El Hadj Malick Cissé: il gioiello del 2008 che ha scelto il Milan
Nel periodo di mercato il Milan privilegia una strategia di sviluppo orientata al domani, puntando su talenti di prospettiva internazionale. In corso di trattativa, il club di via Aldo Rossi sarebbe vicino al perfezionamento dell’accordo con El Hadj Malick Cissé, difensore centrale senegalese classe 2008. La mossa è guidata da Igli Tare e rientra in un progetto tecnico volto a costruire una rete di potenziale dentro e fuori dal campo.
malick cissé milan: profilo e potenziale
Il giovane difensore si distingue per una corporatura imponente abbinata a una velocità di base elevata, caratteristiche utili a collocarsi tra i protagonisti della linea arretrata. Nel Mondiale Under 17 ha mostrato leadership e autorità, risultando decisivo nei duelli aerei e nello scontro individuale, e ha guidato la retroguardia del Senegal con una personalità che fa la differenza nonostante l’età.
caratteristiche tecniche e fisiche
Si presenta come un difensore centrale moderno, in grado di gestire la palla anche in avanti e di leggere le situazioni di gioco con prontezza. L’impegno fisico, la struttura e la capacità di confrontarsi nei duelli diretti sono elementi che hanno attratto l’interesse della dirigenza rossonera, già orientata a inserirlo in un percorso di crescita mirato.
percorso di integrazione e sviluppo
Il piano del Milan prevede un inserimento immediato nel settore giovanile per favorire l’adattamento al calcio italiano senza pressioni eccessive. A medio termine si guarda a un ingresso con la prima squadra durante i ritiri pre-stagionali, per accrescere la fiducia nelle sue capacità e consolidare la sua presenza. Il progetto mira a creare un patrimonio in linea con la strategia recente che ha già portato alla valorizzazione di talenti cresciuti nel vivaio.
In questo contesto, la scelta di investire su una classe nativa del 2008 promette benefici sul lungo periodo, offrendo una base di difensori pronti a saper contribuire fin dalle fasi iniziali della carriera professionistica. Il confronto con modelli già seguiti in passato dal club, come quelli di giovani promesse nate dall’attenzione al vivaio, entra nel quadro della programmazione tecnica.
Questo profilo rientra in una cornice che vede il Milan rafforzare la propria reputazione nel scouting internazionale e confermare una filosofia orientata alla crescita interna, preservando equilibrio tra presente e futuro. La scelta va di pari passo con una gestione attenta del monte-stipendi e con la volontà di costruire una struttura difensiva competitiva nel tempo, mantenendo al centro una linea di sviluppo che valorizza i talenti più giovani.
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