Ducati scommette sull'IA in MotoGP, ma i piloti difendono il fattore umano
Nell’ambito delle moto da gara, l’intelligenza artificiale sta aprendo nuove prospettive di sviluppo e analisi dei dati. In questa cornice, Ducati si è avvalsa di strumenti forniti da Lenovo per integrare una soluzione dedicata, presentata come Ducati Lenovo Racing Intelligence. L’obiettivo è trasformare la quantità di informazioni raccolte in indicazioni operative rapide e mirate, migliorando la capacità di interpretare i dati e di guidare lo sviluppo della moto nel tempo.
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La soluzione si struttura come un assistente vocale integrato nella Desmosedici GP26, concepita per spiegare in modo chiaro il ruolo dell’IA nello sviluppo. Non si tratta di una semplice etichetta promozionale, ma di una piattaforma che combinando dati attuali e storici consente di estrarre tendenze utili per le decisioni di progetto e preparazione delle prove.
funzioni principali e metodo operativo
Ogni giro, ogni sessione di prove e ogni gara alimentano un processo di apprendimento continuo che permette agli ingegneri di comprendere rapidamente cosa ha funzionato e perché. I modelli di IA simulano migliaia di scenari prima di toccare la pista, offrendo previsioni che influenzano impostazioni, prestazioni delle moto e scelte strategiche durante il weekend di gara.
ruolo dell’uomo e integrazione con i dati
La narrativa ufficiale presenta l’IA come una risorsa che potenzia l’operatività degli ingegneri senza sostituirli. L’esperienza umana resta al centro, coadiuvata dalla potenza di calcolo necessaria per analisi complesse. L’idea è che l’analisi dati e l’intuizione tecnica lavorino insieme per accelerare lo sviluppo e la preparazione alle fasi successive.
applicazioni pratiche durante i weekend
La destinazione operativa è offrire uno strumento in grado di evitare partenze da zero, accelerando l’individuazione di modifiche efficaci. I test virtuali e le simulazioni consentono di verificare concetti in un ambiente digitale, fornendo una base più chiara per i primi test in pista e guidando le scelte di configurazione e di gestione dell’andamento di gara.
In termini di processo decisionale, l’IA fornisce supporto nelle valutazioni, ma resta la valutazione umana a determinare le azioni finali. L’obiettivo è rendere la preparazione più precisa e tempestiva, sfruttando la potenza dei dati per affinare le strategie e le impostazioni in anticipo rispetto agli eventi.
Nel contesto della presentazione, è stato sottolineato che lo sviluppo si concentra sull’utilizzo combinato di analisi quantitative e input qualitativi provenienti dall’esperienza dei piloti e del team di progettazione, per mantenere un equilibrio tra dati e sensazioni di guida.
Durante l’esposizione, si è inoltre evidenziato che l’uso dell’IA non modifica la centralità del team umano, ma espande le possibilità di analisi, offrendo strumenti che consentono di rispondere in modo più rapido e mirato alle condizioni di gara e alle variabili imprevedibili.
Nella cornice della competizione, la tecnologia viene presentata come un alleato affidabile per trasformare i dati in azioni efficaci, con un chiaro canalizzare l’attenzione verso un processo di sviluppo basato su prove virtuali, analisi storiche e ottimizzazione delle prestazioni.
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Nel testo emergono i contributi di figure di rilievo del mondo motoristico, che hanno espresso opinioni sull’uso dell’intelligenza artificiale nel contesto Ducati e oltre.
ospiti principali
- Marc Márquez
- Pecco Bagnaia
