Dream Team e pagellone della 14ª giornata di Superlega
Nel programma della terza giornata del campionato, le grandi hanno imposto il loro ritmo senza sussulti; la classifica continua a indirizzarsi con Trento in testa, Modena al vertice del gruppo di coda del podio, e Piacenza insieme alla Lube a tenere la distanza dalle inseguitrici. Spiccano anche le prove di Grottazzolina, capace di conquistare la prima vittoria stagionale contro Cisterna. Di seguito una rassegna dei confronti e delle prestazioni chiave.
trento-civitanova 3-1
nonostante una ricezione iniziale difficile, sbertoli si distingue tra i pali con interventi decisivi a sostegno degli attaccanti. Faure brilla in diverse azioni sorprendenti, accompagnato da Jordi che cresce in continuità durante la gara. Michieletto paga una giornata non al massimo, mentre la squadra avversaria paga la mancanza di un centrale di alto livello, con d’heer praticamente invisibile in alcuni momenti.
La Lube gioca bene in campo, ma soffre in attacco e a muro contro la squadra di casa. A referto, Nikolov resta tra i migliori, Bottolo mostra precise esecuzioni, ma se Loeppky resta bloccato, l’equilibrio del match si sposta a favore degli altoatesini.
perugia-milano 3-1
un breakthrough da parte di Giannelli permette a Perugia di respingere l’assalto milanese. In evidenza anche la forza in attacco di Semeniuk e la continuità di Ben Tara, supportato da una solida presenza in seconda linea. Per Milano, Reggers e Caneschi mantengono alta la fiducia, ma l’attacco ospite non trova continuità contro il muro perugino.
In campo resta una Milano rimaneggiata, capace di combattere per due set prima di crollare tra ace e pressione avversaria. Ichino fa sentire la sua fisicità contro i campioni del mondo, offrendo anche spunti di valore per i compagni.
piacenza-cuneo 3-0
una ricezione efficace consente a Pace di distribuire palle facilitando l’azione di Porro e di Galassi, che firma mani maestro per chiudere rapidamente la partita. Il rientro di Mandiraci aporta potenza, mentre Gutierrez resta un riferimento costante. In sofferenza, Cuneo paga soprattutto in ricezione non all’altezza, nonostante gli sforzi di Baranowicz e Sedlacek in regia.
Il set decisivo si delinea con una superiorità generale della squadra di casa, che trova equilibrio tra muro e contrattacco e chiude senza troppi patemi.
padova-modena 1-3
Padova prova a imporsi in casa, ma la tenacia modenese emerge: Sanguinetti è il punto di riferimento al centro e guida una fase di gioco marcata dalla battuta aggressiva. Porro in versione top e Davyskiba concludono attacchi decisivi, accompagnati da un Orioli in giornata di grande spinta. Per Padova, Diez subisce in ricezione e la difesa fatica a trovare soluzioni efficaci con Todorovic in calo nel gioco al centro.
Modena consolida la sua identità di squadra dominante, grazie a una manovra fluida e a una presenza continua in battuta e in fase offensiva: Sanguinetti si distingue, Porro scrive pagine importanti, e Truocchio fatica a dare lo spunto giusto.
monza-verona 0-3
Verona si presenta arrembante al servizio e mette in crisi una Monza meno incisiva;
