Douglas costa rivela: nel 2023 vicino al ritorno, ancora juventino e consiglio a lewandowski
Douglas Costa, reduce da esperienze recenti lontane dai riflettori di Serie A, ha ripercorso con lucidità il proprio percorso legato al mondo juventino. In una lunga intervista ha affrontato ricordi, figure chiave del suo cammino professionale e momenti decisivi, intrecciando la storia personale con temi sportivi concreti come ritorni agli stadi, dinamiche di spogliatoio e gestione della fase più complicata della carriera.
douglas costa: ritorno allo juventus stadium e legame con la juve
Tra i punti toccati, emerge l’idea di rientrare presto all’Allianz Stadium. Costa ha spiegato che, al momento, osserva la Juve in televisione e conosce bene quanto sia difficile giocare in un club con pressioni costanti: momenti complicati, bisogno di unità e carichi emotivi elevati. Nonostante le difficoltà, ha mantenuto un messaggio di fiducia: la Juve, a suo avviso, rimarrà sempre la Juve e tornerà a competere per obiettivi importanti.
douglas costa su spalletti: stile di gioco e ammirazione
Il focus dedicato a Spalletti si concentra su una valutazione netta del suo approccio. Costa ha dichiarato di apprezzare davvero tanto un allenatore capace di correre rischi e di restare propositivo. Ha anche sottolineato di aver affrontato più volte le sue squadre e ha aggiunto un aspetto personale: gli sarebbe piaciuto essere allenato da lui.
cristiano ronaldo e altri campioni: chi ha ispirato douglas costa
Quando gli è stato chiesto il compagno che lo ha maggiormente ispirato, Douglas Costa ha indicato Cristiano Ronaldo. Secondo quanto riportato, Ronaldo viene descritto come un professionista unico e soprattutto una grande persona, oltre l’immagine comune. Costa ha poi ampliato il quadro citando altre figure con mentalità simili, menzionando Neymar, Dybala e Ribery. Con loro, ha sottolineato l’onore di condividere lo spogliatoio, richiamando l’idea di un livello alto sia tecnico sia comportamentale.
periodo più difficile alla juventus: infortuni e tempo al j medical
Tra le fasi più complesse, Costa colloca il proprio periodo alla Juve. Pur avendo vinto e ottenuto soddisfazioni, ha indicato come nodo principale la gestione degli infortuni, soprattutto negli ultimi mesi. In base alle sue parole, la difficoltà è stata tale da trascorrere più tempo al J Medical che in campo, rendendo quel tratto di carriera duro da affrontare.
douglas costa: vicino al ritorno alla juve nel 2023
Douglas Costa ha confermato la possibilità di un ritorno in bianconero nel 2023. Ha raccontato di averne parlato anche con Bonucci, precisando di essersi proposto e di aver sperato di dare ancora una mano. Il progetto, però, non avrebbe avuto seguito: la società non sarebbe andata avanti in quella direzione. In ogni caso, Costa ha ribadito un sentimento personale: si sente ancora juventino dentro.
la partita migliore della carriera: bayern-juve e rimonta al bernabeu
Per la partita che considera la migliore della propria carriera, Costa ne ha indicate due. La prima risale alla stagione con il Bayern Monaco, quando ha affrontato la Juve nel 2016, citando il 4-2 a Monaco di Baviera e definendo la prestazione come un vero partitone. La seconda riguarda il 2018 al Bernabeu: una rimonta sfiorata dopo il 0-3 dell’andata. Costa ha ricordato l’episodio della vittoria 3-0 a Madrid e ha aggiunto che quel percorso non sarebbe una cosa che capita spesso a nessuna squadra nel mondo. Un passaggio chiave, nelle sue parole, riguarda un rigore segnato da Ronaldo nel finale, indicato come l’elemento che ha cambiato l’andamento della partita.
In chiusura di questa parte, Costa ha rimarcato un punto: la squadra stava scrivendo una storia e avrebbe potuto vincere la Champions League, sottolineando che nel calcio la fortuna può cambiare rapidamente gli orizzonti.
compagno sottovalutato e stile unico: sami khedira
Nel descrivere un compagno che considera sottovalutato, Douglas Costa ha citato Sami Khedira. Lo definisce fortissimo e mette in evidenza un aspetto specifico: uno stile di gioco unico, presente “ovunque”, oltre a una classe innata difficile da replicare.
episodio difficile: lo sputo a difrancesco e la gestione della responsabilità
Douglas Costa ha ricordato un momento complesso legato a un episodio descritto come sputo a Difrancesco. Ha definito quel passaggio come un brutto momento e ha spiegato di averlo superato, definendolo però complicato anche per il peso personale: secondo le sue parole, ha deluso se stesso e i bambini che lo stavano osservando. L’aspetto centrale resta il principio di responsabilità: gli atleti, nel racconto riportato, devono essere un esempio e quell’errore viene indicato come grande errore.
lewandowski e vlahovic: giudizi su gol e impatto per la corsa alla champions
Il confronto finale con il tema dei giocatori riguarda Lewandowski e Vlahovic. Su Lewandowski, Costa ha dichiarato che fa gol in tutte le maniere. Alla Juve, secondo la sua visione, sarebbe un elemento utile e suggerisce anche un consiglio diretto: indossare la maglia bianconera “tutta la vita”, perché sarebbe un segnante capace di farlo ancora per tanti anni. Lo considera perfetto per i bianconeri, pur riconoscendo che in avanti la Juve avrebbe già un grande giocatore, Vlahovic.
Su Dusan Vlahovic, Costa afferma che può ancora maturare e che, avendo l’età giusta, sarebbe determinante per la corsa al 4° posto. Il ritorno a certi livelli, nelle sue parole, sarebbe un fattore decisivo e la squadra avrebbe i presupposti per arrivare in Champions League.
personaggi citati da douglas costa
- Douglas Costa
- Luciano Spalletti
- Cristiano Ronaldo
- Neymar
- Paulo Dybala
- Franck Ribéry
- Bonucci
- Sami Khedira
- Difrancesco
- Robert Lewandowski
- Dusan Vlahovic
- J Medical
