Dubai replica all’olympiacos su walkup: altre squadre lo hanno trattato senza permesso
La disputa tra Olympiacos, Thomas Walkup e Dubai prosegue dopo la lettera ufficiale inviata dal club greco, un documento che ha coinvolto anche l’Eurolega. La ricostruzione fornita dalla società emiratina presenta una versione dei fatti profondamente diversa rispetto a quella sostenuta dai Reds e riporta l’attenzione sulle modalità con cui sarebbero stati avviati i contatti per il giocatore.
Dubai e la ricostruzione del caso Thomas Walkup
Secondo la posizione espressa da Dubai, l’Olympiacos sarebbe stato informato della decisione di Thomas Walkup di lasciare il club greco. Tale scelta, sempre secondo la società emiratina, sarebbe stata presa a prescindere dall’identità delle squadre interessate e dalle eventuali proposte economiche già ricevute o ancora da ricevere.
La comunicazione relativa alla volontà del giocatore di interrompere il rapporto con l’Olympiacos avrebbe rappresentato il punto di partenza dell’azione di Dubai. Il club sostiene infatti di aver agito dopo essere venuto a conoscenza della decisione di Walkup, senza attendere l’emergere di una specifica trattativa con un’altra squadra.
Le offerte presentate da Dubai all’Olympiacos
In seguito a questa informazione, Dubai afferma di aver contattato l’Olympiacos in tre occasioni differenti. In ciascun contatto, la società avrebbe sottoposto ai biancorossi un’offerta per acquisire i diritti del giocatore.
La versione del club emiratino si basa quindi sull’idea che i rapporti con l’Olympiacos siano stati avviati direttamente e attraverso tre proposte formali. Questo elemento costituisce uno dei principali punti di divergenza rispetto alla ricostruzione contenuta nella lettera del club greco, che ha portato la vicenda anche all’attenzione dell’Eurolega.
Le altre squadre interessate a Thomas Walkup
Dubai sostiene inoltre che ci fossero altre tre o quattro squadre interessate a Thomas Walkup. Secondo la società, queste formazioni avrebbero scelto una strategia diversa, evitando di rivolgersi direttamente all’Olympiacos.
I club concorrenti avrebbero infatti preferito comunicare con il giocatore e il suo entourage, senza presentare un contatto diretto alla società greca. La distinzione tra le modalità adottate da Dubai e quelle seguite dalle altre squadre interessate rappresenta un ulteriore elemento della versione fornita dal club emiratino.
Le personalità coinvolte nella controversia
La querelle ruota attorno ai rapporti tra il giocatore, l’Olympiacos e Dubai, con il coinvolgimento istituzionale dell’Eurolega a seguito della lettera ufficiale dei Reds.
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