Elena pero è morta a 60 anni: lutto nel mondo del tennis
Elena Pero è morta a 60 anni dopo aver affrontato una grave malattia. La sua voce ha accompagnato per oltre vent’anni alcuni dei momenti più importanti del tennis italiano e internazionale, diventando un riferimento riconoscibile per gli appassionati. Sky Sport ha comunicato la scomparsa della giornalista, ricordandone la professionalità, la preparazione e la capacità di raccontare lo sport con misura e competenza.
Elena Pero, la voce del tennis italiano
Elena Pero ha seguito l’evoluzione del tennis italiano durante l’ultimo lustro abbondante, raccontando le imprese di numerose generazioni di campioni e campionesse. La sua ultima telecronaca è stata la finale di Wimbledon del 12 luglio, commentata insieme allo storico compagno di lavoro Paolo Bertolucci e vinta da Jannik Sinner contro Alexander Zverev.
Secondo il ricordo diffuso da Sky Sport, la giornalista non aveva rinunciato a una sola telecronaca nemmeno durante la malattia. La sua ultima apparizione professionale è stata legata a Wimbledon, torneo nel quale aveva celebrato anche la prima vittoria consecutiva di Sinner, il 13 luglio 2025, ancora una volta accanto a Bertolucci.
La carriera di Elena Pero a Sky Sport
Il percorso professionale di Elena Pero all’interno della redazione sportiva è durato più di trentacinque anni. Aveva iniziato nel 1991, quando l’emittente si chiamava Telepiù, entrando come giornalista praticante fin dalla fondazione. La sua assunzione era stata curata da Rino Tommasi, considerato il suo grande maestro.
Nel corso degli anni, Pero aveva raccolto l’eredità professionale di Tommasi, diventando una delle figure centrali del giornalismo tennistico televisivo. Il suo stile si distingueva per una preparazione enciclopedica, utilizzata senza ostentazione, e per una narrazione capace di mantenere sempre al centro gli atleti e le loro prestazioni.
Lo stile e il rapporto con il tennis
Elena Pero ha raccontato lo sport senza trasformare la telecronaca in tifo. Il suo lavoro si fondava sul rispetto per i protagonisti, sulla precisione delle parole e sulla capacità di affrontare anche i momenti più intensi con equilibrio. La leggerezza del linguaggio le consentiva di superare la durezza delle situazioni senza rinunciare alla profondità del racconto.
Amava lo sport e i suoi valori, con un legame particolare verso il tennis. Gli appassionati l’avevano riconosciuta come una presenza autorevole e familiare, anche grazie al modo in cui aveva accompagnato le vittorie e le difficoltà dei campioni senza mai mettersi in primo piano. La sua voce è stata descritta come un segno distintivo di bellezza e competenza.
Il ricordo di Elena Pero e la famiglia
Nel messaggio di cordoglio, Sky Sport ha ricordato anche la famiglia della giornalista: la figlia Martina e Sergio, produttore e suo compagno, rimasto al suo fianco anche sui campi da tennis. Sergio era stato recentemente premiato dal Club di Wimbledon per la sua carriera.
Elena Pero viene ricordata come una giornalista limpida, una collega stimata e una voce indimenticabile. La sua immagine resta legata alle telecronache realizzate con cuffia e microfono, fino all’ultima presenza sul campo più prestigioso del tennis, durante la vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon.
Le personalità ricordate nel percorso professionale
- Elena Pero, giornalista e telecronista tennistica.
- Paolo Bertolucci, storico compagno di telecronache.
- Jannik Sinner, vincitore della finale di Wimbledon del 12 luglio.
- Alexander Zverev, avversario di Sinner nella finale.
- Federico Ferri, direttore di Sky Sport.
- Rino Tommasi, maestro professionale di Elena Pero.
- Martina, figlia di Elena Pero.
- Sergio, produttore e compagno di Elena Pero.
