Doppio tocco Berrettini-Wawrinka agli US Open: cosa dice il regolamento
La vittoria di Matteo Berrettini contro Stan Wawrinka agli US Open è stata accompagnata da un episodio controverso, maturato all’inizio del terzo set. Un possibile doppio tocco durante una volée ha sollevato dubbi sulla correttezza del punto assegnato allo svizzero, riportando l’attenzione sull’interpretazione del regolamento e sui limiti della video-review.
Matteo Berrettini e il doppio tocco contestato
Nel primo game del terzo set, con il punteggio sul 30-30, Stan Wawrinka ha giocato una volée nei pressi della rete. Matteo Berrettini ha immediatamente segnalato alla giudice di sedia la possibile presenza di due contatti tra la racchetta e la palla.
L’episodio è stato sottoposto a video-review, ma la verifica ha confermato il punto a favore di Wawrinka. La decisione ha lasciato perplesso Berrettini, convinto che l’azione potesse mostrare chiaramente un doppio contatto.
Regolamento ITF e doppio contatto sulla palla
Il regolamento ITF prevede la perdita del punto quando un giocatore colpisce deliberatamente la palla più di una volta con la racchetta. La semplice presenza di due contatti non è quindi sufficiente per considerare irregolare il colpo.
Se i contatti avvengono accidentalmente all’interno di un unico movimento continuo, l’azione resta valida. La volontarietà rappresenta l’elemento decisivo per stabilire se il punto debba essere assegnato all’avversario.
Il ruolo del movimento di Wawrinka
Qualora Wawrinka abbia eseguito un solo gesto tecnico e il secondo contatto sia stato involontario, la decisione arbitrale risulta coerente con il regolamento. Se invece la racchetta avesse compiuto due movimenti distinti e il secondo tocco fosse stato intenzionale, il punto avrebbe dovuto essere assegnato a Berrettini.
Video-review e dubbi sulla decisione arbitrale
Berrettini ha spiegato di essere rimasto sorpreso dalla decisione, sostenendo che il replay al rallentatore avrebbe evidenziato il doppio contatto. Wawrinka avrebbe invece descritto l’azione come il risultato di un unico movimento, ironizzando anche sulla propria proverbiale lentezza.
Un ulteriore elemento di discussione ha riguardato la modalità della revisione. Secondo quanto riferito da Berrettini, l’episodio non sarebbe stato analizzato al rallentatore. L’arbitro avrebbe chiarito che la procedura prevede la valutazione dell’azione a velocità normale, così da evitare che il replay rallentato alteri la percezione del gesto.
L’italiano ha contestato questa impostazione, ritenendo che un’azione tanto rapida possa richiedere un esame più dettagliato. Il punto centrale resta comunque la distinzione tra un solo movimento con contatto accidentale e due gesti separati accompagnati da un tocco volontario.
Un episodio senza conseguenze sul risultato
La definizione di Berrettini “derubato” non appare quindi certa. Se il gesto di Wawrinka è stato unico e il secondo contatto involontario, il punto era regolare. Al contrario, la protesta dell’azzurro sarebbe stata fondata nel caso in cui il replay avesse dimostrato due movimenti separati e un secondo tocco intenzionale.
La video-review non ha eliminato completamente il dubbio sulla natura del gesto. L’aspetto controverso riguarda proprio la possibilità di stabilire con certezza come siano avvenuti i due eventuali contatti, più che la loro semplice presenza.
Il punto non ha comunque modificato l’andamento dell’incontro. Wawrinka si è aggiudicato lo scambio decisivo, mentre Berrettini ha dominato immediatamente il resto del set, chiudendolo con un netto 6-0. La discussione arbitrale è rimasta così priva di conseguenze concrete sul risultato finale.
Protagonisti dell’episodio agli US Open
- Matteo Berrettini, tennista italiano che ha contestato il possibile doppio tocco.
- Stan Wawrinka, autore della volée al centro dell’episodio.
