrato come un momento in cui si osserva un cambiamento del rapporto tra componenti: in precedenza, secondo quanto riportato, si era arrivati a un’evidente convergenza per l’elezione di Gravina con una percentuale del 98%, mentre ora il percorso viene presentato come più dialettico.

proposta politica e percorso condiviso

Secondo Abete, sarebbe mancato un percorso comune: l’assenza di un programma condiviso e di un’assunzione di responsabilità delle componenti avrebbe reso necessario procedere in modo autonomo. In questa cornice, la candidatura viene indicata come portata avanti fino alla fine, motivata dalla volontà di dare sostanza a una proposta di politica sportiva e di alimentare, dopo il confronto, un dialogo più ampio.

abete sull’esigenza di un dialogo post voto

Nel dialogo con le altre componenti, Abete sostiene che dopo le elezioni si cercherà di comprendere le ragioni della scelta compiuta, precisando però di non voler entrare in dettagli su ipotesi personali. L’idea espressa è quella di mantenere un approccio rispettoso dei ruoli e delle decisioni, nel quadro di una logica democratica.

contributo in consiglio federale e obiettivo comune

Per quanto riguarda la fase successiva, Abete dichiara l’intenzione di operare in Consiglio federale in modo propositivo, sottolineando la volontà di contribuire per il bene del calcio. L’orientamento dichiarato punta a favorire una dimensione vincente e un miglioramento della reputazione del settore.

attacco di abete al governo sui fondi giovanili: cifre e motivazioni

Il nodo più critico riguarda i fondi destinati ai giovani. Abete afferma di criticare il provvedimento che, a suo dire, ha sottratto risorse ai vivai. Il riferimento è a un drenaggio pari all’1% delle risorse provenienti dai diritti tv, trasferito alla Serie A femminile. Nel ragionamento proposto, Abete sostiene che i flussi riguardino società in larga parte già incluse nel perimetro che tali risorse eroga, indicando dunque la necessità di interventi mirati per i giovani.

opportunità annunciate e mancate evidenze

Abete menziona quanto dichiarato dal ministro Abodi, secondo cui ci sarebbero opportunità nei mesi successivi, ma evidenzia una percezione di continuità nel tempo di annunci senza risultati concreti. Il punto di frizione, secondo la ricostruzione, è anche temporale: a pochi giorni dalle elezioni, la riduzione dell’1% dei diritti tv e la finalizzazione a 12 squadre genererebbero, nelle aspettative, un effetto immediato sul piano economico.

impatto economico stimato: 10,8 milioni

Il calcolo riportato da Abete porta a indicare una perdita di 10,8 milioni di euro. La conseguenza descritta riguarda qualunque futuro presidente, definita come un elemento di scarsa soddisfazione perché si traduce in una diminuzione delle risorse disponibili.

lnd e percentuali: attesa del risultato e libertà di voto

Abete collega il quadro complessivo anche alla LND, richiamando una quota del 34%. Nel merito, precisa che, escludendo la dichiarazione di voto di uno dei comitati regionali, non risultano altri tipi di situazioni di rilievo. Il contenuto fa riferimento alla Lombardia come comitato regionale che, secondo quanto riportato, si sarebbe espresso per Malagò.

nessuna pressione: programma, spiegazioni e rispetto della scelta

Abete afferma di aver spiegato nel dettaglio il proprio programma senza inseguire altre persone e senza farsi coinvolgere in iniziative di pressione da parte di conoscenti. Nel racconto, la libertà di voto dei soggetti viene indicata come principio centrale: viene specificato che non sono state create situazioni di disagio personale. La linea dichiarata resta quella di attendere serenamente il risultato e rispettarlo in base all’esito.

abete auspica un cambio di tono dopo il voto

Indipendentemente dall’esito, Abete esprime l’auspicio che inizi un lavoro concentrato sui problemi, evitando che la comunicazione si limiti a comunicati e proclami. L’obiettivo presentato è far emergere questioni concrete e trasformarle in azioni coerenti con le esigenze del sistema.

personaggi e figure citate

  • Giancarlo Abete
  • Gravina
  • Malagò
  • Abodi
  • Zola
Abete 21 06
Categorie: Calcio

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